Lotta al Covid, ‘alleanza’ fra Csv, Avis e sindaci: consegnati centinaia di test sierologici in cinque comuni

Un incontro voluto e utile a rafforzare una collaborazione avviata con la recente donazione dei test sierologici. È quello avvenuto oggi tra vertici e staff del CSV Molise e il sindaco di Venafro, nonché presidente della Provincia di Isernia, Alfredo Ricci, che ha visitato gli uffici di Isernia unitamente al consigliere comunale con delega alle politiche sanitarie Oscar Simeone. La direttrice del centro di servizio Lorena Minotti ha guidato il primo cittadino Ricci e il dottor Simeone all’interno della ‘casa delle associazioni’, illustrando i tanti progetti avviati in questo periodo e spiegando nel dettaglio i compiti cui il CSV assolve proprio in favore delle organizzazioni non profit. Il presidente Ricci ha espresso apprezzamento per la sede, per il lavoro svolto anche con la rivista ‘Tutti i colori del dono’, dopodiché la direttrice ha consegnato i 200 test sierologici donati grazie all’iniziativa nata dalla sinergia tra CSV e AVIS.

«Voglio ringraziare il CSV che ha pensato alla città di Venafro per donare 200 test sierologici. Con il consigliere Oscar Simeone, delegato alle politiche sanitarie, stiamo avviando l’organizzazione di un piccolo screening che faremo su una fetta importante di cittadini. La finalità è quella di verificare eventuali contatti con positivi e quindi anche la reazione, se vogliamo, a tutte le misure di protezione individuale. È un’occasione importante che ci mette in contatto con una realtà significativa del nostro territorio qual è il CSV. L’attenzione al Terzo Settore da parte delle istituzioni dovrebbe esserci sempre e credo che ancor più dovrebbe esserci in questo periodo in cui sembrerebbe che le attività associative siano in difficoltà, e forse un po’ è così. Nel contempo la verità ci dice che queste attività sono ancora una volta essenziali per far fronte ai disagi che le persone, maggiormente adesso, si trovano a vivere. Per tanti anni ho frequentato organizzazioni cattoliche e so quanto l’associazionismo e il Terzo Settore siano importanti. Il principio di sussidiarietà non è solo un argomento dottrinario, ma è un’attività che qui si fa vedere e sentire e allora una realtà come il CSV va aiutata, accompagnata e soprattutto ringraziata per quello che, insieme alla rete di associazioni creata negli anni, fa per il territorio».

La visita di Alfredo Ricci al CSV è arrivata all’indomani della scoperta di un caso di variante inglese del coronavirus proprio a Venafro e il sindaco ha quindi colto l’occasione per rivolgere un nuovo appello alla popolazione. «C’è preoccupazione perché leggiamo dei dati sugli articoli di stampa, non ci sono ancora pubblicazioni ufficiali, però io dico che siamo di fronte a una variante, ma è sempre Covid, quindi la regola è la stessa: mascherine, distanziamento, igiene delle mani e limitazione degli spostamenti. Se ognuno capisce che invece di farsi prendere dall’agitazione o dal pensiero che il problema ci sia ma riguardi sempre gli altri, se ognuno quindi capisce che ciascuno per la propria piccola parte può giocare una parte fondamentale nella protezione di sé stesso e dei propri cari e della propria comunità, credo che potremmo superare anche questa fase e non ci sarà variante inglese che potrà spaventarci. Quindi il segreto è la maggiore attenzione». In queste ore il consigliere dell’AVIS Molise Ivan Fanelli ha proceduto alla consegna degli altri test sierologici al sindaco di Cercemaggiore Gino Donnino Mascia, all’assessora all’agricoltura del comune di Riccia Dalila Di Criscio, alla vicesindaca di Sant’Elia a Pianisi Diana Stella e al sindaco di Bojano Carmine Ruscetta.

(nelle foto: in evidenza Simeone, Ricci e Minotti; a seguire la vicesindaca di Sant’Elia a Pianisi con consiglieri comunali e governatore Misericordia; il sindaco Mascia; l’assessore Di Criscio; il sindaco Ruscetta)


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