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SUMMARY:CAMPOBASSO. Proiezione "La villa portoghese"
DESCRIPTION:Domenica 1 febbraio – ore 17\,00 e 19\,00\nLunedì 2 febbraio – ore 19\,00 e 21\,00\nMartedì 3 febbraio – ore 19\,00 in lingua originale\, sottotitolato\nCinema Alphaville\, via Muricchio\, 1 – Campobasso \n“La villa portoghese” – appena arrivato nelle sale italiane – apre la programmazione di febbraio\, al cinema Alphaville\, ed inaugura un nuovo ed ambizioso progetto: la proiezione del film anche in lingua originale – con sottotitoli in italiano – ogni martedì alle 19.\nUn appuntamento settimanale unico a Campobasso\, ormai consueto nelle migliori sale delle grandi città\, per immergersi nell’autenticità della recitazione ed apprezzarne le sfumature vocali\, le intonazioni\, i ritmi e i rumori originali del film.\nVenato di dolcezza e poesia\, con atmosfere che lo trasformano in un thriller dell’anima\, il film in programma\, racconta di Fernando\, un docente universitario di geografia\, colto\, abitudinario\, sposato da un paio d’anni con Milena\, una donna di origine serba. Quando lei se ne va di casa\, senza lasciare nemmeno una spiegazione\, lui scopre di non sapere nulla del suo passato\, nemmeno da dove cominciare a cercarla.\nÈ così che\, per la prima volta nella sua vita\, intraprende un viaggio in luoghi lontani\, che si trasformerà presto in un viaggio nella propria identità.\nFernando lascia il suo appartamento a Barcellona\, chiaro\, luminoso\, elegante e ordinato\, e si trasferisce a Ponte de Lima in una villa portoghese\, imponente\, ma un po’ trasandata\, carica di storia\, ma decadente. I due luoghi\, non sono solo luoghi fisici\, servono alla narrazione per rendere visibile una metamorfosi.\nChe la regista Avelina Prat\, sia stata anche architetta\, nella sua prima vita\, a Valencia\, lo si avverte subito. Usa l’architettura per indagare sulla psicologia dei personaggi e sulla loro evoluzione. Lascia che siano corridoi e soglie a decidere quando un corpo può avvicinarsi e quando deve restare indietro. Fotografa le case attraverso inquadrature geometriche\, razionali\, al tempo stesso cariche di valenza emotiva.\nIl film della Prat si prende tutto il tempo per scavare nell’interiorità di Fernando\, privilegiando i silenzi alle parole\, giocando sui toni misurati e sulla mimica facciale\, valorizzando l’introspezione.\nÈ il ritmo di cui questo film ha bisogno.\nLa villa portoghese ha ottenuto – oltre a 3 candidature Goya – 6 Lola Gaos Awards 2025 come Miglior film\, Migliore regia\, Migliore attore (Manolo Solo)\, Migliore sceneggiatura\, Migliore montaggio e Migliore colonna sonora.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Veronica Pivetti - "L’inferiorità mentale della donna"
DESCRIPTION:Nuova data a Campobasso per lo spettacolo “L’inferiorità mentale della donna” con Veronica Pivetti. Oltre a quella già in programma il 31 gennaio\, se ne aggiunge una seconda\, sempre al teatro Savoia\, ma il giorno successivo: domenica 1 febbraio. Le prevendite dei biglietti sono attive su Ciaotickets e nei punti vendita abituali.\n“Come stanno le cose riguardo ai sessi? Un vecchio proverbio ci suggerisce: capelli lunghi\, cervello corto”. Esordisce così Paul Julius Moebius – assistente nella sezione di neurologia di Lipsia – nel piccolo compendio “L’inferiorità mentale della donna” scritto nel 1900\, opportunamente definito un evergreen del pensiero reazionario.\nDonne dotate di crani piccoli\, peso del cervello insufficiente… secondo Moebius le signore sono provviste di una totale mancanza di giudizi propri. “Per giunta dopo poche gravidanze decadono e\, come si dice molto volgarmente\, rimbambiscono”. Non solo. Le donne che pretendono di pensare sono moleste e “la riflessione non fa che renderle peggiori”. A queste dichiarazioni fa eco il medico\, antropologo\, giurista e criminologo italiano Cesare Lombroso: le donne mentono e spesso uccidono\, lo dicono i proverbi di tutte le regioni. Sylvain Maréchal scrittore\, avvocato e sedicente rivoluzionario\, con il suo Progetto di legge per vietare alle donne di leggere sostiene che “imparare a leggere è per le donne qualcosa di superfluo e nocivo al loro naturale ammaestramento”\, d’altro canto “la ragione vuole che le donne contino le uova nel cortile e non le stelle nel firmamento”. Con questo spettacolo\, impreziosito da deliranti misurazioni dell’indice cefalico a cui Veronica si sottopone con la sua ironia\, si raggiunge l’acme della cultura maschilista. Paziente lei stessa – causa una passata depressione – Pivetti non manca di raccontare al pubblico alcuni singolari episodi personali e di ricordare\, con le parole di Lombroso\, che… “il maschio è una femmina più perfetta”.\ndi Giovanna Gra\nliberamente ispirato al trattato “L’inferiorità mentale della donna” di Paul Julius Moebius\ncon Veronica Pivetti\ne con Cristian Ruiz\nregia Gra&Mramor\ncolonna sonora e arrangiamenti musicali Alessandro Nidi\ncostumi Nicolao Atelier Venezia\nluci Eva Bruno\naiuto regia Carlotta Rondana\nproduzione ArtistiAssociati – Centro di produzione teatrale\nin collaborazione con Pigra Srl
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Proiezione "La villa portoghese"
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Proiezione "La villa portoghese"
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SUMMARY:CAMPOBASSO. La riforma costituzionale della separazione delle carriere\, convegno sul referendum
DESCRIPTION:Si svolgerà sabato 7 febbraio 2026\, a partire dalle ore 10:00\, presso la Sala della Costituzione della Provincia di Campobasso in Via Milano\, 21\, il convegno dibattito sul referendum costituzionale dal titolo “LE RAGIONI DEL SÌ DEL NO A CONFRONTO”.\nAd introdurre il tema e i relatori sarà  l’Avv. Massimo ROMANO; il dibattito sarà moderato dall’Avv. Pino RUTA; ne discuteranno: l’Avv. Antonio DI PIETRO\, già pubblico ministero\, in rappresentanza del Comitato Sì separa della Fondazione Einaudi; il dott. Daniele COLUCCI\, consigliere della Corte di appello di Napoli; il dott. Giovanni FIORILLI\, Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Campobasso e Presidente ANM – Sezione Molise; la dott.ssa Roberta D’ONOFRIO\, Consigliera della Corte d’Appello di Roma.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Concerto “L’Arcadia sul palcoscenico. La cantata da camera a Napoli nel XVIII secolo”
DESCRIPTION:Sabato 7 febbraio 2026\, alle ore 18.30\, l’Auditorium Ex Gil di Campobasso ospiterà un appuntamento di grande prestigio per la stagione concertistica dell’Associazione Amici della Musica “Walter De Angelis”: il concerto “L’Arcadia sul palcoscenico. La cantata da camera a Napoli nel XVIII secolo”\, affidato all’Ensemble Barocco di Napoli con la partecipazione straordinaria del soprano Roberta Invernizzi\, tra le più autorevoli interpreti del repertorio barocco a livello internazionale.\nIl concerto\, realizzato nell’ambito del progetto “Circolazione musicale in Italia” promosso dal CIDIM – Comitato Nazionale Italiano Musica\, propone un affascinante viaggio nella Napoli del Settecento\, crocevia fondamentale della vita musicale europea. Al centro del programma\, la cantata da camera\, genere raffinato e intimista\, specchio del gusto arcadico e della straordinaria vitalità creativa della scuola napoletana.\nAccanto a pagine di Alessandro Scarlatti\, figura cardine di questa tradizione\, il pubblico potrà ascoltare musiche di Pergolesi\, Hasse\, Sarri e Leonardo Leo\, in un percorso che alterna cantate e brani strumentali\, mettendo in dialogo la voce con il flauto dolce e traversiere e con il basso continuo. Un repertorio di grande eleganza espressiva\, capace di restituire tutta la varietà affettiva e teatrale della cantata settecentesca.\nProtagonisti della serata saranno\, oltre a Roberta Invernizzi\, Tommaso Rossi al flauto dolce e traversiere\, Ugo Di Giovanni all’arciliuto\, Manuela Albano al violoncello e Patrizia Varone al clavicembalo: musicisti di riconosciuta esperienza\, impegnati da anni nella ricerca e nella valorizzazione della musica antica secondo criteri filologici e interpretativi di altissimo livello.\nRoberta Invernizzi\, soprano di fama internazionale\, è considerata un punto di riferimento assoluto per l’interpretazione del repertorio rinascimentale e barocco. La sua lunga carriera\, costellata di collaborazioni con i più importanti ensemble specializzati e da una vastissima discografia premiata dalla critica\, si distingue per l’intensità espressiva\, la sensibilità teatrale e la profonda conoscenza stilistica.\nFondato nel 2010\, l’Ensemble Barocco di Napoli si è affermato come una delle realtà più autorevoli nel panorama della musica antica\, grazie a un costante lavoro di ricerca sulla produzione dei compositori napoletani e a una intensa attività concertistica in Italia e all’estero. I suoi progetti discografici e le numerose partecipazioni a festival e stagioni concertistiche testimoniano un percorso artistico di grande coerenza e qualità.\nLa serata sarà arricchita da un momento di Open Concert\, con Enrico Maria Valerio alla marimba e vibrafono\, offrendo al pubblico un ulteriore spazio di ascolto e confronto sonoro.\nCon questo appuntamento\, l’Associazione Amici della Musica di Campobasso\, diretta artisticamente da Antonella De Angelis\, conferma il proprio impegno nella diffusione della grande musica e nella valorizzazione di programmi di alto profilo artistico e culturale\, offrendo alla città di Campobasso un’esperienza di ascolto intensa e coinvolgente\, capace di unire rigore storico ed emozione.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Apre la stagione dei concerti "Sulle Note della Petrone"
DESCRIPTION:Campobasso torna a vestirsi di musica. Giovedì 12 febbraio\, alle ore 18.00\, l’Auditorium dell’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” apre ufficialmente la IV edizione della Stagione dei Concerti “Sulle Note della Petrone”\, dal titolo evocativo “Intelligenza del sentire – Corrispondenze emotive”.\nUn appuntamento atteso\, che negli anni è diventato punto di riferimento per la vita culturale cittadina e che conferma la qualità e la visione dei progetti artistici promossi dalla scuola. Dopo il grande successo delle tre edizioni precedenti\, la rassegna torna sul palcoscenico con proposte sempre più accattivanti\, innovative e di alto profilo formativo.\nLa stagione 2026 si articola in dodici appuntamenti e nasce dalla sinergia tra l’Istituto Comprensivo Petrone\, il Conservatorio di Musica “Lorenzo Perosi” di Campobasso\, il Liceo Musicale “G. M. Galanti” ed EIP Italia – Scuola Strumento di Pace\, in un’alleanza educativa che valorizza la rete territoriale e rafforza il ruolo della scuola come presidio culturale attivo.\nAd inaugurare la rassegna sarà il concerto “Composizione e multimedialità”\, inserito nel percorso di orientamento e conoscenza dell’offerta formativa del Liceo Musicale Galanti. Un evento che rappresenta un momento significativo di incontro tra i diversi livelli della formazione musicale del territorio.\nDurante il concerto\, gli studenti della scuola secondaria di primo grado avranno l’opportunità di ascoltare composizioni originali realizzate dagli allievi della classe di Composizione del Conservatorio\, guidati dal M° Piero Niro\, dal Prof. Maurizio Zoccola e con gli studenti della classe di Tecnologie Musicali del Liceo Musicale. I brani strumentali saranno eseguiti dagli stessi studenti del Liceo\, in un’esperienza performativa diretta e coinvolgente che darà voce e forma alla creatività giovanile.\nL’iniziativa intende mettere al centro la ricerca sonora\, il dialogo tra tradizione strumentale e nuove tecnologie\, la valorizzazione dei talenti e l’orientamento consapevole. Un primo contatto concreto con il mondo del liceo musicale e del conservatorio\, pensato per stimolare curiosità\, interesse e progettualità nei ragazzi.\n«La Stagione dei Concerti – sottolinea il Dirigente scolastico Giuseppe Natilli – è ormai un orgoglio per la nostra città. Non è soltanto una rassegna musicale\, ma un percorso educativo stabile che unisce cultura\, orientamento e crescita personale. Vogliamo che la musica diventi esperienza viva\, occasione di incontro tra generazioni e istituzioni\, spazio in cui i nostri studenti possano riconoscere e coltivare il proprio talento. Campobasso dimostra\, ancora una volta\, di saper fare rete e di credere nella forza formativa dell’arte».\nCon ingresso libero\, l’appuntamento di oggi segna l’avvio di una stagione che promette emozioni\, qualità artistica e una sempre più forte integrazione tra scuola e territorio.\nLa musica torna a risuonare alla Petrone. E con essa\, l’intelligenza del sentire.
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LOCATION:Auditorium Istituto “I. Petrone”\, Via Alfieri 80\, Campobasso
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SUMMARY:CAMPOBASSO. La riforma costituzionale della giustizia
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SUMMARY:RIPALIMOSANI. Mascherata
DESCRIPTION:A Ripalimosani è iniziato il conto alla rovescia per il consueto appuntamento con la Mascherata\, una delle tradizioni più amate e sentite nel piccolo borgo alle porte di Campobasso\, previsto per sabato 14 febbraio e organizzato da ‘La Bottega della Mascherata’ con il patrocinio del Comune e della Nuova Proloco Ripalimosani. A firmare l’edizione 2026 Mario Tanno\, che dopo il tributo di cui è stato protagonista lo scorso anno ha messo la sua penna al servizio della manifestazione\, regalando al popolo ripese e a tutti gli spettatori un nuovo capitolo di questa originale rappresentazione carnevalesca. Nel ruolo di concertatori (così viene chiamato chi si occupa della regia e della direzione dello spettacolo) ci sono i giovani Alessandro Tocci e Federico Guerrizio\, con la collaborazione di Mirco Petti e Annalisa Palermo per la gestione delle prove e di Stefania Di Nunzio per l’organizzazione generale. L’evento\, lo ricordiamo\, non è semplicemente una sfilata allegorica\, ma una vera e propria commedia teatral-popolare\, interamente in dialetto\, che viene portata in scena per le vie del paese in cinque luoghi prestabiliti\, le cosiddette ‘posate’\, pronte a diventare palcoscenici per un giorno. ‘Al b&b Le Casarelle’ è il titolo dello spettacolo di quest’anno e narra le vicende\, gli intrighi e i colpi di scena che si svolgono sotto il tetto del b&b gestito da Liliana\, elegante e ammaliatrice padrona di casa. Questi gli orari e i luoghi in cui si potrà assistere alle rappresentazioni: alle 11:30 in via San Rocco\, alle 12:45 in Piazza San Michele\, alle 15 in via Santa Lucia\, alle 16:45 in Piazzetta San Michele (centro storico) e alle 18:30 gran finale al Teatro Comunale ‘Nicolino Camposarcuno’. A partire dalle 20 saranno aperti gli stand enogastronomici in una tensostruttura riscaldata allestita in Piazza San Michele\, dove si potrà gustare un’ottima pizza e continuerà il divertimento con la musica del dj Gaetano Ciolfi. Non solo intrattenimento\, ma anche impegno culturale\, grazie al lavoro dei componenti de ‘La Bottega della Mascherata’ che hanno messo in campo alcune iniziative destinate ai bambini e ai ragazzi di età compresa tra i 3 e i 14 anni. Continua la collaborazione con l’istituto comprensivo ‘Alighieri-Jovine’\, che ha ospitato alcuni partecipanti della manifestazione per svolgere gli incontri previsti dal progetto ‘La Mascherata: una tradizione che parla di noi’\, dedicato alla diffusione del patrimonio storico\, artistico e culturale rappresentato da questo evento e rivolto alle classi 1ª\, 2ª e 3ª della scuola primaria e alle sezioni A e B della scuola dell’infanzia del plesso di Ripalimosani. Realizzata inoltre un’iniziativa che ha coinvolto i bambini e i ragazzi tra i 9 e i 14 anni\, ‘Mascheranti per un giorno’: i partecipanti sono stati impegnati nelle prove di canti e scenette per realizzare\, domenica 8 febbraio\, una piccola Mascherata in cui sono previste due posate: alle 11:30 nel piazzale antistante la sala consiliare del Comune e alle 12:15 al teatro comunale ‘N. Camposarcuno’. Più che un laboratorio una vera e propria fucina nata con il fine di reclutare nuovi appassionati alla tradizione e incoraggiare i giovanissimi a muovere i primi passi sul palcoscenico. Storia\, folklore\, cultura\, unione\, spensieratezza: tutto questo è la Mascherata! Vi aspettiamo sabato 14 febbraio\, a partire dalle 11:30 e fino a tarda sera\, a Ripalimosani\, per scrivere una nuova pagina di questo amatissimo evento.
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SUMMARY:GAMBATESA. Commedia "Sci benedette ste badante"
DESCRIPTION:Sarà un San Valentino tutto da ridere a Gambatesa\, grazie al terzo appuntamento di Jamme Bbelle in programma sabato 14 febbraio alle 18 presso l’auditorium Di Maria.\nIl festival itinerante – organizzato dalla UILT Molise e giunto alla sua quarta edizione – presenta la compagnia “Teatri… amo” di San Martino in Pensilis\, che porta in scena  la commedia brillante in due atti di Giancarlo Verdecchia “Sci Benedette ste badante”.\nProtagonisti della storia sono Ginevra e Fofò\, una coppia senza figli che vive con i genitori di lui: papà Gregorio\, ultra ottantenne e con molti problemi di salute\, e soprattutto l’invadente suocera/mamma Milietta.\nUna serie di situazioni beffarde e canzonatorie rendono la spettacolo esilarante ma al contempo invitano a riflettere su dinamiche sociali e familiari sempre più attuali.\nPer info e prenotazioni +39 327 956 6623
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LOCATION:Auditorium Donato Di Maria\, Via Nazionale Sannitica\, Gambatesa
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SUMMARY:FERRAZZANO. "Io\, Charles" con Marco Bocci e Pia Lanciotti
DESCRIPTION:IO\, CHARLES è un intenso affondo teatrale nel romanzo “Donne” di Charles Bukowski\, concentrato sul protagonista\, Henry Chinaski\, e sulla sua ossessione erotica e il delirio alcolico. Senza\nseguire una trama lineare\, la messa in scena crea un affresco grottesco e disperato di relazioni esasperate\, popolato da donne indomabili che incarnano ogni sfumatura del desiderio. La drammaturgia si sviluppa su un doppio binario: il caos pulsionale e la sessualità come campo di battaglia\, contrapposti a una tensione metafisica verso un amore demoniaco che tutto brucia. Henry Chinaski viene esplorato su tre registri – dal crudo allo scurrile\, all’intimo e abissale – diventando lo specchio di un’umanità allo stremo che risponde alla morte con l’eccesso. In questo mondo alla deriva (fatto di bar e camere in affitto)\, l’oscenità è il linguaggio e il corpo è il campo di battaglia dove la “guerra tra i sessi” è paritaria e feroce.\nLo spettacolo è una dichiarazione d’urgenza per destrutturare i miti e interrogare con rabbia\, ironia e compassione ciò che resta del desiderio quando il mondo implode.\nCharles Bukowski ha scritto libri molto tristi e molto divertenti. Universalmente noto per la sua ossessiva esposizione delle smanie distruttive di un mondo di perdenti\, nel suo cinismo misoginofinisce per incarnare l’ultimo degli eroi romantici. È furia violenta e malinconia selvaggia. Solitudine cercata e disperatamente combattuta attraverso incontri occasionali e passioni durature. È il mostro delle periferie\, che mena le mani in preda a fiumi di alcol e il filosofo da bar\, talmente acuto\nda essere riconvertito in un guru del nichilismo\, la cui consapevolezza rivoluzionaria è incistata nella bulimia economica ed epicurea del sogno americano. Ma soprattutto il nostro Charles è un uomo che cerca disperatamente la verità: sua\, del mondo\, delle donne che incontra\, ognuna investita del compito di restituirgli un tassello del suo mosaico esistenziale. La galleria dei personaggi femminili che lo anima e tormenta è varia e sommamente pericolosa: è occasione e illusione di felicità\, è promessa e tradimento\, in un rutilante girotondo di colori\, sapori\, forme e caratteri diversi. E mentre lui osserva lo sgretolarsi del mondo con fulminante preveggenza\, lo scopriamo aggrapparsi all’ultimo sogno d’amore\, rincorrendo ancora e ancora la salvezza nella più profonda delle esperienze umane. \nMarco Bocci è il nome d’arte di Marco Bocciolini\, nato il 4 agosto 1978 a Marsciano\, in provincia di Perugia.\nSi trasferisce a Roma per studiare recitazione presso il Conservatorio Teatrale d’Arte Drammatica “La Scaletta” e dopo il diploma si butta a capofitto in una fiorente carriera teatrale. Dopo una piccola comparsa in Interferenze (1998) di César Meneghetti e nel nipponico Audition (1999) di Takashi Miike\, debutta nel 2001 con I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avanti in un piccolo ruolo\, a cui segue l’italo-spagnolo Los Borgias (2006) di Antonio Hernández. Nel frattempo esordisce anche sul piccolo schermo\, comparendo nella soap-opera Cuori rubati (2002) e in serie TV di successo\, come l’ottava stagione di Incantesimo (2005)\, R.I.S. 2 – Delitti imperfetti (2006) e Caterina e le sue figlie 2 (2007). Il successo arriva con l’entrata nel cast della serie Romanzo Criminale (2008)\, nel quale interpreta il commissario Nicola Scialoja\, incaricato di indagare sui traffici della Banda della Magliana. Le due stagioni sono un vero successo e consacrano al carriera di Bocci e l’attore stesso come sex symbol\, tanto che ben presto anche al cinema inizia a emergere con ruoli di maggior rilievo. Nel 2009 è protagonista insieme a David Coco del drammatico La bella società con Maria Grazia Cucinotta e Raoul Bova. L’anno seguente affianca Luca Argentero\, Paolo Ruffini e Paola Cortellesi nella commedia C’è chi dice no (2011)\, mentre in TV\, dopo aver interpretato il marito di Alessandra Mastronardi in Atelier Fontana – Le sorelle della moda (2011)\, spopola ancora una volta in Squadra antimafia (2011)\, in cui dalla terza alla settima stagione ricopre il ruolo di Domenico Calcaterra\, vicequestore aggiunto della polizia. Torna a conquistare così il pubblico italiano e in particolare le donne\, grazie anche alla doppia storia d’amore del suo personaggio\, impegnato prima con Claudia Mares e poi con Rosy Abbate. Forte del successo drama poliziesco\, nel 2014 incontra di nuovo sul set due sue vecchie conoscenze\, Bova e la Cortellesi\, in Scusate se esisto! di Riccardo Milani\, commedia in cui interpreta il fidanzato gay del personaggio di Raoul. In breve tempo gli vengono proposti anche ruoli da protagonista\, prima in Italo (2014)\, commedia corale costruita intorno all’amicizia con l’omonimo cane\, e in L’esigenza di unirmi ogni volta con te (2015)\, una storia d’amore con Claudia Gerini. In TV Bocci è Aladino nella miniserie Le mille e una notte – Aladino e Sherazade (2012) e nel 2016 è il protagonista assoluto di un’altra serie poliziesca di successo\, Solo\, dove è l’agente sotto copertura Marco Pagani. Nel 2015 riceve due riconoscimenti: il Premio Cariddi al Taormina film fest e il Telegatto speciale al Roma Fiction Fest. qualche anno dopo si misura con qualcosa di nuovo\, il doppiaggio nell’avventura canina Show Dogs (2018)\, in cui presta la voce al carlino Carly. \nPia Lanciotti è una donna che può interpretare veramente tutto\, capace di truccare il suo volto del colore dei drammi più classici alle commedie\, fino alle sitcom televisive. Risolutivo volto uscito dal teatro di Giorgio Strehler\, regala straordinarie performances\, collocandosi sullo stesso piano di altri grandi volti femminili del palcoscenico: Marisa Fabbri\, Rossella Falk o Mariangela Melato. Purtroppo\, questo talento stupefacente\, viene meno di fronte alla cinepresa che non se la sente di premiare con una prova d’attrice di serie A un’attrice tanto coraggiosa. Alunna della Scuola di Teatro di Giorgio Strehler\, studia in workshop internazionali diretti da Declan Donnellan\, Bruce Meyers e Jan Simmons\, che la renderanno atta a partecipare a pièce come: “Pentisilea-Kleist”\, “Il Gabbiano”\, “Arlecchino – Servitore di due padroni”\, “Tre sorelle”\, “Il principe travestito”\, “L’avaro”\, “La tempesta”\, “Amleto”\, “Faust – Frammenti”\, “Sonata d’autunno”\, “Atti di guerra”\, “Edeyen”\, “Peccato fosse puttana”\, “Riccardo III”\, “Il ventaglio”\, “Inventato di sana pianta” e “Tropico dei sensi”. In televisione\, lavora nella fiction Virginia – La monaca di Monza di Alberto Sironi con Giovanna Mezzogiorno\,\nDelia Boccardo\, Toni Bertorelli\, Stefano Dionisi e Cristiana Capotondi. Successivamente\, la si vedrà anche in: Il commissario Montalbano (2008)\, Crimini (2009) e la sitcom per bambini Fiore e Tinelli. Si farà poi notare nelle serie di\ngrande successo Doc – Nelle tue mani e Mare fuori. Al cinema\, recita nel film Gli arcangeli di Simone Scafidi con Franco Branciaroli e Francesca Inaudi\, seguito da L’estate d’inverno (2008). Più recentemente la vediamo ne La dea fortuna di Ozpetek e in Permette? Alberto Sordi. In radio\, lavora nella commedia musicale di Terry D’Alfonso “Tropical of the Senses”.
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SUMMARY:ISERNIA. Il più grande tributo a Mina
DESCRIPTION:Isernia si prepara ad accogliere un grande evento musicale dedicato a una delle voci più iconiche della storia della canzone italiana. Il 14 febbraio 2026\, presso l’Auditorium “10 settembre 1943”\, andrà in scena “Il più grande tributo a MINA”\, uno spettacolo emozionante interpretato dalla straordinaria Michela Borgia.\nArtista di grande sensibilità e potenza vocale\, Michela Borgia è riconosciuta per la sua capacità di avvicinarsi con rispetto e personalità all’universo musicale di Mina\, restituendone l’essenza senza mai scadere nell’imitazione. La sua interpretazione attraversa le diverse fasi artistiche della “Tigre di Cremona”\, ripercorrendo decenni di successi che hanno segnato la musica italiana.\nLo spettacolo è concepito come un vero e proprio viaggio nel tempo: Michela Borgia darà voce alle molte anime di Mina\, accompagnata da una band live\, capace di valorizzare arrangiamenti e sonorità originali. A rendere l’esperienza ancora più coinvolgente contribuiscono i cambi di abito in scena\, pensati per evocare le diverse epoche e trasformazioni artistiche dell’icona musicale.\nUna serata intensa e raffinata\, che unisce qualità musicale\, eleganza scenica ed emozione\, pensata per un pubblico trasversale\, dagli appassionati storici alle nuove generazioni.\nL’appuntamento è fissato a Isernia\, presso l’Auditorium 10 settembre 1943\, per celebrare\, nella serata simbolo dell’amore\, una delle voci più amate di sempre attraverso il talento autentico di Michela Borgia.\nBiglietti disponibili su Vivaticket
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SUMMARY:CAMPOBASSO. "Una coperta per Gaza"
DESCRIPTION:Una manifestazione di solidarietà per la conclusione della campagna nazionale 100x100Gaza che ha visto in questi giorni Campobasso protagonista con incontri\, eventi e proiezioni a sostegno del popolo palestinese. Nello specifico\, verrà realizzata una coperta con l’unione di piccoli quadrati realizzati ad uncinetto con i colori della bandiera palestinese\, grazie al prezioso contributo di mani laboriose e creative che\, con un’opera collettiva\, testimoniano la nostra volontà di non essere complici del genocidio che si sta attuando a Gaza sotto gli occhi di tutti. Il Movimento 4 settembre\, caratterizzato da tante anime al suo interno\, decide da che parte della storia stare\, partendo dalla Palestina e unendo tutte le lotte a difesa dei diritti umani\, della libertà di espressione e di manifestazione contro politiche di repressione del dissenso e di negazione dell’autodeterminazione dei popoli.\nL’opera continuerà a crescere nelle prossime settimane fino alla partenza della nuova Flotilla prevista per il 29 marzo. Dal fiume al mare il Molise ci sarà.\nA seguire\, si terranno laboratori per bambini con artisti locali e l’opportunità di visitare la mostra “I grant you refuge” al Circolo Sannitico fino al 17 febbraio.
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LOCATION:Piazza Pepe\, Piazza Pepe\, Campobasso\, Italia
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SUMMARY:GUGLIONESI. Spettacolo “Mamma\, sei sempre nei miei pensieri….spostati!”
DESCRIPTION:“Mamma\, sei sempre nei miei pensieri….spostati!”\, l’esilarante spettacolo che unisce comicità\, riflessione e un’analisi ironica del legame madre-figlia\, scritto da Cinzia Leone e Fabio Mureddu e interpretato dalla stessa Cinzia Leone\, sarà in scena a grande richiesta a Guglionesi\, domenica 15 febbraio 2026 ore 18.00\, al Teatro Comunale Fulvio Via Usconio\, Guglionesi.\nCon la sua inconfondibile ironia\, Cinzia Leone accompagnerà il pubblico in un viaggio divertente e al tempo stesso toccante alla scoperta della “mammità”: un percorso che affronta con leggerezza e profondità il distacco dal cordone ombelicale\, l’influenza delle madri sulle figlie e quel circolo affettivo e comportamentale che si rinnova di generazione in generazione.\nLo spettacolo offre una prospettiva comica e acuta su come la figura materna\, nel bene e nel male\, condizioni pensieri e azioni della figlia\, lasciando un’impronta che si proietta nel futuro delle famiglie. Durante il monologo\, Cinzia sarà continuamente interrotta dalle telefonate della madre\, spunto narrativo che la porterà a interrogarsi sulle origini della vita\, dal protozoico fino ai giorni nostri. L’ironia pungente si intreccia così a momenti di autentico coinvolgimento\, in un racconto che parte dai primi passi dell’umanità per arrivare alle piccole grandi nevrosi quotidiane\, come gastrite e colite. Il pubblico sarà trascinato in un’esperienza unica\, dove la Leone\, con il suo linguaggio diretto e la sua energia travolgente\, esplorerà temi universali e a volte imbarazzanti: il rapporto tra madre e figlia\, la complicità e le tensioni\, l’amore e i conflitti di un legame profondo e indissolubile.
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SUMMARY:FERRAZZANO. "Io\, Charles" con Marco Bocci e Pia Lanciotti
DESCRIPTION:IO\, CHARLES è un intenso affondo teatrale nel romanzo “Donne” di Charles Bukowski\, concentrato sul protagonista\, Henry Chinaski\, e sulla sua ossessione erotica e il delirio alcolico. Senza\nseguire una trama lineare\, la messa in scena crea un affresco grottesco e disperato di relazioni esasperate\, popolato da donne indomabili che incarnano ogni sfumatura del desiderio. La drammaturgia si sviluppa su un doppio binario: il caos pulsionale e la sessualità come campo di battaglia\, contrapposti a una tensione metafisica verso un amore demoniaco che tutto brucia. Henry Chinaski viene esplorato su tre registri – dal crudo allo scurrile\, all’intimo e abissale – diventando lo specchio di un’umanità allo stremo che risponde alla morte con l’eccesso. In questo mondo alla deriva (fatto di bar e camere in affitto)\, l’oscenità è il linguaggio e il corpo è il campo di battaglia dove la “guerra tra i sessi” è paritaria e feroce.\nLo spettacolo è una dichiarazione d’urgenza per destrutturare i miti e interrogare con rabbia\, ironia e compassione ciò che resta del desiderio quando il mondo implode.\nCharles Bukowski ha scritto libri molto tristi e molto divertenti. Universalmente noto per la sua ossessiva esposizione delle smanie distruttive di un mondo di perdenti\, nel suo cinismo misoginofinisce per incarnare l’ultimo degli eroi romantici. È furia violenta e malinconia selvaggia. Solitudine cercata e disperatamente combattuta attraverso incontri occasionali e passioni durature. È il mostro delle periferie\, che mena le mani in preda a fiumi di alcol e il filosofo da bar\, talmente acuto\nda essere riconvertito in un guru del nichilismo\, la cui consapevolezza rivoluzionaria è incistata nella bulimia economica ed epicurea del sogno americano. Ma soprattutto il nostro Charles è un uomo che cerca disperatamente la verità: sua\, del mondo\, delle donne che incontra\, ognuna investita del compito di restituirgli un tassello del suo mosaico esistenziale. La galleria dei personaggi femminili che lo anima e tormenta è varia e sommamente pericolosa: è occasione e illusione di felicità\, è promessa e tradimento\, in un rutilante girotondo di colori\, sapori\, forme e caratteri diversi. E mentre lui osserva lo sgretolarsi del mondo con fulminante preveggenza\, lo scopriamo aggrapparsi all’ultimo sogno d’amore\, rincorrendo ancora e ancora la salvezza nella più profonda delle esperienze umane. \nMarco Bocci è il nome d’arte di Marco Bocciolini\, nato il 4 agosto 1978 a Marsciano\, in provincia di Perugia.\nSi trasferisce a Roma per studiare recitazione presso il Conservatorio Teatrale d’Arte Drammatica “La Scaletta” e dopo il diploma si butta a capofitto in una fiorente carriera teatrale. Dopo una piccola comparsa in Interferenze (1998) di César Meneghetti e nel nipponico Audition (1999) di Takashi Miike\, debutta nel 2001 con I cavalieri che fecero l’impresa di Pupi Avanti in un piccolo ruolo\, a cui segue l’italo-spagnolo Los Borgias (2006) di Antonio Hernández. Nel frattempo esordisce anche sul piccolo schermo\, comparendo nella soap-opera Cuori rubati (2002) e in serie TV di successo\, come l’ottava stagione di Incantesimo (2005)\, R.I.S. 2 – Delitti imperfetti (2006) e Caterina e le sue figlie 2 (2007). Il successo arriva con l’entrata nel cast della serie Romanzo Criminale (2008)\, nel quale interpreta il commissario Nicola Scialoja\, incaricato di indagare sui traffici della Banda della Magliana. Le due stagioni sono un vero successo e consacrano al carriera di Bocci e l’attore stesso come sex symbol\, tanto che ben presto anche al cinema inizia a emergere con ruoli di maggior rilievo. Nel 2009 è protagonista insieme a David Coco del drammatico La bella società con Maria Grazia Cucinotta e Raoul Bova. L’anno seguente affianca Luca Argentero\, Paolo Ruffini e Paola Cortellesi nella commedia C’è chi dice no (2011)\, mentre in TV\, dopo aver interpretato il marito di Alessandra Mastronardi in Atelier Fontana – Le sorelle della moda (2011)\, spopola ancora una volta in Squadra antimafia (2011)\, in cui dalla terza alla settima stagione ricopre il ruolo di Domenico Calcaterra\, vicequestore aggiunto della polizia. Torna a conquistare così il pubblico italiano e in particolare le donne\, grazie anche alla doppia storia d’amore del suo personaggio\, impegnato prima con Claudia Mares e poi con Rosy Abbate. Forte del successo drama poliziesco\, nel 2014 incontra di nuovo sul set due sue vecchie conoscenze\, Bova e la Cortellesi\, in Scusate se esisto! di Riccardo Milani\, commedia in cui interpreta il fidanzato gay del personaggio di Raoul. In breve tempo gli vengono proposti anche ruoli da protagonista\, prima in Italo (2014)\, commedia corale costruita intorno all’amicizia con l’omonimo cane\, e in L’esigenza di unirmi ogni volta con te (2015)\, una storia d’amore con Claudia Gerini. In TV Bocci è Aladino nella miniserie Le mille e una notte – Aladino e Sherazade (2012) e nel 2016 è il protagonista assoluto di un’altra serie poliziesca di successo\, Solo\, dove è l’agente sotto copertura Marco Pagani. Nel 2015 riceve due riconoscimenti: il Premio Cariddi al Taormina film fest e il Telegatto speciale al Roma Fiction Fest. qualche anno dopo si misura con qualcosa di nuovo\, il doppiaggio nell’avventura canina Show Dogs (2018)\, in cui presta la voce al carlino Carly. \nPia Lanciotti è una donna che può interpretare veramente tutto\, capace di truccare il suo volto del colore dei drammi più classici alle commedie\, fino alle sitcom televisive. Risolutivo volto uscito dal teatro di Giorgio Strehler\, regala straordinarie performances\, collocandosi sullo stesso piano di altri grandi volti femminili del palcoscenico: Marisa Fabbri\, Rossella Falk o Mariangela Melato. Purtroppo\, questo talento stupefacente\, viene meno di fronte alla cinepresa che non se la sente di premiare con una prova d’attrice di serie A un’attrice tanto coraggiosa. Alunna della Scuola di Teatro di Giorgio Strehler\, studia in workshop internazionali diretti da Declan Donnellan\, Bruce Meyers e Jan Simmons\, che la renderanno atta a partecipare a pièce come: “Pentisilea-Kleist”\, “Il Gabbiano”\, “Arlecchino – Servitore di due padroni”\, “Tre sorelle”\, “Il principe travestito”\, “L’avaro”\, “La tempesta”\, “Amleto”\, “Faust – Frammenti”\, “Sonata d’autunno”\, “Atti di guerra”\, “Edeyen”\, “Peccato fosse puttana”\, “Riccardo III”\, “Il ventaglio”\, “Inventato di sana pianta” e “Tropico dei sensi”. In televisione\, lavora nella fiction Virginia – La monaca di Monza di Alberto Sironi con Giovanna Mezzogiorno\,\nDelia Boccardo\, Toni Bertorelli\, Stefano Dionisi e Cristiana Capotondi. Successivamente\, la si vedrà anche in: Il commissario Montalbano (2008)\, Crimini (2009) e la sitcom per bambini Fiore e Tinelli. Si farà poi notare nelle serie di\ngrande successo Doc – Nelle tue mani e Mare fuori. Al cinema\, recita nel film Gli arcangeli di Simone Scafidi con Franco Branciaroli e Francesca Inaudi\, seguito da L’estate d’inverno (2008). Più recentemente la vediamo ne La dea fortuna di Ozpetek e in Permette? Alberto Sordi. In radio\, lavora nella commedia musicale di Terry D’Alfonso “Tropical of the Senses”.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Omaggio ad Ennio Morricone
DESCRIPTION:Per info e biglietti cliccare il link: https://www.orchestratebaide.com/events/cinemusica-omaggio-ennio-morricone-campobasso
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SUMMARY:GUARDIALFIERA. Acqua in bocca: Le verità sul ‘Tubone'
DESCRIPTION:L’acqua molisana è diventata il terreno di uno scontro politico e mediatico che supera i confini regionali. Mentre la stampa pugliese sollecita quotidianamente il completamento dell’opera per dissetare il Tavoliere\, definendo il progetto Liscione-Occhito come “indifferibile”\, il Molise si interroga sulle reali ricadute per il proprio territorio e sui cittadini. Per fare chiarezza su una vicenda avvolta da troppe zone d’ombra\, l’associazione Partecipa Molise promuove l’incontro pubblico “Acqua in bocca: Le verità sul ‘Tubone’”\, che si terrà il 20 febbraio 2026 alle ore 17:00 presso la Sala Conedera di Guardialfiera.\nSarà un confronto tra esperti e territorio Il dibattito\, moderato dal consigliere comunale Angelo Mancinone\, vedrà i saluti del Sindaco di Guardialfiera Vincenzo Tozzi e del Presidente della Provincia di Campobasso Giuseppe Puchetti. L’analisi politica sarà affidata a Micaela Fanelli\, Consigliere Regionale PD \, da tempo impegnata sul fronte dei diritti delle comunità locali\, mentre l’approfondimento tecnico sarà curato dall’ing. Luigi D’Orsi con la relazione “Conoscere il collegamento Liscione – Occhito”. Ad arricchire la discussione ci sarà Stefano Pisani\, Sindaco di Pollica (SA) e delegato ANCI\, esperto di gestione delle risorse idriche in contesti di crisi climatica. Partecipa Molise invita i cittadini\, gli amministratori locali e le associazioni a partecipare attivamente al dibattito finale.
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LOCATION:Sala Conedera\, Piazza Aldo Moro 3\, Guardialfiera\, Italia
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Oltre la Fotografia: incontro con Francesco Comello
DESCRIPTION:Venerdì 20 febbraio\, alle ore 18\, presso le sale del Circolo Sannitico di Campobasso\, si terrà l’incontro con Francesco Comello.\nL’evento è inserito all’interno della seconda edizione del progetto “Oltre la Fotografia”\, promossa dall’associazione Il Cavaliere di San Biase aps con Molise Foto Incontri Fotografici in collaborazione con il Comune di Campobasso e Paideia.\nLa rassegna prevede una serie di quattro incontri con cadenza mensile durante i quali si alterneranno giovani fotografi con all’attivo grandi riconoscimenti e straordinari professionisti che hanno fatto la storia della fotografia in Italia.\nIl format – nato dalla volontà di esplorare il linguaggio visivo in tutte le sue sfaccettature – dopo lo straordinario successo della passata stagione\, si conferma un punto di riferimento per gli appassionati e per chiunque desideri riscoprire il valore culturale dell’immagine\, dichiara la presidente Antonella Struzzolino. In un’epoca dominata dal consumo frenetico di contenuti digitali\, dove lo scatto rischia di diventare un bene fugace\, “Oltre la Fotografia” si propone come una controtendenza necessaria. L’obiettivo della rassegna è restituire spessore e anima al reportage\, trasformandolo da semplice documento a strumento di conoscenza e dialogo. Gli incontri con i professionisti del settore non saranno semplici presentazioni tecniche\, ma veri e propri viaggi dietro le quinte dell’opera\, aggiunge. Attraverso la voce dei protagonisti\, il pubblico potrà scoprire la genesi dei lavori\, le emozioni vissute sul campo e il significato profondo che si cela dietro l’obiettivo. Un’occasione preziosa per rallentare\, riflettere e confrontarsi sul potere comunicativo della fotografia.\nIl primo ospite sarà Francesco Comello\, autore del progetto fotografico “L’isola della salvezza”. Attraverso un’indagine fotografica rigorosa\, Comello racconta la genesi e l’evoluzione di un luogo\, a pochi passi dal caos della statale che collega Mosca a Yaroslavl\, che sembra emergere dalle pagine di un romanzo dell’Ottocento.\nFondata nei primi anni Novanta da un prete ortodosso come piccola confraternita basata sui precetti evangelici\, la comunità si è evoluta in un centro spirituale\, educativo e culturale unico nel suo genere. Quella che era nata come una comune di trenta persone è oggi una realtà consolidata che accoglie 300 giovani\, molti dei quali caratterizzati da storie familiari complesse o provenienti da situazioni di marcato disagio sociale.\nIl mio legame con la Russia ha radici profonde\, nate da un primo incontro nel 2008. È stato in quel periodo che ho avvertito l’esigenza vitale di trasformare la mia esperienza in un racconto fotografico strutturato\, spiega Comello. La scintilla è scoccata grazie all’amicizia con una scultrice di San Pietroburgo\, conosciuta in Italia durante un simposio internazionale di scultura. La sua scelta radicale di cambiare vita\, abbandonando la metropoli per trasferirsi in un piccolo villaggio del Nord\, è diventata la mia porta d’accesso a una Russia autentica e contadina. Tra il 2008 e il 2011\, attraverso quattro viaggi di un mese ciascuno\, mi sono immerso in una realtà che appare impermeabile ai grandi stravolgimenti della storia. Con la mia lente\, ho voluto fermare il tempo di questi luoghi\, documentando un quotidiano che resiste\, intatto\, al di fuori della modernità\, conclude.\nIl lavoro di Comello analizza con precisione la struttura interna di questo microcosmo\, definibile come una vera e propria utopia ottocentesca. All’interno della comunità\, la quotidianità è regolata da un distacco totale dagli standard della società contemporanea: l’assenza di internet\, telefoni cellulari e televisione\, unita all’esclusione dell’uso del denaro\, definisce un ambiente dove il tempo è scandito dal lavoro agricolo e dallo studio. In questo contesto\, l’educazione dei ragazzi si articola tra la lettura di testi classici nella grande biblioteca e l’addestramento fisico\, sotto l’egida di valori cardine quali la fede e la patria.\nL’opera documentaria di Comello restituisce l’immagine di una via di fuga strutturata\, un sistema che trova nella rigidità delle tradizioni e nella disciplina una risposta alla complessità del mondo esterno. Il risultato è un racconto asciutto e sospeso che esplora un modello educativo fondato sul recupero integrale dell’individuo attraverso il silenzio e la vita comunitaria\, lontano dalle dinamiche del presente. \nBIOGRAFIA\nFotografo freelance friulano\, costruisce i propri lavori attraverso viaggi e immersioni in comunità lontane\, con attenzione a radici\, identità e memoria. Con L’isola della salvezza ottiene il World Report Award | Documenting Humanity – Spotlight (2016) e World Press Photo 2017 (3^ premio\, Daily Life – Stories); nel 2018 pubblica il volume Yo soy Fidel; nel 2019 è Autore FIAF dell’anno. Espone in Italia e anche all’estero.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Musical "Andiamo"
DESCRIPTION:La bellezza prende forma\, voce e movimento nella Stagione dei Concerti “Sulle Note della Petrone”\, il progetto culturale ideato e promosso dall’Istituto Comprensivo “Igino Petrone” e dal suo Percorso ad Indirizzo Musicale\, che negli anni è diventato uno degli appuntamenti più significativi del panorama culturale cittadino.\nVenerdì 20 febbraio 2026 alle ore 18:00 l’Auditorium dell’Istituto ospiterà “Andiamo”\, il grande musical ispirato a “Forza venite gente”\, portato in scena dagli Amici del Teatro di Trivento\, in collaborazione con le scuole del territorio.\nNon un semplice spettacolo\, ma un evento culturale capace di unire generazioni\, istituzioni scolastiche e associazioni\, in un progetto che celebra la forza educativa dell’arte. La stagione concertistica – nata dalla visione e dall’impegno degli studenti del Percorso Musicale della Petrone – si arricchisce così di un appuntamento unico\, che porta sul palco musica dal vivo\, danza\, interpretazione e un intenso lavoro corale.\nProtagonista della narrazione è la figura di San Francesco d’Assisi\, Patrono d’Italia\, raccontato attraverso un linguaggio teatrale coinvolgente\, dinamico\, contemporaneo. Una storia che parla di scelte\, ideali\, conflitti e speranze\, capace di dialogare con il presente e di offrire ai più giovani modelli di riferimento alti e significativi.\nSul palco si alterneranno interpreti e personaggi che daranno vita a uno spettacolo corale: Mauro Civico nel ruolo di Francesco\, Nicola Pavone nei panni di Bernardone\, Maria Rosaria Pavone (la Cenciosa)\, Paola Scarano (Chiara)\, Aurora Filacchione (la Provvidenza)\, Mario Ciafardini (il Lupo)\, insieme a un cast ricco che comprende attori\, coro\, band e corpo di ballo. La direzione musicale è affidata a Nicolino Del Castello\, le coreografie ad Annalisa Vasile\, la regia a Maria Fagnani.\nIl valore dell’iniziativa risiede anche nel forte coinvolgimento delle scuole in rete – l’Istituto Comprensivo “Petrone” e l’ITAS “Pertini” – e nella sinergia con le associazioni culturali del territorio. Gli studenti del Percorso ad Indirizzo Musicale\, promotori della stagione concertistica\, vivono questo evento come parte di un cammino più ampio di crescita artistica e culturale\, in cui la scuola diventa luogo di produzione e diffusione di cultura.\n«Educare al bello significa offrire ai nostri ragazzi occasioni autentiche di incontro con l’arte e con la cultura viva – sottolineano i dirigenti scolastici Giuseppe Natilli e Umberto Di Lallo –. Questo musical è il segno concreto di una scuola che fa rete\, che dialoga con il territorio e che investe nella qualità culturale come leva educativa».\n“Andiamo” rappresenta molto più di un appuntamento artistico: è la testimonianza di una comunità scolastica che crede nella forza della musica\, del teatro e della collaborazione. Quando la cultura entra in scena\, la città risponde. E cresce insieme.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Concerto del violinista Ning Feng
DESCRIPTION:Sabato 21 febbraio 2026\, alle ore 18.30\, il prestigioso Teatro Savoia ospiterà un appuntamento di altissimo livello artistico: il concerto del violinista Ning Feng\, vincitore del Premio Paganini 2006 e oggi tra gli interpreti più apprezzati della scena internazionale.\nL’evento è promosso dall’Associazione Gli Amici della Musica “Walter De Angelis”\, da sempre punto di riferimento culturale per la città e per l’intero territorio molisano\, impegnata nella valorizzazione della grande musica attraverso la presenza di artisti di fama mondiale. La stagione concertistica\, curata sotto la direzione artistica di Antonella De Angelis\, continua così a proporre al pubblico campobassano un cartellone di qualità\, capace di coniugare tradizione\, eccellenza e respiro internazionale.\nIl recital di Ning Feng offrirà un percorso musicale intenso e affascinante\, attraversando alcune delle pagine più celebri e impegnative della letteratura violinistica: la Partita n. 2 in Re minore BWV 1004 di Johann Sebastian Bach\, capolavoro assoluto di spiritualità e rigore formale; la Sonata n. 2 op. 27 di Eugène Ysaÿe\, ricca di tensione moderna e suggestioni virtuosistiche; i celebri Capricci op. 1 di Niccolò Paganini\, simbolo della tecnica violinistica portata ai suoi estremi più spettacolari.\nUn programma che metterà in luce tutta la straordinaria sensibilità interpretativa e la potenza espressiva del solista Ning Feng che oggi è riconosciuto come uno dei violinisti più carismatici della sua generazione.\nLa critica internazionale ne esalta il lirismo\, la naturale musicalità e un virtuosismo capace di trasformarsi in puro fascino sonoro. Nel corso della sua carriera ha calcato i palcoscenici più importanti del mondo\, collaborando con orchestre prestigiose come la Budapest Festival Orchestra\, la Royal Philharmonic Orchestra\, la Frankfurt Radio Symphony e molte altre\, oltre a essere ospite regolare dei maggiori festival internazionali.\nLa sua discografia\, pubblicata dall’etichetta Channel Classics\, include registrazioni molto apprezzate\, tra cui l’integrale delle Sonate e Partite di Bach per violino solo. Nato a Chengdu\, in Cina\, Ning Feng ha studiato tra Berlino e Londra e ha ottenuto numerosi riconoscimenti internazionali\, culminati con la vittoria del Concorso Paganini di Genova nel 2006. Suona un prezioso violino Stradivari del 1721\, conosciuto come “MacMillian”.\nUn’occasione imperdibile per ascoltare dal vivo un interprete straordinario e vivere\, nel cuore di Campobasso\, una serata dedicata alla bellezza e alla forza della musica.
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SUMMARY:GUGLIONESI. Le ragioni del No in difesa della Costituzione
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SUMMARY:TERMOLI. Termoli Musica - Il Novecento
DESCRIPTION:L’associazione servizi culturali “Ondeserene” ha presentato la sessione invernale della XXII Edizione di TERMOLI MUSICA 2026\, che si terrà dal 31 gennaio al 29 marzo 2026\, presso l’Auditorium Comunale di Termoli in via Elba.\nLa rassegna è sostenuta dal Ministero della Cultura Italiano tra i progetti destinatari del finanziamento FNSV (Fondo Nazionale Spettacolo dal Vivo)\, dal Comune di Termoli\, dalla Regione Molise e dall’Azienda Autonoma Soggiorno e Turismo di Termoli. Di fondamentale importanza per la realizzazione dell’evento sono il nutrito gruppo di partner di associazioni locali\, nazionali e internazionali che sostengono la stagione.\nL’apertura sabato 31 gennaio alle ore 18\, con un concerto del Duo “Con brio” – Dal lirismo al virtuosismo\, composto da Alessandro Mauriello al violoncello e Angela Ignacchiti al pianoforte.\nSeguirà il 22 febbraio sempre alle 18 il concerto “Il Novecento” – Dalla tradizione all’innovazione\, con il duo composto da Gianluigi Di Lauro al mandolino e Luigi Marrone al pianoforte.\nIl giorno 8 marzo\, in occasione della festa della donna\, ci sarà la matinée alle ore 11 con lo spettacolo “Le blanc et le noir” – Coco Chanel: la donna che inventò lo stile\, con il trio composto da Giuseppe Nese al flauto\, Gabriella Orlando al pianoforte e Ivonne Grimaldi voce recitante.\nAncora\, il 15 marzo l’appuntamento è alle 18 con il concerto per piano solo Da Mozart alla musica spagnola\, con l’artista spagnolo Melani Mestre.\nIl 29 marzo infine si chiuderà\, sempre alle 18\, con Tacer cantando – I monologhi amorosi e musicali tra Maria Callas e Pier Paolo Pasolini\, con il soprano Samantha Sapienza e la pianista Nadia Testa.
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Paolo Nori racconta “Delitto e castigo”
DESCRIPTION:Il grande classico della letteratura russa raccontato da una delle voci più originali della scena culturale italiana. Sabato 22 febbraio 2026 alle ore 19 il Teatro Savoia ospita lo spettacolo “Paolo Nori racconta Delitto e castigo”\, un appuntamento che unisce letteratura\, racconto orale e riflessione contemporanea. Paolo Nori\, scrittore\, traduttore e profondo conoscitore della letteratura russa\, porta in scena un appassionato monologo teatrale restituendolo al pubblico come un’opera potente capace di “aprire ferite” nel lettore. Esplora la storia di Raskol’nikov\, la San Pietroburgo dell’epoca e i temi di colpa e redenzione\, spesso descrivendo il romanzo come un classico “che hanno letto anche quelli che non l’hanno letto”.\nAutore di numerosi romanzi e saggi\, Paolo Nori è noto per il suo stile diretto e coinvolgente e per il lavoro di divulgazione sulla letteratura russa\, che ha contribuito a rendere accessibile a un pubblico ampio e trasversale. In scena\, Nori intreccia citazioni\, aneddoti\, riflessioni e digressioni\, creando un dialogo continuo con gli spettatori.\nL’evento è organizzato dalla Fondazione Molise Cultura in collaborazione con la Libreria Risguardi\, una sinergia che punta a rafforzare il legame tra spettacolo dal vivo e promozione della lettura.\n«La collaborazione con la Libreria Risguardi nasce dalla volontà di costruire percorsi culturali condivisi\, capaci di unire istituzioni e presidi culturali del territorio – sottolinea la presidente della  Fondazione Molise Cultura Antonella Presutti – veicolare insieme competenze ed energie diverse\, significa offrire al pubblico occasioni di qualità e continuità».\nDalla Libreria Risguardi arriva un messaggio altrettanto sentito: «Avere ospite Paolo Nori e il suo monologo significa per noi librai espandere l’esperienza della lettura al di fuori delle pareti della libreria e creare occasioni di approfondimento e confronto per tutti i cittadini. Delitto e castigo continua a parlare a tutti e soprattutto alle nuove generazioni a cui guardiamo principalmente nelle nostre proposte culturali. Per cui facciamo appello a diffondere la notizia ai giovani augurandoci che siano loro a riempire il teatro e a lasciarsi coinvolgere».\nI biglietti sono disponibili su CiaoTickets al link https://www.ciaotickets.com/it/biglietti/paolo-nori-racconta-delitto-e-castigo-di-dostoevskij-campobasso\ne presso il botteghino del Teatro Savoia\, aperto tutti i giorni dalle ore 17 alle ore 20 .
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SUMMARY:CAMPOBASSO. Inaugurazione mostra fotografica "Manifesta Resistenza"
DESCRIPTION:“Manifesta Resistenza”: la parola si fa scudo. A Campobasso la fotografia di Michele Montano contro la violenza di genere \nDal 23 febbraio al Circolo Sannitico\, venticinque scatti in bianco e nero dove i volti della partecipazione incontrano la forza semantica dei messaggi di libertà \nVernissage: 23 febbraio ore 19\,00 \nLe piazze non sono solo luoghi di transito\, ma diventano teatri di una coscienza collettiva democratica che rivendica oggi il diritto di ogni donna a camminare nel mondo senza paura\, libera da ogni confine imposto dalla prevaricazione. Con la mostra fotografica “MANIFESTA RESISTENZA”\, promossa dall’Aps Tèkne e dall’Assessorato alle Politiche Sociali del Comune di Campobasso\, l’obiettivo di Michele Montano ha raccolto tra il selciato delle strade e il battito delle piazze l’essenza primaria della partecipazione spontanea che va oltre la cronaca\, trasformando la protesta e la mobilitazione contro la violenza di genere in una narrazione antropologica sulla dignità e sul “fattore umano”.\nIl percorso espositivo\, in mostra nei locali del Circolo Sannitico a Campobasso\, dal 23 febbraio al 4 marzo\, composto da 25 opere in bianco e nero\, crea una pellicola statica dove ogni fotogramma invita a una sosta riflessiva attraverso immagini che rivelano una composizione rigorosa\, dove cartelli scritti a mano diventano scudi semantici e i primi piani sono carichi di una consapevolezza magnetica. Qui\, il bianco e nero di Montano non serve a estetizzare il dolore\, ma a dare una forma scultorea alle resistenze personali e collettive\, eliminando il rumore cromatico per far emergere la forza del messaggio e dichiarando una ferma opposizione alla fotografia della società dello spettacolo.\nIl lavoro di Montano è un atto di studio e amore che trova le sue radici nella grande scuola italiana della fotografia di strada e sociale\, arricchito dalla collaborazione e dal sodalizio intellettuale con Pino Bertelli. In questa visione\, la fotografia diventa uno strumento di critica radicale contro la società dello spettacolo\, rifiutando l’immagine patinata per ricercare la verità nuda dell’esistenza. Ma nelle foto in esposizione è evidente anche il richiamo a Tano D’Amico: come il maestro del “tempo dell’attesa”\, Montano cattura la tensione di una intera vita racchiusa in un singolo istante di piazza\, realizzando non una foto rubata\, ma una foto condivisa. Negli scatti in mostra a Campobasso si avverte inoltre quella stessa passione civile che fu di Letizia Battaglia\, nella capacità di raccontare le donne non come vittime\, ma come soggetti attivi e fieri che occupano lo spazio pubblico con i propri corpi e le proprie idee.\n“Questo racconto fotografico non è un omaggio al percorso di lotta per i diritti della donna\, è una testimonianza personale della difesa quotidiana dei diritti di tutti” dichiara l’autore\, che mette da parte la ricerca dell’estetica fine a sé stessa per favorire l’essere. C’è ironia\, c’è memoria\, ma soprattutto c’è l’anima di chi non risparmia nulla alla società civile\, chiedendo di essere visto nella propria interezza. \nNote sull’autore\nMichele Montano si definisce un “agitatore culturale” e un “sognatore professionista”. La sua poliedricità – da assaggiatore di cibi a libero camminatore – si riflette in una fotografia profondamente empatica\, figlia di chi sa ascoltare prima ancora di scattare. La sua presunta “suggestione di sovrappeso” è in realtà il peso specifico di un uomo che vive il mondo con curiosità insaziabile e che\, attraverso il mirino\, continua a lottare contro l’effimero del sistema mediatico moderno per restituire dignità al reale. \nDOVE: CAMPOBASSO – CIRCOLO SANNITICO\, VILLA FLORA \nQUANDO: DAL 23 FEBBRAIO AL 4 MARZO 2026 \nAPRE: ore 10\,30 – 12\,30 // 17\,00 – 20\,30    INGRESSO: GRATUITO
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SUMMARY:CAMPOBASSO. I promessi suoceri
DESCRIPTION:La stagione teatrale del Teatro Savoia\, promossa da Fondazione Molise Cultura\, Regione Molise e Provincia di Campobasso\, prosegue con un appuntamento imperdibile dedicato alla grande commedia d’autore. Lunedì 23 febbraio alle ore 21:00\, Paolo Caiazzo salirà sul palco del capoluogo molisano con la sua ultima fatica: “I Promessi Suoceri”.\nLo spettacolo\, scritto\, diretto e interpretato dall’attore partenopeo\, vede in scena un cast d’eccezione composto da Maria Bolignano\, Antonio D’Avino\, Yuliya Mayarchuk\, Domenico Pinelli e Giovanna Sannino.\nCosa succede quando un papà deve rassegnarsi a diventare suocero? Antonio (Paolo Caiazzo)\, ex animatore di villaggi turistici mai del tutto rassegnato a una vita ordinaria\, affronta lo shock della notizia: la sua “piccola” Lucia ha deciso di sposare Lorenzo. Nonostante il timore di finire nel dimenticatoio dei ricordi\, Antonio – fedele alle tradizioni – organizza l’incontro ufficiale con i futuri consuoceri.\nQuella che doveva essere una cena di gala si trasforma rapidamente in un incubo comico. Tra differenze sociali abissali — con un consuocero\, Gaetano\, erede di un clan e una consuocera\, Giulia\, ex soubrette straniera trapiantata a Napoli — iniziano a emergere verità scottanti e trascorsi dimenticati.\n“Le dinamiche e i colori dell’opera strizzano l’occhio alla commedia all’italiana dei tempi d’oro\, fondendosi con i meccanismi classici del teatro partenopeo\, con un esplicito e raffinato omaggio a ‘Miseria e Nobiltà’ di Eduardo Scarpetta.”\nIl titolo\, chiaro riferimento manzoniano\, preannuncia gli ostacoli che i due giovani innamorati dovranno affrontare. Ma questa volta i “Don Rodrigo” della situazione sono proprio i genitori: quattro adulti con troppi scheletri nell’armadio che\, per proteggere i propri segreti\, faranno di tutto affinché “questo matrimonio non s’abbia da fare”.\nRiuscirà la Divina Provvidenza a intervenire? Il pubblico sarà trascinato in un vortice di risate e colpi di scena fino a un coup de théâtre finale che lascerà tutti con il fiato sospeso.\nStagione in abbonamento – Biglietti in prevendita su Ciaotickets\, rivenditori autorizzati Ciaotickets – Botteghino Piazza Pepe tutti i giorni dalle 17 alle 20.
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SUMMARY:ISERNIA. “1908-1958: Oltre il Paesaggio. 50 anni di segni e trasformazioni in provincia di Isernia”
DESCRIPTION:In occasione della Giornata nazionale del Paesaggio il prossimo 14 marzo 2026\, l’Archivio di Stato di Isernia ha organizzato con la Soprintendenza archivistica e bibliografica di Abruzzo e Molise la mostra documentaria “1908-1958: Oltre il Paesaggio. 50 anni di segni e trasformazioni in provincia di Isernia”\, che verrà inaugurata giovedì 26 febbraio alle ore 16:30 presso la sede dell’Istituto.\nAttraverso una selezione di documenti d’archivio\, muovendo dall’articolo 9 della Costituzione Italiana\, la mostra racconta le tappe fondamentali di un cinquantennio caratterizzato da mutamenti profondi\, rivelando come anche il paesaggio della provincia isernina sia il risultato di una stratificazione di segni e interventi dell’uomo che hanno modificato per sempre l’immagine dei nostri luoghi e la vita stessa delle comunità residenti.\nVisitabile fino al 3 aprile 2026\, la mostra offre l’opportunità di scoprire realtà inattese\, raccontando i complessi spostamenti che hanno dato ad alcuni paesi la loro forma attuale. Ampio spazio è dedicato al ruolo di dighe e bonifiche\, che diventano testimoni del ruolo cruciale delle grandi infrastrutture nel trasformare le aree rurali in industriali. L’iniziativa si configura dunque come un’occasione imperdibile per riscoprire la memoria storica del nostro territorio e comprendere le dinamiche umane e ambientali che hanno dato forma al volto attuale della provincia di Isernia.\nL’ingresso è libero. La cittadinanza è invitata a partecipare al momento inaugurale del 26 febbraio\, alla presenza del Presidente della Provincia di Isernia\, dott. Daniele Saia\, del Soprintendente archivistico e bibliografico di Abruzzo e Molise\, dott. Vincenzo Mario Lombardi e del Direttore dell’Archivio di Stato di Isernia\, arch. Enza Zullo.
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LOCATION:Archivio di Stato di Isernia\, Corso Risorgimento\, Isernia\, Italia
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