Il Capogruppo PD in Consiglio Regionale del Molise, Micaela Fanelli, ha sollecitato la Struttura Commissariale, la Regione e l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise per l’introduzione dell’esenzione dal ticket sanitario per i minori accolti nelle comunità residenziali del territorio.
Attualmente, i bambini e i ragazzi allontanati dai propri nuclei familiari a causa di gravi situazioni di disagio e affidati alle comunità, si trovano in una situazione paradossale: pur essendo in condizione di vulnerabilità, non godono di alcuna esenzione dal pagamento del ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali. Questo onere ricade interamente sulle strutture che li accolgono, spesso con risorse limitate, portando in alcuni casi alla rinuncia a cure essenziali. Le coperture economiche occasionali da parte dei Comuni, seppur presenti in passato, non rappresentano una soluzione strutturale e sono oggi sempre più rare.
“È inaccettabile che in una regione civile come il Molise, i diritti fondamentali alla salute dei minori più fragili non siano pienamente garantiti,” ha dichiarato Micaela Fanelli. “Altre regioni italiane hanno già affrontato questa problematica con lungimiranza. L’Emilia-Romagna, ad esempio, ha stabilito già dal 2009 l’esenzione dal ticket per i minori (0-17 anni) accolti in affido o in comunità residenziali”.
I dati del “Quaderno della Ricerca Sociale n. 61 – I minorenni in affidamento familiare e nei servizi residenziali attraverso i dati SIOSS – Anno 2023” evidenziano che al 31 dicembre 2023, ben 149 minorenni nel Molise (esclusi i minori stranieri non accompagnati) erano accolti in affidamento familiare o in comunità residenziali. Un numero tutt’altro che trascurabile che merita una risposta concreta e immediata.
“È dunque indispensabile che La Regione Molise e l’Asrem adottino, con urgenza, tutti i provvedimenti necessari ad assicurare l’accesso gratuito alle prestazioni sanitarie specialistiche per questi minori vulnerabili – ha concluso il Capogruppo Pd – indicando tempi certi per l’adozione di tale provvedimento e, al contempo, avviare le consultazioni con le comunità educative e gli enti gestori. Garantire il diritto alla salute di ogni bambino è un dovere primario delle istituzioni. Continueremo a sollecitare le autorità preposte ad agire con la sensibilità e l’urgenza che il tema richiede, per rispondere alle esigenze di tanti bambini e ragazzi che necessitano della massima protezione e sostegno. È solo un piccolo segnale di attenzione, ma che simbolicamente significa che anche il nostro sistema sanitario, che sicuramente sta affrontando in questi giorni tante criticità di portata epocale, se ne sta ‘prendendo cura’”.
martedì 17 Marzo 2026 - 07:10:44 PM
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