Salvini a Campobasso “scalda” la piazza: “D’Alessandro è il treno del cambiamento. Chi non vota il 9 giugno poi stia zitto”

Ore 14.30. Stavolta il Ministro Matteo Salvini è riuscito a salire sul palco di piazza Pepe, giunto a Campobasso a sostegno della candidata sindaco del centrodestra Maria Domenica D’Alessandro. Non c’era certo il sole splendente, ma rispetto al 15 maggio – quando la location fu spostata al Centrum Palace – non c’era il rischio imminente che potesse piovere. Lui però, mentre centinaia di persone lo attendono in piazza con giubbini e maglie a maniche lunghe, si presenta con una polo a maniche corte. “D’Alessandro rappresenta il treno del cambiamento – ha detto nel corso del suo intervento sul palco. – il sindaco è la figura più importante per un cittadino perchè tutto l’anno si occupa degli aspetti quotidiani. Chi non va a votare il 9 giugno poi per 5 anni stia zitto e non si lamenti”. Al fianco del vice premier il governatore Toma, l’assessore e coordinatore regionale della Lega Mazzuto e la candidata sindaco D’Alessandro, che ha lanciato un nuovo appello in vista del ballottaggio in programma la prossima domenica. “Prima i campobassani e poi il resto del mondo”, ha aggiunto Salvini, contestualizzando il noto slogan “Prima gli italiani” con cui il leader della Lega si è distinto. “Questa città deve puntare su lavoro e sicurezza. Quante persone in questa città sono senza lavoro o hanno difficoltà a pagare un mutuo? Io voglio che una casa popolare sia affidata prima a un campobassano”. Durante il comizio si è intrufolato anche qualche contestatore, dalla prima fila arriva un “buffone” a cui il vice premier risponde: “Voglio bene anche a te amico”. Mentre dal balcone sul retro della sede del Pd che affaccia su piazza Pepe campeggia lo striscione “Il Molise resiste ai fascisti”. Salvini ha elencato una serie di obiettivi ottenuti dal Governo, dall’abbassamento delle tasse e la pace fiscale alla stretta sui clandestini, comprese le riforme portate avanti dal M5S, come quelle sul lavoro, nonostante le critiche lanciate ai grillini, peraltro avversari al ballottaggio della D’Alessandro. “Nelle ultime settimane stanno dicendo solo “no”, sembrano mia figlia a 3 anni”. Ancora sul Molise. “Questa è una terra bellissima, ma se la gente non riesce ad arrivarci per la difficoltà a percorrere quelle che non definirei neanche strade…Non è possibile essere isolati”. Quando gli viene chiesto se a Campobasso sarà sfida fra Salvini e Di Maio lui risponde. “No, è un’opportunità di cambiamento, questa città merita tanto e di più. E la Lega ha donne e uomini con le idee assolutamente chiare”.

 

 

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