Combattere la Sma, esperti a confronto. Nuovi farmaci e clownterapia

Atrofia Muscolare Spinale, cos’è e quali sono i rimedi: è stato l’oggetto del convegno che si è tenuto oggi a Campobasso presso la casa di cura Villa Maria, dove esperti del settore hanno incontrato medici e cittadini interessati per fare il punto della situazione. L’evento è stato collocato nell’ambito della presentazione della 44esima edizione della Su e Giù, che quest’anno avrà come tema portante il ‘gioco’, in quanto è stato previsto un momento di clowterapia dedicato ai bambini e perché la Sma interessa anche i piccoli a cui essa viene diagnostica. Si tratta di una malattia autosomica recessiva, ossia si può manifestare solo se il soggetto affetto eredita da entrambi i genitori mutazioni nel gene coinvolto nella patologia, ma esistono anche alcune forme estremamente rare che possono manifestarsi come forma mutante o autosomica dominante. La malattia è caratterizzata da un progressivo indebolimento dell’apparato muscolare a partire dai muscoli più vicini al tronco. Fra i sintomi e i segni clinici si trovano ipotonia, ipostenia, atrofia muscolare, debolezza muscolare e paralisi. Si mostrano anche disfunzioni cardiache e nella forma acuta si presenta spesso anche fascicolazione della lingua. Esistono dei trattamenti per tenere sotto controllo la Sma, in particolare, hanno spiegato i relatori, esiste un farmaco che non rappresenta ancora una cura ma riesce a contenere le complicanze. Sono intervenuti il dottor Giovanni Baranello, esperto di Neurologia dello Sviluppo presso l’Istituto Neurologico Carlo Besta di Milano, la dottoressa Chiara Mastella del Policlinico di Milano, fondatrice del Sapre (Settore di abilitazione precoce dei genitori) e la dottoressa Grazia Zappa, psicologa del Sapre-Uonpia presso la Fondazione Irccs Cà Grande Ospedale Maggiore Policlinico di Milano. Il dottor Fulvio Fusco, invece, ha coordinato l’evento ludico che ha visto protagonisti i componenti della Clownterapia Paciock Onlus e che ha coinvolto adulti e bambini in simpatici siparietti con il supporto di maschere, il tutto finalizzato a mostrare una tecnica da anni ormai consolidata per aiutare i piccoli pazienti ad affrontare una malattia medio/grave e il suo trattamento presso una struttura sanitaria.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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