Prefettura, riunito il Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori

Nella giornata di ieri, presieduto dal Prefetto di Campobasso, Maria Guia Federico, si è riunito il Tavolo di coordinamento regionale sui flussi migratori non programmati. All’incontro, al quale sono intervenuti anche i rappresentanti del Servizio Centrale SPRAR, hanno partecipato il Vicepresidente della Regione Molise, i rappresentanti della Prefettura di Isernia, del Comune Capoluogo, della Questura di Campobasso e di Isernia, dell’Azienda sanitaria Regionale del Molise. Dopo i saluti di rito, il Prefetto di Campobasso e il delegato del Rettore dell’Università degli Studi del Molise, prof. Maddalena, hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per la realizzazione di un progetto di internazionalizzazione rivolto agli immigrati ai quali sia stata riconosciuta una misura di protezione internazionale. L’intervento, che prevede l’istituzione di 5 borse di studio per l’anno accademico 2017-2018 e 10 borse di studio per l’anno accademico 2018-2019, è volto a favorire la crescita professionale e culturale di soggetti che, come spesso accade, non sono in grado di sostenere gli oneri degli studi universitari. La rilevante iniziativa si aggiunge ad un altro protocollo che, nei giorni scorsi, la Sezione di Campobasso della Commissione territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale di Salerno ha sottoscritto per l’identificazione e la tutela dei rifugiati e richiedenti asilo vittime di tratta di esseri umani e di gravi forme di sfruttamento. Nel corso dell’odierna riunione i rappresentanti del Sevizio Centrale SPRAR hanno, tra l’altro, illustrato i dati relativi all’attivazione dei nuovi progetti territoriali presentati dai Comuni molisani, recentemente ammessi a finanziamento. Il Prefetto di Campobasso ha sottolineato come il costante e proficuo dialogo con le Amministrazioni locali abbia contribuito alla creazione di un sistema di accoglienza diffusa sempre più equo e sostenibile, che lo stesso Servizio Centrale ha riconosciuto essere una punta di eccellenza in termini di qualità dei servizi erogati. Tra gli altri argomenti all’ordine del giorno, il coordinamento e la razionalizzazione delle misure di accoglienza in regione e il potenziamento delle attività di verifica volte ad elevare sempre di più lo standard qualitativo e l’inclusione sociale.

 

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