Un dirigente medico dell’Ospedale di Termoli, rappresentato e difeso dall’avv. Luca Damiano del Foro di Vasto, ha avviato un’azione legale contro l’Azienda Sanitaria Regionale del Molise, chiedendo il riconoscimento del diritto al servizio mensa o, in alternativa, all’erogazione dei buoni pasto per ogni turno di lavoro superiore alle sei ore. Il ricorrente sostiene di essere stato ingiustamente escluso dal beneficio dei buoni pasto nonostante svolga turni di lavoro continuativi che spesso superano le sei ore giornaliere evidenziando una disparità di trattamento rispetto a chi presta servizio presso l’Ospedale Cardarelli di Campobasso, anch’esso gestito dall’ASREM, dove è attivo un servizio mensa per tutti i dipendenti, a differenza del Presidio Ospedaliero di Termoli, dove egli presta servizio ed ove il servizio è stato attivato solo da poco.
Il ricorso contesta inoltre la legittimità del Regolamento Aziendale approvato con Delibera n. 1432 del 17 ottobre 2024, che limita l’accesso ai buoni pasto ai soli dipendenti che effettuano un rientro pomeridiano, escludendo di fatto i lavoratori turnisti. Secondo il ricorrente, tale regolamento si porrebbe in contrasto con il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) della Dirigenza Medica, che riconosce il diritto alla mensa “in relazione alla particolare articolazione dell’orario di lavoro”. A sostegno della sua tesi, viene citata una recente sentenza della Corte di Cassazione (n. 25622/2023), che ha ritenuto illegittimo un regolamento analogo di un’altra azienda sanitaria, stabilendo che il diritto sorge per il solo fatto di superare le sei ore di lavoro giornaliero, a prescindere dalla collocazione della pausa. L’ASREM si è costituita in giudizio, sostenendo la piena legittimità del proprio operato, affermando di essersi conformata al CCNL, il quale, secondo la sua interpretazione, le conferisce autonomia gestionale nell’organizzazione dei servizi. L’esclusione dei turnisti senza rientro pomeridiano sarebbe quindi una scelta organizzativa legittima.
La prima udienza si è tenuta il 28 ottobre 2025. Il Giudice ha quindi rinviato la causa all’udienza del 25 novembre 2025 per verificare l’esito di un tentativo di conciliazione, lasciando aperta la porta a una possibile risoluzione bonaria della controversia. Riusciranno a trovare un accordo?
venerdì 13 Febbraio 2026 - 08:19:49 AM
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