“Molise criminale” conquista il premio “Parola chiave” in Veneto. E Mancinone mostra la vestizione dei Misteri in videocollegamento

La giuria del concorso storico-letterario Parole Chiave, promosso dal Comune di Polesella (Rovigo), in collaborazione con l’associazione Soffitte in piazza ha decretato nella splendida location di villa Morosini i vincitori delle tre le sezioni che i giurati hanno valutato: manoscritti inediti, romanzi editi e saggistica storica. Giovanni Mancinone con Molise criminale (Rubbettino) si è aggiudicato il primo posto della sezione saggistica storica, la cui giuria è stata presieduta da Massimo Carlotto, scrittore, drammaturgo, giornalista, saggista, fumettista e sceneggiatore. Ad aprire l’evento, i saluti del sindaco di Polesella Leonardo Raito, componente anche della giuria tecnica che ha esaminato i saggi storici sul tema società e conflitti nel Novecento italiano, europeo.

Giovanni Mancinone durante la cerimonia di premiazione avvenuta a km di distanza nel Polesine, ha scelto di collegarsi dal capoluogo molisano nel Museo dei Misteri, per portare a villa Morosini a Polesella, la cornice che faceva da sfondo alle sue spalle, dei preparativi della sfilata dei Misteri, per creare un legame diretto e vicino tra territori geograficamente lontani ma che sono entrati in sinergia, grazie proprio alla sua opera, Molise criminale. “Un’importante iniziativa culturale di promozione sia per la saggistica storica, sia per narrativa – ha detto il sindaco Leonardo Raito in apertura dei lavori, – hanno gareggiato opere di qualità, espressione di autori ed editori nazionali di rilievo. Daremo sicuramente seguito al concorso per la cui premiazione abbiamo scelto villa Morosini che si conferma il polo culturale del Polesine”. Durante la cerimonia, si è arrivati alla nomination dei vincitori, che ha visto esprimere le motivazioni della giuria sezione saggistica storica per il primo premio assegnato al saggio del giornalista ed autore campobassano: MOLISE CRIMINALE di Giovanni Mancinone, un’affascinante ricostruzione, tra saggio e racconto giornalistico, delle oscure trame che hanno caratterizzato il Molise, regione d’Italia talvolta tralasciata dalla grande letteratura ma che qui viene riscoperta in modo coinvolgente nei suoi tratti più misteriosi. Il dottor Leonardo Raito, sindaco di Polesella, storico dell’età contemporanea – Università di Padova, ha dichiarato: “Il libro Molise criminale è stato apprezzato dalla commissione giudicatrice in quanto abbina la profondità della ricerca documentata e seria, ad una qualità di scrittura tipica del reportage giornalistico. Ne emerge un quadro affascinante dei misteri che, nel corso della storia hanno caratterizzato un territorio di passaggio come il Molise, meno conosciuto rispetto ad altri territori che costellano la penisola, ma di sicuro centrale anche nelle dinamiche di trame losche e criminali. Un testo consigliabile, piacevole e di spessore”.

“Voglio ringraziare tutta l’amministrazione del comune di Polesella, per questa ulteriore qualificazione attribuita a Molise criminale, questi riconoscimenti mi spronano ad andare avanti nel lavoro di ricerca iniziato con il testo edito da “Rubbettino”. Ringrazio la giuria, per le importanti motivazioni attribuite – ha dichiarato Giovanni Mancinone. – Un ringraziamento alle professionalità, alla dedizione, alle competenze, che si sono rese necessarie quale volano indispensabile per trasformare Molise criminale in un “project work” che ha fatto del testo un laboratorio culturale e sperimentale, che ha saputo proiettarsi oltre le pagine, per restare a servizio del territorio e nel territorio, mediante un lungo lavoro di analisi, studio, programmazione, sapendo individuare quegli strumenti efficaci per una idonea e congrua valutazione delle modalità operative di “skillatura” dei bandi ai quali profilare il testo, alla passione, all’impegno che hanno saputo accompagnare questo cammino che testimonia il valore dei risultati in ogni traguardo raggiunto e superato.
Parlare di legalità – continua Mancinone – è un dovere per ogni cittadino. Lo è ancora di più per me che ho scelto di raccontare un territorio che deve fare i conti con la sua storia nel provare a resistere meglio, per progettare il suo rilancio. Molise criminale vuole essere un esempio di “pagine della legalità”, e vorrei poter portare questo valore aggiunto tra gli studenti, nelle scuole, nelle piazze soprattutto per dare speranza alle giovani generazioni che possano avere nel loro territorio una lettura della memoria, e questo importante premio arrivato dal Polesine, qualifica ancora di più Molise criminale come “archivio della memoria” che dalla traccia scritta del passato si affaccia al futuro di un territorio che non può prescindere, da storia, cultura e legalità, e incentiva alla bellezza della lettura, troppo spesso accantonata in favore di una tecnologia digitale sempre più veloce e che non consente il piacere della “lentezza” di sfogliare e soffermarsi, sottolineare, un libro cartaceo”. Nei giorni scorsi Molise criminale si è classificato anche secondo sul podio letterario del VII premio Città di Siena nella sezione opere edite – categoria Saggi. L’evento si è svolto nella splendida Sala degli Specchi dell’Accademia dei Rozzi, un nuovo riconoscimento decretato da una giuria di altissimo livello.

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