Crollo capannone a Milano, muore Pinuccio La Vigna 48enne pompiere di Campobasso

Ore 5.30 – Un vigile del fuoco è morto schiacciato dal crollo del tetto di un capannone di una ditta di detersivi a San Donato Milanese, nell’hinterland del capoluogo lombardo: si tratta del campobassano Pinuccio la Vigna, 48 anni vigile del fuoco volontario nel distaccamento di Pieve Emanuele che da tempo si era trasferito nel capoluogo lombardo. Pinuccio non era sposato, lascia il padre e la sorella che vivono a Cercepiccola, dove tornava spesso per le festività e le vacanze estive. Il rogo è divampato, in via Marcora, poco dopo le 21, ma il crollo è avvenuto alle 23 circa. Inutili i tentativi di soccorso dei suoi colleghi, il pompiere è morto sotto le macerie. La ditta in cui è scoppiato l’incendio è la Rykem, specializzata nella vendita di detersivi e prodotti professionali per la pulizia. Le cause sono ancora in via di accertamento: sul posto sono presenti 4 autobotti dei vigili del fuoco che sono impegnate a domare le fiamme. Indagano i Carabinieri. Al momento non si conoscono altri particolari sulla tragedia che ha lasciato Campobasso, dove Pinuccio era nato. Cercepiccola dove vivono i familiari e  i colleghi di Milano sotto shock. Seguono aggiornamenti. (Fonte Ansa e Tgcom24).

Ore 11.30. E’ stato ormai domato dopo un’intera notte di lavoro l’incendio divampato nella tarda serata di ieri che ha provocato la morte del campobassano Pinuccio La Vigna, pompiere volontario di 49 anni del distaccamento di Pieve Emanuele (Milano), travolto da un pezzo di tetto della Rykem, un’azienda specializzata nella vendita di detersivi e prodotti per la pulizia di San Donato (Milano), andata a fuoco per cause ancora da accertare. La procura di Milano ha aperto due diversi fascicoli d’indagine, entrambi a carico di ignoti. Il primo, relativo allo scoppio del rogo, per incendio colposo. Cruciale per conoscere le cause del propagarsi del fuoco sarà l’analisi del sito, che non potrà però essere ispezionato prima di lunedì, viste le altissime temperature che si sono sviluppate nel groviglio di materiali pesanti fusi dal calore. Il secondo fascicolo, con al centro la morte del vigile del fuoco, è intestato per il reato di omicidio colposo. Il pubblico ministero di turno, Francesco Ciardi, dovrà verificare se nell’intervento di contrasto alle fiamme e messa in sicurezza della fabbrica siano state rispettate le norme sulla sicurezza sul lavoro. Si tratterebbe di un atto dovuto. Nelle scorse ore gli investigatori hanno già sentito i primi testimoni. L’intenzione è quella di raccogliere al più presto i racconti e le versioni dei fatti dei dipendenti della ditta, del suo vertice, e dei vigili del fuoco in servizio durante la tragedia. Pinuccio La Vigna, trasferitosi al Nord dopo essere stato assunto in un ente pubblico, era volontario dei Vigili del Fuoco in supporto ai colleghi quando c’era bisogno anche del suo contributo. Non era sposato e tornava spesso in Molise, a Cercepiccola, dove vivono il padre e la sorella, soprattutto durante le festività, a cui partecipava con piacere e orgoglio. Fra gli hobby amava il teatro e andare in bici (foto). Di recente Pino era stato premiato per l’efficienza di intervento come volontario dei Vigili del Fuoco e in quell’occasione era stato ritratto in un articolo di un giornale locale nel 2016 insieme alla sua squadra, elogiata anche dal sindaco del comune. Proprio il primo cittadino, Paolo Festa, anche lui un vigile del fuoco, questa notte si è detto “dolorosamente colpito per la perdita del collega”, esprimendo “la vicinanza dell’amministrazione alla famiglia e a tutto il corpo dei Vvff”. Solidarietà è arrivata anche dai sindaci dei comuni vicini.

Lutto cittadino. Il sindaco di Cercepiccola Michele Nardacchione ha proclamato il lutto cittadino per il giorno delle esequie, che ancora non è stato disposto, e disposto l’annullamento di tutte le manifestazioni culturali e sportive.

 

 

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