La primavera e l’estate “suonate” da seicento ragazzi, i “Prodigi della Musica” si confermano esperimento vincente. FOTO

Quattro giorni di grande musica affidata ai giovani talenti del domani. Passione, abnegazione e amore per gli strumenti. Un esemble che è risultato vincente nella seconda edizione dei Prodigi della Musica per quattro stagioni educational organizzata dall’Azienda Autonoma di Soggiorno e Turismo di Termoli in collaborazione con l’associazione Onde Serene. Tre grandi personaggi a capo delle giurie che si sono alternate nel giudizio dei seicento ragazzi che sono sfilati sul palco allestito nello splendido scenario del Martur Resort, che è diventato ambiente naturale per le esibizioni di tutti i ragazzi che sono arrivati a Termoli oltre che dal Molise anche dall’Abruzzo, dal Lazio, dalla Campania, dalla Calabria e dalle Marche: Simone Genuini, direttore stabile della juniorOrchesta dell’accademia Santa Cecilia di Roma, l’artista molisana Daniela Terreri e il chitarrista Maurizio Colonna che per ultimo ha speso parole importanti per la manifestazione e per tutti i ragazzi che si sono esibiti. Divisi in categorie e per età hanno dato prova della loro bravura e del percorso musicale che stanno compiendo in attesa di verificare se la musica potrà diventare un qualcosa di più di una semplice passione. Musica abbinata alle stagioni, questa la mission della gara internazionale che giunge al termine con un bilancio assolutamente positivo. Dopo il primo concorso teso a rappresentare l’autunno e l’inverno affidato a giovani e adulti, è toccato alla primavera e all’estate rappresentata dai più giovani che hanno completato il cerchio musicale strappando applausi a tutti i presenti. “Ci tengo a sottolineare – ha detto il commissario Aast Remo Di Giandomenico – che sono ragazzi che studiano e si impegnano con tanta passione. La musica è impegno come la vita. Un ringraziamento anche ai genitori che supportano i figli e ai maestri che li seguono. Bisogna iniziare a parlare bene dei giovani che si impegnano per cercare di raggiungere un obiettivo, questo è il messaggio più importante che bisogna dare”. Infine il giudizio tecnico di Giuseppe Nese, direttore artistico della manifestazione. “La manifestazione – ha concluso Nese – è andata oltre i più rosei auspici per partecipazione e per il livello dei ragazzi che si sono esibiti. E’ stata una grande edizione. Abbiamo avuto bambini dai sette anni in su che hanno sbalordito molto più di tanti adulti. Bravissime anche le orchestre e i presidenti di commissioni importantissimi, Genuini, Terreri e Maurizio Colonna. Una edizione assolutamente da ricordare”.

 

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