Otto interminabili ore sotto le macerie prima di essere tirata fuori dai soccorritori. Viva per miracolo, a differenza di tanti suoi compagni di scuola. Veronica D’Ascenzo è una dei bambini protagonisti del tragico crollo della “Jovine” di San Giuliano di Puglia, venuta giù alle 11.32 del 31 ottobre del 2002 dopo una scossa di terremoto di magnitudo 6. E’ una di coloro, soprattutto, che ce l’hanno fatta, seppure segnati per sempre da quell’esperienza e da quel dolore. Una storia che ormai conosciamo tutti, impressa nella mente dei molisani e le cui immagini hanno fatto il giro del mondo. A distanza di 18 anni Veronica – all’epoca 6 anni, oggi 24enne – è una maestra di scuola elementare a Roma. L’immagine di quella terribile giornata, rimasta cucita nella sua anima, è stata il punto di partenza per il suo riscatto. Ha continuato a studiare, si è laureata un anno fa all’Università Lumsa di Roma, dedicata ai bambini con danno post traumatico da stress.

Davanti al responsabile della Protezione civile Angelo Borrelli e a Guido Bertolaso, ex capo della Protezione civile che prestò soccorso a San Giuliano quel fatidico giorno, ha presentato il suo lavoro dal titolo “Didattica e pedagogia al servizio di bambini con danno post traumatico da stress: il caso di San Giuliano di Puglia”. Adesso dietro un cattedra può testimoniare l’importanza della sicurezza in classe e portare avanti la missione di garantire a tutti i ragazzi una scuola sicura. La sua testimonianza è stata ripresa da Tgcom24 che oggi le ha dedicato un articolo. Quel maledetto 31 ottobre di 18 anni fa, si legge, Veronica frequentava la prima elementare, ma era in seconda con altri compagni per l’assenza di una maestra. Il suo ultimo ricordo prima di finire sotto le macerie è il viso terrorizzato dell’insegnante che era con lei, con le mani sul viso. Nel buio, nascosta sotto un tavolo, la piccola Veronica trova la mano di un’amica che stringe forte ma che, con il passare delle ore, diventa sempre più fredda. Lei invece ce la fa. Gli altri 27 bambini e l’insegnante Carmela Ciniglio no. Oggi Veronica è la testimone di quel dramma e del diritto per i bambini di avere una scuola sicura.

lunedì 8 Giugno 2026 - 02:21:31 PM
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