Traffico internazionale di auto, denunciato per falso dipendente della Motorizzazione

La Procura della Repubblica presso il Tribunale di Campobasso ha concluso le indagini in un procedimento che vede indagato un dipendente della Motorizzazione Civile di Campobasso, accusato del reato di falso continuato in relazione ad una autocertificazione presentata dallo stesso all’ufficio di appartenenza e poi esibita e prodotta all’Agenzia delle Entrate di Campobasso in sede di verifica fiscale. L’indagine della Polizia di Stato e dell’Agenzia delle Entrate di Campobasso è un approfondimento del filone sull’importazione di veicoli da paesi UE senza versamento dell’IVA dovuta all’Erario. Nel caso di specie, il soggetto denunciato, allo scopo di omettere il versamento dell’IVA per un importo di poco superiore ai 2mila euro in occasione dell’acquisto della propria autovettura da un concessionario di Campobasso, rendeva dichiarazioni false alla Motorizzazione Civile da cui dipende e all’Agenzia delle Entrate, attestando e dichiarando di essersi recato direttamente in Germania la vettura da privato e quindi non essendo tenuto al versamento IVA in Italia, laddove invece è risultato che il veicolo compravenduto era di fatto stato acquistato a Campobasso da una società cui l’interessato aveva effettuato regolare bonifico bancario. In seconda battuta, davanti ai funzionari dell’Agenzia delle Entrate, confermava di aver acquistato il veicolo direttamente in Germania ed esibiva una fattura falsa dalla quale risultava la vendita dal concessionario tedesco direttamente all’acquirente italiano, poi indagato, laddove invece la fattura autentica documenta una vendita tra concessionaria tedesca e concessionaria campobassana essendo altresì tracciato il pagamento di quest’ultima con bonifico a favore della prima. Il Questore di Campobasso, inoltre, ha emesso tre fogli di via con rimpatrio obbligatorio in provincia di Frosinone e Benevento nei confronti di tre giovani cittadini di nazionalità egiziana con precedenti per reati in materia di stupefacenti e contro il patrimonio. I tre, in distinte circostanze, venivano controllati dalla Polfer di Campobasso trovandosi in città senza motivo e accompagnandosi con persone pregiudicate. Non avendo gli stessi un domicilio, un lavoro, legami di altro genere a Campobasso, sono stati, pertanto, destinatari del provvedimento di foglio di via obbligatorio, con validità di due anni, poiché considerati pericolosi per la sicurezza pubblica. Peraltro diverse sono state le segnalazioni pervenute alla Polizia sulla presenza di tali stranieri in città che, presumibilmente vicini agli ambienti della droga, con atteggiamento sospetto, si accompagnavano per altro con una minorenne “indotta” talvolta ad allontanarsi da casa e vivere con loro in strada. Le misure adottate, di carattere preventivo, previste dal codice c.d. “antimafia”, tendono ad impedire che persone presumibilmente dedite al compimento di reati e/o che vivono coi proventi degli stessi, possano restare sul territorio di un comune col quale non hanno alcun tipo di collegamento, per svolgere attività considerate illecite. La violazione di dette misure è punita penalmente con la pena dell’arresto da uno a sei mesi. Uno dei tre cittadini egiziani è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria già due volte per due distinti episodi di inosservanza al foglio di via. Lo stesso verrà, pertanto, segnalato alla competente Questura della provincia di residenza per i provvedimenti in materia di soggiorno sul territorio nazionale.

Exit mobile version