Dall’acquisto di droni ai “green jobs”, la scuola investe sugli studenti del futuro, i progetti Snai dell’Alto Medio Sannio

Le scuole sono al lavoro per l’attuazione delle 24 schede progettuali inserite nella Strategia Nazionale Aree Interne Alto Medio Sannio. Le attività portate avanti durante gli ultimi anni consentiranno agli Istituti scolastici del territorio, che comprende 33 comuni, di ampliare la propria offerta formativa e investire per la crescita sostenibile di tutta l’area interna, grazie al coinvolgimento delle nuove generazioni. Il 19 ottobre i dirigenti e i docenti impegnati nella Strategia hanno incontrato ad Agnone lo staff tecnico della SNAI per valutare insieme la presentazione delle domande che consentirà alle scuole di ottenere i fondi necessari per dare il via ai progetti, che puntano allo sviluppo culturale, economico e sociale in sintonia con le peculiarità del territorio. Tra questi: orti didattici inclusivi, attività di educazione alla sostenibilità e al rispetto per l’ambiente, laboratori digitali e sulle nuove tecnologie per valorizzare siti naturalistici, agricoli e culturali dell’area, infrastrutture per la didattica dello sport. Presenti all’incontro, anche il sindaco di Agnone Daniele Saia, in rappresentanza del Comune capofila della SNAI Alto Medio Sannio, e i funzionari dell’area istruzione della Regione Molise, Antonio Perrino e Rita Pistilli. Le scuole dell’Alto Medio Sannio, che comprende gli istituti omnicomprensivi di Agnone, Carovilli, Frosolone, Trivento, Ripalimosani, Palata, riceveranno finanziamenti specifici, per un totale di 1.266.829 euro, per attuare i progetti approvati dal Ministero per il Sud e la Coesione Territoriale e dal Ministero per l’Istruzione. Tra le iniziative, quelle relative alla misura “Genius Loci”, che punta a sviluppare una conoscenza dell’area in sintonia con le sue risorse, permettendo agli studenti di scoprirne, o riscoprirne, il potenziale nascosto. Per citare alcuni esempi, nell’Istituto Omnicomprensivo G.N. D’Agnillo di Agnone, saranno attivati laboratori in modalità blended, con l’ausilio delle nuove tecnologie, al fine di incrementare la consapevolezza che i green jobs rappresentano una sfida fondamentale nel mondo del lavoro, soprattutto nelle aree periferiche con alta vocazione ambientale. Il progetto prevede anche l’acquisto di droni che verranno pilotati dagli stessi studenti (i quali potranno anche ricevere il patentino richiesto per legge). L’Istituto Comprensivo Molise Altissimo, che include i plessi di Capracotta, Carovilli, Pescolanciano, San Pietro Avellana e Vastogirardi, invece, mira a rafforzare la conoscenza del paesaggio e dell’area attraverso laboratori incentrati sulla valorizzazione della Riserva MaB Unesco “Alto Molise”. A Trivento, ci si concentrerà sul cambiamento climatico, vista anche la collocazione strategica del comune che, di fatto, funge da spartiacque tra i fiumi del Trigno e del Biferno. Nello specifico, i moduli didattici e di laboratorio saranno mirati alla comprensione della fragilità di alcuni litotipi, attraverso metodologie GIS open source e la conoscenza del clima e dei suoi indicatori. Nelle scuole di Frosolone e Macchiagodena i laboratori guarderanno allo sviluppo del territorio, nell’ottica degli obiettivi dell’Agenda 2030 dell’ONU per lo Sviluppo Sostenibile, mettendo gli studenti nella condizione di conoscere e approfondire le diverse risorse energetiche, rinnovabili e non rinnovabili, con i relativi impatti ambientali, contestualizzando le attività anche al livello locale. Gli studenti dell’Istituto Comprensivo di Ripalimosani beneficeranno di nuove infrastrutture per la didattica dello sport, gli alunni dell’Istituto Comprensivo di Palata saranno coinvolti in ricerche innovative sulle proprie radici e tradizioni del Sannio. L’architetto Ivano Neri, membro dell’Assistenza Tecnica SNAI, ha quindi fatto chiarezza sulla compilazione delle schede insieme ai due delegati regionali e al coordinatore della SNAI Alto Medio Sannio Mario Di Lorenzo. “L’incontro tecnico è finalizzato a mettere in condizione le scuole di ottenere l’anticipo dei fondi previsti e dare concretamente il via ai progetti, da realizzarsi entro giugno 2024 – ha spiegato Mario Di Lorenzo. – Si tratta di un’opportunità importante per tutto il territorio, che punta sulle nuove generazioni, con l’obiettivo di invertire la rotta dello spopolamento”. “Finalmente ci siamo – ha sottolineato in apertura il sindaco Daniele Saia ringraziando la struttura regionale, l’assistenza tecnica e gli attori coinvolti per il lavoro fatto. – Possiamo attivare i laboratori che abbiamo ideato per le nostre realtà. Le scuole naturalmente non sono sole. Hanno a disposizione l’Assistenza Tecnica SNAI che le sta aiutando a compilare le schede, a diffondere il lavoro fatto. Si tratta di una progettualità di importanza vitale per l’area. Di fatto, permetterà ai nostri istituti di ampliare l’offerta formativa, rendendola più competitiva, perfino se paragonata alle scuole dei grossi centri urbani”. Si sono così gettate le basi per una scuola che, sposando le peculiarità del territorio, ne fa tesoro e riesce a trovarne beneficio.

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