Caso Zaki, Amnesty International scrive al Comune di Campobasso, il “grazie” al Consiglio per l’impegno istituzionale

Il 30 dicembre scorso, nell’ultima seduta del 2020 del Consiglio Comunale di Campobasso, era stato approvato l’ordine del giorno, proposto dai consiglieri del MoVimento 5 stelle, Antonio Vinciguerra e Margherita Gravina, con il quale si chiedeva al Presidente della Repubblica e al Governo di conferire la cittadinanza italiana a Patrick George Zaki, affinché l’Italia potesse tutelarlo anche formalmente. Come allora preannunciato dal consigliere Vinciguerra, uno dei firmatari dell’ordine del giorno, il documento è stato inviato, fra gli altri, anche ad Amnesty International Italia che nella giornata di ieri, 8 gennaio, ha fatto pervenire, tramite la propria responsabile relazioni istituzionali, Giulia Groppi, un messaggio al presidente del Consiglio Comunale, Antonio Guglielmi, da condividere con tutti i consiglieri. “Gentile Presidente Guglielmi, – scrive la Groppi – a nome di Amnesty International Italia, mi permetto di esprimere la nostra gratitudine per l’attenzione e la sensibilità che il Consiglio Comunale di Campobasso ha dedicato al caso di Patrick Zaki. È importante sapere che la società civile e le Istituzioni camminano insieme verso gli stessi obiettivi, per garantire il rispetto dei diritti umani di tutti.” Patrick Zaki, studente egiziano iscritto ad un master dell’Università di Bologna, si trova in carcere nel suo paese (dove era rientrato senza sapere di essere oggetto di un mandato di cattura) dal 7 febbraio 2020, per motivi politici. Nel’ordine del giorno approvato il 30 dicembre e che aveva come oggetto: “Iniziative in merito al rilascio da parte del Governo Egiziano del ricercatore e attivista 27enne Patrick George Zaki”, il Consiglio Comunale manifestava vicinanza e solidarietà ai famigliari di Patrick e invitava il Governo Italiano a proseguire e rafforzare l’impegno nel chiedere alle istituzioni egiziane il rilascio immediato di Patrick. Inoltre, il Consiglio Comunale di Campobasso, chiedeva al Governo Italiano di promuovere in tutte le sedi istituzionali opportune – con particolare riferimento all’Unione Europea – azioni tese al rilascio di Zaki. Al Presidente della Repubblica e al Governo, è stato richiesto di conferire la cittadinanza italiana a Patrick George Zaki, affinché l’Italia possa tutelarlo anche formalmente, riconoscendo nella figura di Zaki quei valori di libertà di studio, di libertà di pensiero e di libertà alla partecipazione pubblica, propri del nostro Paese e delle Istituzioni che lo rappresentano.

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