No accordo Ceta, 3mila agricoltori invadono Montecitorio

Una manifestazione che stando alle dichiarazioni della politica, presente l’intero arco parlamentare, sicuramente potrà fornire un risultato positivo quanto allo stop alla ratifica del trattato Ceta. Di fronte a quasi 3000 coltivatori diretti e imprenditori agricoli provenienti da tutta Italia lo hanno chiesto a viva voce il presidente confederale Coldiretti, Roberto Moncalvo, ed il segretario generale Coldiretti, Enzo Gesmundo. Lo hanno chiesto insieme a loro i rappresentanti i leader nazionali delle altre sigle (Cgil, Arci, Adusbef, Movimento Consumatori, Legambiente, Greenpeace, Slow Food International, Federconsumatori, Acli Terra e Fair Watch) che conducono questa battaglia insieme a Coldiretti, in primis la segretaria nazionale della Cgil, Susanna Camusso. Da piazza Montecitorio gli echi sono giunti sicuramente nel palazzo della politica, dal momento che i rappresentanti di tutti i partiti sono venuti a ribadire l’impegno ad approfondire quantomeno l’argomento prima di procedere avventatamente alla ratifica del Trattato, che – spiega Coldiretti – “liberalizzerebbe l’ingresso indiscriminato delle produzioni agroalimentari del Canada e, tramite esso, dell’intera America del Nord, a tutto discapito delle nostre produzioni e con buona pace dei quasi 20 anni di lotte che ha visto impegnata la Coldiretti a difesa della tracciabilità dei prodotti”. Sul palco si sono succeduti anche i rappresentanti delle Regioni, quali l’assessore all’Agricoltura del Lazio, Carlo Hasman, l’assessore all’Agricoltura nonché vicepresidente del Molise, Vittorino Facciolla, l’assessore all’Agricoltura del Piemonte, Ferrero, i quali hanno anticipato l’adozione di un apposito ordine del giorno con il quale le loro regioni diranno stop all’accordo Ceta, ma lo ha ribadito anche e soprattutto il presidente del Veneto, Luca Zaia, il quale nella sua veste di coordinatore della Conferenza delle Regioni, ha chiaramente espresso il no di tutte le regioni italiane. Si sono poi succeduti i rappresentanti di tutti i partiti compresi Pd e Fi, i quali hanno assicurato al presidente Moncalvo che voteranno secondo coscienza e non per semplice disciplina di partito. Alla manifestazione ha partecipato una nutrita rappresentanza di produttori agricoli molisani, i quali hanno evidenziato tutta la loro preoccupazione per i danni che arrecherebbe la ratifica del Trattato alle loro produzioni di qualità, in primis a quelle cerealicola, ortofrutticola e zootecnica.

(foto Facebook)

 

 

Exit mobile version