E’ stata una manifestazione partecipata e che ha incassato centinaia di adesioni. Un corteo simbolico, certo, che unito a quello di altre città italiane ha voluto prendere posizione e lanciare il proprio grido di speranza, un appello affinché le guerre in corso nel mondo, a partire da quella tra Russia e Ucraina che dura da circa 2 anni e quella a Gaza tra Israele e Hamas, che va avanti da ottobre, possano cessare. A Campobasso l’appuntamento per la partenza, come è consuetudine per i cortei pubblici, è stato fissato in piazza San Francesco. L’itinerario si è quindi sviluppato lungo via Crispi, via Mazzini, Corso Vittorio Emanuele II, fino in piazza Municipio, dove gli striscioni e le bandiere – che hanno accompagnato i manifestanti durante il tragitto – si sono disposte in cerchio, mentre microfoni e megafoni hanno dato voce ai messaggi di condanna della guerra che non porta mai soluzione ma solo imposizione, distruzione, morte e interesse di parte.
lunedì 9 Marzo 2026 - 06:42:13 AM
News
- Otto marzo: una festa che celebra le donne ma accende i fari su obiettivi mancati e arretramenti | Le iniziative
- Bloccato vicino la diga, pastore abruzzese convinto a farsi “salvare” grazie ad un gommone
- Palazzo San Giorgio, attivato servizio telefonico per i cittadini non utenti
- Referendum, la Camera Penale in piazza per il Sì: “Separazione carriere magistrati è coronamento del giusto processo”
- Due incendi in Basso Molise, sfiorati distributore di benzina e ristorante
- Fiamme in un’abitazione del centro storico, azione provvidenziale dei Vigili del Fuoco
- Focolaio di leishmaniosi nel canile di Larino, stop temporaneo alle adozioni. L’11 marzo nuovi test
- Inquinamento elettromagnetico, in Molise nessun superamento di legge. Arpa e Corecom: dati positivi




