“Bisogna dare il giusto riconoscimento anche a chi, privatamente, svolge un servizio pubblico. Non si possono tagliare in maniera così drastica le risorse. Per farlo occorre che la politica si faccia carico di questo argomento, ammainando la bandierina d’appartenenza. Stiamo parlando della salute del cittadino”. Così il segretario nazionale dell’Udc, Lorenzo Cesa, intervenendo a Roma alla conferenza stampa organizzata dalla U.A.P. (unione nazionale ambulatori, poliambulatori, enti e ospedalità privata) per discutere sulle “gravi problematiche derivanti dall’applicazione del nuovo nomenclatore tariffario, entrato in vigore il 30 dicembre”, e sulle conseguenze dirette per le strutture sanitarie private e per i cittadini. L’evento si è svolto presso la clubhouse di piazza Montecitorio. “La sanità privata accreditata svolge una funzione estremamente importante per il cittadino – ha proseguito Cesa – perché la sanità pubblica spesso non ce la fa a sostenere il peso delle richieste. Se non ci fosse il sistema privato a sopperire, non sapremmo davvero come fare a dare risposte ai cittadini. Per me pubblico e privato hanno lo stesso valore. Va sostenuta innanzitutto la sanità pubblica, ma assolutamente anche quella privata”. Secondo Cesa, inoltre, la persona va rimessa al centro del tema della salute, “che sia pubblica o privata è indifferente. Noi dobbiamo garantire al cittadino di essere tutelato dal punto di vista della salute. Questo lo si fa attraverso un tavolo o un coordinamento politico, costituito da tutti i partiti, che devono assumersi la responsabilità di risolvere questi problemi”, ha concluso.
martedì 9 Giugno 2026 - 10:42:19 PM
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