La facciata principale del Castello Monforte è quella esposta a sud-est, un tempo accessibile tramite il ponte levatoio. Questo lato, insieme a quello rivolto a sud-ovest (visibile da Porta Napoli), è il più alto e imponente, caratterizzato dalla presenza delle maestose torri circolari che, sul lato posteriore (dove si trova l’attuale ingresso), risultano quasi invisibili a causa della maggiore quota del piazzale.
Tuttavia, osservando il castello dalla città, l’imponenza della sua principale facciata non viene percepita, poiché è per gran parte nascosta da una cortina di vegetazione. Davanti alla principale porta di accesso si trovano infatti circa quindici pini neri, piantati negli anni ’50 nell’ambito di un piano di rimboschimento artificiale che ha trasformato quella che un tempo era una collina rocciosa e brulla in un’ampia pineta, composta per lo più da conifere come pini e cipressi.
Queste conifere, considerate specie “pioniere”, avevano il compito di creare le condizioni ideali per l’insediamento naturale di nuova vegetazione autoctona, che nel tempo avrebbe dovuto progressivamente sostituirle. Questo processo è attualmente in atto, con la diffusa crescita spontanea di latifoglie come querce, frassini, aceri e numerosi altri arbusti.
In linea con questa evoluzione naturale, i lavori di riqualificazione in corso sulla collina (via Matris e viale Fratelli Pistilli Sipio) prevedono la rimozione di numerose conifere in condizioni precarie e la loro sostituzione con giovani esemplari di latifoglie, al fine di arricchire l’habitat e incrementare la biodiversità dell’area.
In questo contesto, l’amministrazione comunale, anche in concomitanza con i lavori di riqualificazione del Castello Monforte, che dovrebbe a breve riaprire i battenti, procederà nei prossimi giorni alla rimozione di circa quindici pini neri che oggi ostacolano la piena visibilità del monumento. Questo intervento mira a restituire alla città un’immagine più chiara e valorizzata del castello, esaltandone il profilo storico e architettonico.
“Un intervento – spiega l’assessore comunale all’Ambiente Simone Cretella – che mira a restituire alla città un’immagine più chiara e valorizzata del castello, esaltandone il profilo storico e architettonico. Dal punto di vista naturalistico, si tratta di un’operazione del tutto sostenibile, sia per le precarie condizioni degli alberi interessati, sia per l’impatto minimo rispetto all’estensione complessiva della collina. Inoltre, l’intervento sarà ampiamente compensato dal reimpianto di oltre 150 nuovi alberi”.
martedì 13 Gennaio 2026 - 09:27:55 PM
News
- Cambiamenti climatici, le conseguenze sui prodotto alimentari: lezione dei volontari Abm con i ragazzi
- Trasporto pubblico, sindacati: ancora stipendi in ritardo per i dipendenti Atm, Gtm e Sati
- Turismo residenziale, il Molise prepara le valigie per la Fiera della Seconda Casa di Utrecht
- Lutto a Campobasso: si è spenta a 93 anni Maria Elisa Gandini, moglie del ‘presidentissimo’ Antonio Molinari
- Larino, il nuovo presidente del Tribunale Colucci: “Soppressione? Esigenze cittadini molteplici, non c’è solo antimafia”
- Campagna vaccinale contro l’influenza, nuovo invito di Regione e Asrem
- Incidente sulla Bifernina: tir fuori strada, chiuso tratto della diga del Liscione
- Si reca in ospedale per una presunta stipsi ma le scoprono un tumore della grandezza di un cocomero. Intervento riuscito




