Quella di due giorni fa è stata una domenica assai particolare, a Kathmandu, dove l’eccellenza molisana è stata protagonista. Dopo la tradizionale festa buddista del Loshar, infatti, lunedì ecco che una piccola “alchimia” di tradizioni, prodotti ed esperienze che si sono incontrate nella “piazzetta dei sette angoli” di Thamel, proprio presso la terrazza dell’Alchemy, un ristorantino punto di riferimento di tanti viaggiatori. Una giornata che il ciclo-ambasciatore Marco Banchelli aveva programmato fin dall’inizio di questa sua nuova “missione” in Nepal per un pranzo italiano di saluto e ringraziamento. Ma non solo: grazie infatti ad un prodotto di eccellenza di Marradi, un comune dell’Appennino toscano, sarebbe anche stata la giusta occasione per un particolare “battesimo”. Una piccola “tappa nella tappa” che era iniziata con una consegna ufficiale da parte di Tommaso Triberti e Vittoria Mercatali (sindaco e vice sindaco) della “farina di marroni” e che appunto si conclude con la preparazione del primo “castagnaccio” di queste terre. Un dolce tipico di cui Banchelli stesso aveva parlato all’amico e guida Jeetbhadur fin dalla terribile traversata di Gosaikunda e che da sempre aveva pensato come adattissimo (e naturale) integratore anche per le strade ed i sentieri del Nepal. Un’altra particolare “alchimia” è poi stata sicuramente quella che attraverso gli Appennini ha portato a Kathmandu anche un’altra terra con altri straordinari prodotti, molto cari al ciclista fiorentino: il Molise. Quale pasta migliore avrebbe potuto trovare dello “spaghetto quadrato n°1” prodotto a Campobasso dall’antico pastificio “La Molisana”? E questo grazie soprattutto all’interessamento di Michela Marcaccio e Renato Freda. E poi l’olio! Per il semplice ma sempre gradito abbinamento con “aglio e peperoncino” Banchelli ha seguito il cuore ed ha scelto il “Passocupo” di Colletorto dell’amico Pasquale Tamaro. Ed anche l’olio extra vergine di oliva è venuto come a fondersi e mischiarsi con l’altro l’IGP Toscano, con cui fettunte e bruschette hanno completato l’appuntamento a tavola. Anche perché fatte con il miglior pane di Kathmandu, di cui proprio Sambhu dell’Alchemy ha imparato a conoscerne i segreti grazie alla sua esperienza in Italia tra Romagna e Toscana, tra Ravenna, Forlimpopoli e Piazza Dalmazia a Firenze! “Alchimie”: di apparenti casualità, non meno importanti certo di quelle delle esperienze vissute. Come quella di Robi Rubiolo, altro grande “Chef-viaggiatore” nepal-piemontese. O magari di Rosa, dalla Sardegna e tutte quelle dei nepalesi presenti: nessuno “a caso”. Incontri di grandi eccellenze per il palato come di persone con storie e culture diverse: vere e proprie “eccellenze di vita” anche queste! Ma il ciclo-chef Marco Banchelli ripensa anche ad Hari, un giovane cuoco del Moonlight, che si era addirittura segnato ingredienti e passaggi e che forse non riuscirà a trovare neppure la farina di castagne. In ogni caso, in questa domenica di “alchimie”, dal Nepal arriva la “piccola” notizia della nascita di questa nuova e già mitica specialità: il “castagnaccio dell’Himalaya”!
martedì 30 Giugno 2026 - 03:18:03 PM
News
- Tirocini estivi di orientamento, la Regione approva gli indirizzi operativi
- Lega Giovani, il Molise risponde presente a “NexUs”: Nasella e Accinni rilanciano la sfida per il futuro della regione
- Dal 20 al 25 luglio la II edizione del Bonefro International Music Network
- Campobasso, Massimo Passariello promosso Dirigente Superiore della Polizia di Stato
- Non tutto è vetro quel che sembra tale: la Sea lancia campagna per una corretta raccolta differenziata
- Emergenza caldo, Asrem attiva piano di prevenzione
- Cade durante la riparazione di una tenda e viene trafitto da un piolo in ferro, 66enne in ospedale
- Rissa a Ferrazzano durante la festa: volano bottiglie, intervengono ambulanza e Carabinieri



