In attesa dei dati ufficiali del monitoraggio dell’Istituto Superiore di Sanità e del Ministero della Salute, il Molise non dovrebbe conoscere sorprese per la settimana di Pasqua. La fascia arancione sarà confermata, visto l’indice Rt sceso sotto 1 (0,89), la curva decrescente dei contagi e la situazione relativamente stabile sui ricoveri, che dovrebbe avere maggiori garanzie nelle prossime settimane con l’attivazione dei 26 nuovi posti di terapia intensiva all’interno dei moduli montati davanti ai tre principali ospedali regionali e il leggero rafforzamento del personale sanitario. Si attende la decisione per i quattro comuni in zona rossa (Termoli, Agnone, Jelsi e Toro) che il governatore prenderà domani. A Termoli i contagi continuano ma i casi sono in calo per via delle alte guarigioni, ragione per cui non è escluso il passaggio a zona arancione. Nel frattempo il sindaco Roberti ha prorogato la sospensione delle attività didattiche in presenza nelle scuole di ogni ordine e grado fino al 31 marzo incluso. Il prossimo weekend poi scatterà per la zona rossa in tutta Italia, in particolare sabato 3 aprile, domenica 4 (Pasqua) e il 5 (lunedì dell’Angelo). Il Governo sta pensando di eliminare la fascia gialla per tutto il mese di aprile. Le uniche possibilità quindi saranno solo solo l’arancione e la rossa, in base alla gravità della situazione. Si tratta tuttavia al momento solo di una ipotesi, altre novità saranno previste nel prossimo Dpcm
venerdì 29 Maggio 2026 - 09:34:57 PM
News
- Promozione. Busso salvo senza playout, Ranallo: “A breve il nuovo tecnico, speriamo presto nel sintetico”
- Da candidato consigliere a direttore sanitario, per Gravina possibile “inconferibilità” per Rocchia
- Nicola Rocchia è il nuovo direttore sanitario dell’Asrem
- Opinioni statistiche e record assoluti da battere al Mondiale 2026
- Gestisce attività illecita di rifiuti, denunciato dal Noe
- Giornata mondiale senza tabacco, domenica volontari in azione all’ex Romagnoli
- Uccise il marito in casa, chiesti 24 anni per Irma Forte
- Terminal bus, Esposito e Cefaratti: “Una cattedrale nel deserto. Tre milioni spesi e zero visione”




