Comunali, la candidatura “imposta” di Tramontano spacca il centrodestra. I movimenti civici si ribellano: “Subito un tavolo o corriamo divisi”

Prima la decisione presa a Roma dai vertici nazionali di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, giunta come un’eco a Campobasso e che ha fatto storcere il naso agli altri componenti della coalizione di centrodestra, ora addirittura l’ufficialità con una nota, creando una crepa pericolosa che rischia davvero di spaccare il tavolo a due settimane dalla presentazione delle liste. La scelta di investire – in qualità di candidato sindaco – Alberto Tramontano, attuale consigliere a Palazzo San Giorgio e uomo della Lega (a cui è passato nell’ultimo anno dopo essere stato eletto con la Coalizione Civica nella legislatura che si avvia a concludersi), viene vista come una imposizione dall’alto e un’ingerenza esterna, che ha escluso dalle decisioni tutta una parte delle forze politiche. E se persino i movimenti di Angelo Santoro e Massimo Trivisonno fanno sentire il loro dissenso, ci sono i Popolari e Orgoglio Molise che non sono certo gli ultimi arrivati, entrambi con un rispettivo componente in giunta regionale, e che hanno minacciato la spaccatura. Ad essere criticato non tanto il nome quanto il metodo. Chiacchierando con qualcuno del centrodestra, diversi sarebbero contenti di vedere Tramontano guidare la squadra il 26 maggio, soprattutto gli attuali colleghi a Palazzo San Giorgio, anche se l’impressione è che alcuni preferiscano piuttosto non contraddire i vertici. Che la Lega volesse avere un ruolo da protagonista in questa tornata era chiaro da tempo, l’aver dato per scontato un allineamento degli alleati potrebbero però costare caro. E’ anche vero che i tempi ormai stringono e che un candidato bisogna pur trovarlo, ed è risaputo che quando più persone siedono intorno ad un tavolo c’è sempre chi deve prendere maggiormente le redini per evitare l’impasse. Tuttavia se la candidatura di Tramontano risulterà inamovibile i rappresentanti di Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia dovranno preparare un bel discorso.

I movimenti civici: “Subito convocazione del tavolo o troveremo altre strade”
I movimenti civici ‘Campobasso del Futuro’, ‘Campobasso al centro’ e ‘Democrazia Popolare’, alla luce di quanto appreso nelle scorse ore con l’ufficializzazione di Alberto Tramontano candidato sindaco della coalizione del centrodestra decisa a Roma da Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia, “prende le distanze dal modus operandi di una parte del centrodestra e da un modo di fare unilaterale e distante dalle esigenze e dalla volontà popolare proveniente dal territorio rispetto alla scelta del leader della coalizione. Chiediamo rispetto relativamente una presa di posizione inaspettata, cadutaci addosso come un fulmine a ciel sereno, rivendicando comunque la scelta di appartenere all’area di centrodestra. Chiediamo, così, al presidente della giunta regionale del Molise, Donato Toma, anche alla luce delle imminenti scadenze, l’immediata convocazione del tavolo, invitando le liste civiche, così come è avvenuto negli incontri all’Hotel Rinascimento nel mese di marzo. E nei quali la Lega è apparsa sempre latitante. Soltanto con un tavolo democratico e partecipato dai partiti e dai movimenti civici si potrà arrivare a una scelta condivisa e concordata nel segno di una figura che, così come accaduto il 22 aprile 2018, possa condurre il centrodestra alla vittoria anche al Comune di Campobasso. Qualora l’appello dovesse restare inascoltato, saremo pronti a fare scelte diverse sempre nell’ambito delle forze che hanno dimostrato e dimostrato di essere parte del perimetro del centrodestra, al fine di concorrere alla competizione elettorale senza disperdere il patrimonio che è stato costruito con grandi sacrifici“.

Exit mobile version