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SUMMARY:GUARDIALFIERA. Acqua in bocca: Le verità sul ‘Tubone'
DESCRIPTION:L’acqua molisana è diventata il terreno di uno scontro politico e mediatico che supera i confini regionali. Mentre la stampa pugliese sollecita quotidianamente il completamento dell’opera per dissetare il Tavoliere\, definendo il progetto Liscione-Occhito come “indifferibile”\, il Molise si interroga sulle reali ricadute per il proprio territorio e sui cittadini. Per fare chiarezza su una vicenda avvolta da troppe zone d’ombra\, l’associazione Partecipa Molise promuove l’incontro pubblico “Acqua in bocca: Le verità sul ‘Tubone’”\, che si terrà il 20 febbraio 2026 alle ore 17:00 presso la Sala Conedera di Guardialfiera.\nSarà un confronto tra esperti e territorio Il dibattito\, moderato dal consigliere comunale Angelo Mancinone\, vedrà i saluti del Sindaco di Guardialfiera Vincenzo Tozzi e del Presidente della Provincia di Campobasso Giuseppe Puchetti. L’analisi politica sarà affidata a Micaela Fanelli\, Consigliere Regionale PD \, da tempo impegnata sul fronte dei diritti delle comunità locali\, mentre l’approfondimento tecnico sarà curato dall’ing. Luigi D’Orsi con la relazione “Conoscere il collegamento Liscione – Occhito”. Ad arricchire la discussione ci sarà Stefano Pisani\, Sindaco di Pollica (SA) e delegato ANCI\, esperto di gestione delle risorse idriche in contesti di crisi climatica. Partecipa Molise invita i cittadini\, gli amministratori locali e le associazioni a partecipare attivamente al dibattito finale.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Oltre la Fotografia: incontro con Francesco Comello
DESCRIPTION:Venerdì 20 febbraio\, alle ore 18\, presso le sale del Circolo Sannitico di Campobasso\, si terrà l’incontro con Francesco Comello.\nL’evento è inserito all’interno della seconda edizione del progetto “Oltre la Fotografia”\, promossa dall’associazione Il Cavaliere di San Biase aps con Molise Foto Incontri Fotografici in collaborazione con il Comune di Campobasso e Paideia.\nLa rassegna prevede una serie di quattro incontri con cadenza mensile durante i quali si alterneranno giovani fotografi con all’attivo grandi riconoscimenti e straordinari professionisti che hanno fatto la storia della fotografia in Italia.\nIl format – nato dalla volontà di esplorare il linguaggio visivo in tutte le sue sfaccettature – dopo lo straordinario successo della passata stagione\, si conferma un punto di riferimento per gli appassionati e per chiunque desideri riscoprire il valore culturale dell’immagine\, dichiara la presidente Antonella Struzzolino. In un’epoca dominata dal consumo frenetico di contenuti digitali\, dove lo scatto rischia di diventare un bene fugace\, “Oltre la Fotografia” si propone come una controtendenza necessaria. L’obiettivo della rassegna è restituire spessore e anima al reportage\, trasformandolo da semplice documento a strumento di conoscenza e dialogo. Gli incontri con i professionisti del settore non saranno semplici presentazioni tecniche\, ma veri e propri viaggi dietro le quinte dell’opera\, aggiunge. Attraverso la voce dei protagonisti\, il pubblico potrà scoprire la genesi dei lavori\, le emozioni vissute sul campo e il significato profondo che si cela dietro l’obiettivo. Un’occasione preziosa per rallentare\, riflettere e confrontarsi sul potere comunicativo della fotografia.\nIl primo ospite sarà Francesco Comello\, autore del progetto fotografico “L’isola della salvezza”. Attraverso un’indagine fotografica rigorosa\, Comello racconta la genesi e l’evoluzione di un luogo\, a pochi passi dal caos della statale che collega Mosca a Yaroslavl\, che sembra emergere dalle pagine di un romanzo dell’Ottocento.\nFondata nei primi anni Novanta da un prete ortodosso come piccola confraternita basata sui precetti evangelici\, la comunità si è evoluta in un centro spirituale\, educativo e culturale unico nel suo genere. Quella che era nata come una comune di trenta persone è oggi una realtà consolidata che accoglie 300 giovani\, molti dei quali caratterizzati da storie familiari complesse o provenienti da situazioni di marcato disagio sociale.\nIl mio legame con la Russia ha radici profonde\, nate da un primo incontro nel 2008. È stato in quel periodo che ho avvertito l’esigenza vitale di trasformare la mia esperienza in un racconto fotografico strutturato\, spiega Comello. La scintilla è scoccata grazie all’amicizia con una scultrice di San Pietroburgo\, conosciuta in Italia durante un simposio internazionale di scultura. La sua scelta radicale di cambiare vita\, abbandonando la metropoli per trasferirsi in un piccolo villaggio del Nord\, è diventata la mia porta d’accesso a una Russia autentica e contadina. Tra il 2008 e il 2011\, attraverso quattro viaggi di un mese ciascuno\, mi sono immerso in una realtà che appare impermeabile ai grandi stravolgimenti della storia. Con la mia lente\, ho voluto fermare il tempo di questi luoghi\, documentando un quotidiano che resiste\, intatto\, al di fuori della modernità\, conclude.\nIl lavoro di Comello analizza con precisione la struttura interna di questo microcosmo\, definibile come una vera e propria utopia ottocentesca. All’interno della comunità\, la quotidianità è regolata da un distacco totale dagli standard della società contemporanea: l’assenza di internet\, telefoni cellulari e televisione\, unita all’esclusione dell’uso del denaro\, definisce un ambiente dove il tempo è scandito dal lavoro agricolo e dallo studio. In questo contesto\, l’educazione dei ragazzi si articola tra la lettura di testi classici nella grande biblioteca e l’addestramento fisico\, sotto l’egida di valori cardine quali la fede e la patria.\nL’opera documentaria di Comello restituisce l’immagine di una via di fuga strutturata\, un sistema che trova nella rigidità delle tradizioni e nella disciplina una risposta alla complessità del mondo esterno. Il risultato è un racconto asciutto e sospeso che esplora un modello educativo fondato sul recupero integrale dell’individuo attraverso il silenzio e la vita comunitaria\, lontano dalle dinamiche del presente. \nBIOGRAFIA\nFotografo freelance friulano\, costruisce i propri lavori attraverso viaggi e immersioni in comunità lontane\, con attenzione a radici\, identità e memoria. Con L’isola della salvezza ottiene il World Report Award | Documenting Humanity – Spotlight (2016) e World Press Photo 2017 (3^ premio\, Daily Life – Stories); nel 2018 pubblica il volume Yo soy Fidel; nel 2019 è Autore FIAF dell’anno. Espone in Italia e anche all’estero.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Musical "Andiamo"
DESCRIPTION:La bellezza prende forma\, voce e movimento nella Stagione dei Concerti “Sulle Note della Petrone”\, il progetto culturale ideato e promosso dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” e dal suo Percorso ad Indirizzo Musicale\, che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più significativi del panorama culturale cittadino.\nVenerdì 20 febbraio 2026 alle ore 18:00 l’Auditorium dell’Istituto ospiterà “Andiamo”\, il grande musical ispirato a “Forza venite gente”\, portato in scena dagli Amici del Teatro di Trivento\, in collaborazione con le scuole del territorio.\nNon un semplice spettacolo\, ma un evento culturale capace di unire generazioni\, istituzioni scolastiche e associazioni\, in un progetto che celebra la forza educativa dell’arte. La stagione concertistica – nata dalla visione e dall’impegno degli studenti del Percorso Musicale della Petrone – si arricchisce così di un appuntamento unico\, che porta sul palco musica dal vivo\, danza\, interpretazione e un intenso lavoro corale.\nProtagonista della narrazione è la figura di San Francesco d’Assisi\, Patrono d’Italia\, raccontato attraverso un linguaggio teatrale coinvolgente\, dinamico\, contemporaneo. Una storia che parla di scelte\, ideali\, conflitti e speranze\, capace di dialogare con il presente e di offrire ai più giovani modelli di riferimento alti e significativi.\nSul palco si alterneranno interpreti e personaggi che daranno vita a uno spettacolo corale: Mauro Civico nel ruolo di Francesco\, Nicola Pavone nei panni di Bernardone\, Maria Rosaria Pavone (la Cenciosa)\, Paola Scarano (Chiara)\, Aurora Filacchione (la Provvidenza)\, Mario Ciafardini (il Lupo)\, insieme a un cast ricco che comprende attori\, coro\, band e corpo di ballo. La direzione musicale è affidata a Nicolino Del Castello\, le coreografie ad Annalisa Vasile\, la regia a Maria Fagnani.\nIl valore dell’iniziativa risiede anche nel forte coinvolgimento delle scuole in rete – l’Istituto Comprensivo “Petrone” e l’ITAS “Pertini” – e nella sinergia con le associazioni culturali del territorio. Gli studenti del Percorso ad Indirizzo Musicale\, promotori della stagione concertistica\, vivono questo evento come parte di un cammino più ampio di crescita artistica e culturale\, in cui la scuola diventa luogo di produzione e diffusione di cultura.\n«Educare al bello significa offrire ai nostri ragazzi occasioni autentiche di incontro con l’arte e con la cultura viva – sottolineano i dirigenti scolastici Giuseppe Natilli e Umberto Di Lallo –. Questo musical è il segno concreto di una scuola che fa rete\, che dialoga con il territorio e che investe nella qualità culturale come leva educativa».\n“Andiamo” rappresenta molto più di un appuntamento artistico: è la testimonianza di una comunità scolastica che crede nella forza della musica\, del teatro e della collaborazione. Quando la cultura entra in scena\, la città risponde. E cresce insieme.
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LOCATION:Auditorium Istituto “I. Petrone”\, Via Alfieri 80\, Campobasso
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