Lodevole iniziativa del Comune di Tufara dove l’amministrazione guidata dal sindaco Gianni Di Iorio, in questo clima di emergenza per contrastare e contenere il Coronavirus, è riuscita a procurarsi 500 mascherine per i residenti del paese, che saranno consegnate a domicilio nei prossimi giorni dai volontari. Il criterio di ripartizione sarà del 50% in base al numero dei componenti. Se una famiglia è composta da 4 persone ne riceverà 2, in caso di numero dispari si terràà conto del 50%+1, quindi una famiglia composta da 5 persone ne riceverà 3. E’ stato proprio il sindaco ad averlo reso noto, aggiungendo che, oltre alle mascherine, verrà consegnato un vademecum su come esse andranno sterilizzate in modo da poterle riutilizzare. “Seguirà un’ulteriore ordinanza, a partire da lunedì, in cui tutti i cittadini potranno fare la spesa presso gli esercizi commerciali del territorio di Tufara soltanto se saranno muniti della mascherina indossata“, ha detto. “Si ribadisce che è già normato dai decreti nazionali che può uscire a fare la spesa soltanto un componente del nucleo familiare“. La cittadinanza ringrazia e nel frattempo, con la speranza di uscire presto dall’emergenza, chiedono aiuto al Patrono, San Giovanni Eremita. Richiamando lo slogan #andratuttobene, in tanti hanno esposto lo stendardo del Santo, al quale tutta la comunità negli anni si è sempre affidata per proteggersi dal male. Il 2020 peraltro è l’anno del giubileo straordinario di San Giovanni Eremita: ricadono gli 850 anni della morte del Santo, protettore della valle del fortore e del Molise, uno dei pochi esempi di santità che la regione annovera. “Tufara resiste consapevole di un aiuto straordinario, San Giovanni eremita da Tufara pensaci tu”, commenta Roberto, 46 anni, uno dei primi a far sventolare lo stendardo dal suo balcone. “Ricordo la guerra, i periodi difficili, mio padre pregava sempre San Giovanni. Ci ha sempre protetti e lo farà anche questa volta”, le parole di Angelina, 90 anni, impaurita di ciò che sta accadendo. Ha visto la guerra con i suoi occhi ma oggi il nemico è invisibile e questo fa ancora più paura. “Sono devoto a San Giovanni, da sempre“, commenta Giovanni, 30enne, che accompagna in spalla, tutti gli anni, la statua durante la processione del 28 agosto. “Spero che possa essere l’antidoto giusto contro il virus”. Man.Car.
mercoledì 18 Febbraio 2026 - 02:37:40 PM
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