“Abbiamo partecipato all’audizione in Prefettura con la Commissione bicamerale per l’indagine conoscitiva per approfondire le problematiche legate ai Livelli Essenziali delle Prestazioni (LEP). Abbiamo ribadito la contrarietà dell’applicazione della Legge che decreterebbe la fine dei principi di solidarietà e di unità con ricadute devastanti per il nostro territorio”.
Ad affermarlo è Sabrina Del Pozzo, segretaria confederale Cgil Molise.
“Dopo la raccolta delle 12.000 firme le nostre mobilitazione vanno avanti con l’ammissibilità dei 5 referendum su lavoro e cittadinanza. Con il nostro contributo abbiamo voluto dare una fotografia dell’attuale e terribile situazione del Molise: sanità, trasporti, istruzione, disoccupazione, disagio abitativo, crisi dell’automotive, aumento delle malattie professionali, sicurezza sul lavoro, spopolamento, povertà. Il Molise è l’unica regione italiana ad esempio in cui non esiste un solo ospedale pubblico e/o convenzionato che sia un DEA di II livello dotato delle Unità Operative Complesse capaci di intervenire per salvare la vita delle persone per patologie tempo-dipendenti. In caso di urgenza-emergenza l’assenza di collegamenti rapidi con gli ospedali delle regioni vicine accentua i rischi per la popolazione. In Molise manca una reale strategia e programmazione volta a connettere al meglio la regione con le principali reti di trasporto nazionale. Campobasso resta l’unico capoluogo regionale d’Italia non raggiunto da una strada a quattro corsie e da qualche anno non dispone transitoriamente nemmeno di collegamenti ferroviari. La scuola ha bisogno di investimenti, stabilizzazioni e organici e no di interventi o tagli lineari mascherati da interventi di efficientamento della rete scolastica come quelli effettuati con il dimensionamento che caratterizzano la nostra regione. Le lavoratrici e i lavoratori purtroppo conoscono perfettamente cosa denunciamo perché viviamo queste ingiustizie ogni giorno. Tra le ipotesi proposte abbiamo menzionato un potenziale decreto ad hoc per il Molise teso a garantire la funzionalità minima della pubblica amministrazione senza la quale è inimmaginabile garantire i Livelli Essenziali per le Prestazioni. Il riparto dei finanziamenti ordinari dello Stato se calibrati in via prevalente solo sul numero degli abitanti non consentono agli enti pubblici di operare con efficacia ed efficienza. Per aree con una bassissima densità demografica è indispensabile prefigurare per legge delle deroghe per ciò che attiene l’esigibilità dei diritti costituzionali fondamentali”.
giovedì 2 Aprile 2026 - 02:18:50 AM
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