Festa della Repubblica, corteo e celebrazioni in piazza con associazioni e scolaresche. Conferite le onorificenze in Prefettura. Foto

Celebrata nella giornata di oggi in diversi comuni della regione la Festa Nazionale della Repubblica. A Campobasso la manifestazione ha avuto inizio in piazza Pepe con la discesa della bandiera italiana a cura del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso. Successivamente, un corteo composto da autorità, rappresentati istituzionali e scolaresche, oltre che dalla banda musicale, ha attraversato Corso Vittorio Emanuele II, terminando la marcia in Piazza della Vittoria.

Alla presenza delle autorità civili e militari, dei rappresentanti delle associazioni combattentistiche e d’arma, di alcuni studenti delle scuole del territorio, dei Medaglieri e dei Labari e dei Gonfaloni della Regione Molise, del Comune e della Provincia di Campobasso, ha avuto luogo la cerimonia di deposizione di una corona di alloro presso il Monumento ai Caduti, seguita dalla lettura della Preghiera per la Patria, dei messaggi del Presidente della Repubblica e da un breve saluto ai partecipanti da parte delle autorità.

Nell’occasione sono stati premiati i vincitori del concorso “Manifesto della Repubblica”, bandito dalla Prefettura di Campobasso e dall’Ufficio Scolastico Regionale e rivolto agli studenti della provincia per promuovere la conoscenza storica della celebrazione, la consapevolezza e la tutela dei diritti, l’esercizio della cittadinanza attiva e lo sviluppo di comportamenti responsabili e del rispetto delle regole. A seguire, presso il Palazzo del Governo, sono state consegnate le onorificenze dell’Ordine “Al Merito della Repubblica Italiana” ed una ”Medaglia d’Onore”. Di seguito i nominativi degli insigniti delle decorazioni.

Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana:
– Commendatore Pierpaolo PIGLIACELLI
– Commendatore Laura SCIOLI
– Ufficiale Massimo CAPOBIANCO
– Ufficiale Antonello CEFALO
– Ufficiale Giuseppe DI VICO
– Ufficiale Giuseppe MELI
– Ufficiale Giuseppe SANTORO
– Cavaliere Giuliana DI LAURA FRATTURA
– Cavaliere Michele LAFRATTA
– Cavaliere Pasquale MARCOVECCHIO
– Cavaliere Osvaldo PALLADINO
– Cavaliere Vincenzo PESCOLLA
– Cavaliere Agnese SCALA
Medaglia d’Onore:
– Antonio DI VIRGILIO.

(Foto di Francesco Campana e Comune di Campobasso)


Il messaggio del sindaco di Campobasso letto in occasione della Festa della Repubblica.
“La Repubblica ha reso l’Italia, nel corso di questi 76 anni, un paese in grado di garantire ai suoi cittadini libertà e opportunità e la scelta operata, con cognizione di causa, dal popolo italiano il 2 giugno del 1946, a ben vedere, si basava proprio sulla voglia e sull’intenzione degli italiani di fare fronte comune, dopo gli anni bui della dittatura, contro ogni tentativo di divisione sociale, per incamminarsi, già da allora, lungo una strada nuova, da disegnare con responsabilità personale e collettiva giorno per giorno. La nostra Repubblica, per volere dei nostri Padri costituenti, ha reso protagonisti gli italiani della progressiva costruzione di un paese che, anche attraversando momenti complicati e difficoltà innegabili, ha coltivato tenacemente la prospettiva di una società aperta, rendendo la nostra nazione capace di assimilare le differenze fino a farle diventare forza tangibile da tenere sempre in primo piano, a garanzia e tutela dei diritti di ciascun cittadino, opponendosi con il diritto e la legge a ogni tentativo di prevaricazione e violenza.

Sin dalla sua nascita, il sistema istituzionale della nostra Repubblica, in simbiosi con la società civile, è stato chiamato ad affrontare situazioni critiche ed anche veri e propri attacchi allo Stato, ma la tenuta dell’impianto sociale e costituzionale ha permesso di accettare ogni sollecitazione con coraggio e fiducia nei principi democratici dell’agire comune. La Festa della Repubblica, ogni anno, ci invita a rimettere al centro di ogni agenda di lavoro, di ogni rapporto umano e di ogni futuro progetto di sviluppo, proprio quegli stessi intramontabili principi democratici. Anche oggi che le risorse che l’Europa mette a disposizione, dopo la pandemia, permettono di progettare investimenti importanti, dobbiamo proporci di rinnovare e innovare ma senza dimenticare che sviluppo, progresso e modernità non possono non tener conto dei diritti, delle garanzie democratiche e delle tutele individuali e collettive in ogni settore della vita quotidiana, ad iniziare dal lavoro, antidoto contro ogni forma di spopolamento, che sia di emigrazione o di denatalità. È la nostra Repubblica a chiedere, ad ognuno di noi, di rinnovare questa consapevolezza, quest’idea di coesione sociale, non solo nazionale, per sostenere la quale la nostra Repubblica è nata e che l’Italia continuerà con convinzione a realizzare.”






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