La CGIL del Molise, come annunciato da tempo, partecipa e promuove tutte le iniziative di mobilitazione per segnare una necessaria reazione a quanto sta accadendo a Gaza City. L’accelerazione della prepotente e sanguinosa aggressione di Israele nei territori Palestinesi ha determinato l’urgenza di dare una risposta radicata e diffusa del mondo del lavoro verso quello che ormai, in maniera unanime, è riconosciuto come un vero e proprio genocidio. Per questo motivo la CGIL ha proclamato una giornata di mobilitazione per venerdì 19 settembre con l’indizione di scioperi e iniziative su tutto il territorio nazionale. In Molise lo sciopero riguarderà tutti i settori esclusi quelli regolamentati dalla Legge 146/90 (che regolamenta il diritto di sciopero nei servizi essenziali) e si articolerà, nella maggior parte dei casi, sulle ultime 4 ore alla fine del turno lavorativo. In occasione dello sciopero è stato organizzato, per le ore 17.30 di venerdì 19 settembre, anche un dibattito pubblico in Piazza Municipio a Campobasso. La CGIL invita tutte le forze politiche e sociali a condividere il momento partecipativo nel corso del quale sarà promossa anche l’iniziativa che si svolgerà il prossimo 23 settembre per sostenere una mozione pro Palestina presentata martedì scorso in Consiglio Regionale e per ribadire la necessità di fermare ogni intervento militare nella Striscia, garantire corridoi umanitari, mettere in sicurezza la popolazione civile, sostenere e garantire la sicurezza di tutte le missioni umanitarie in corso, compresa la Global Sumud Flottilla, come priorità immediate. La CGIL chiede, inoltre, che venga sospeso ogni accordo di cooperazione commerciale e militare con Israele finché non si ferma la guerra a Gaza e l’occupazione della Cisgiordania.
“È necessario mettere in campo azioni concrete per rimuovere l’embargo umanitario e, anche se considerata la situazione può apparire solo un atto simbolico, bisogna riconoscere lo stato di Palestina”, commenta il segretario generale della Cgil Molise, Paolo De Socio. “I governi e le istituzioni internazionali si adoperino immediatamente per fermare ciò che sta accadendo, fino ad arrivare alla convocazione di una conferenza di Pace sotto egida ONU. Queste indicazioni rappresentano una necessaria risposta di mobilitazione e sciopero, senza escludere alcuna azione ulteriore di carattere generale proseguendo il nostro impegno per la Pace, in Palestina come in Ucraina, e contro tutte le guerre. Al termine dell’iniziativa che si terrà domani a Campobasso, verranno proiettati anche documentari per testimoniare la solidarietà concreta che la CGIL ha provato a mettere in campo in questi drammatici mesi e per contribuire alla necessaria opera di sensibilizzazione verso il disastro umanitario che stanno vivendo i territori della martoriata Palestina.”
venerdì 13 Febbraio 2026 - 07:40:12 AM
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