Nella tarda mattinata di martedì 18 novembre, l’Amministrazione comunale di Campobasso, attraverso le pagine istituzionali e i canali social, ha informato tutti i cittadini della manifestazione TRANSGENDER DAY OF REMEMBRANCE prevista per giovedì 20 novembre alle ore 10.00.
Una manifestazione che coinvolgerà attivisti, giovani studenti, docenti degli istituti scolastici che prederanno parte ad un corteo cittadino bloccando le strade principali del centro. Fin qui nulla da dire, considerando che le dovute autorizzazioni di ordine pubblico sembrerebbero essere state concesse. Quello che invece non risulta chiaro, e che mette in evidenza il consigliere di Fratelli d’Italia, Stefania Di Claudio, è come mai non si sia discusso, come di norma, nelle predette commissioni.
“Siamo venuti a conoscenza di questa manifestazione solo come cittadini e non come commissari amministratori; di conseguenza, ho chiesto esplicitamente, nella commissione cultura tenutasi nel pomeriggio di ieri e dove passano le richieste di patrocinio, come mai per un argomento così delicato, e di cui ognuno di noi ha il diritto lecito di pensarla democraticamente, nulla si sia discusso; se il Comune ha erogato dei contributi economici, se è stato concesso il patrocinio, se è arrivata una formale proposta, in sintesi se esiste l’iter istruttorio. Come detto durante i lavori, dichiaro con fermezza di non riconoscermi in nessun modo, né eticamente né personalmente, in manifestazioni di questo genere. È fondamentale difendere il diritto di chi, come me, rifiuta di condividere tali iniziative, mantenendo sempre il rispetto assoluto per ogni essere umano, ma come amministratore ritengo di dar voce ai cittadini che la vedono diversamente”.
Oggi viviamo in una società che si mostra apparentemente aperta al dialogo, ma in realtà sembra esistere un sistema di “dialoghi di serie A e di serie B”: avere un pensiero diverso e fermo viene spesso stigmatizzato, come se fosse un’etichetta da evitare o da censurare.
“Continuo a non capire – afferma la Di Claudio – come mai l’Amministrazione, per questa iniziativa, non abbia promosso un confronto nelle commissioni, forse per non ascoltare la voce di chi ha il diritto di pensarla diversamente?”
“Trovo inaccettabile il modo subdolo e manipolativo con cui si tenta di influenzare i ragazzi, in particolare durante l’adolescenza, una fase già di per sé complessa e fragile. Usare queste occasioni per veicolare messaggi ambigui aumenta solo confusione e disagio. A tal proposito, oltre all’ intervento fatto in commissione, annunciamo, come gruppo consiliare, che chiederemo anche alla Giunta come mai questo tema non sia stato portato nelle dovute sedi. Quello che mi preme sottolineare – dichiara ancora la Di Claudio – è che all’interno dell’attuale amministrazione ci sono consiglieri che lavorano con determinazione e coraggio per monitorare sia il lavoro che si svolge all’interno delle commissioni sia ogni azione che possa ledere la nostra società, prendendo di mira le famiglie che credono saldamente nei veri valori fondati sul senso della vita e sull’unione matrimoniale tra un uomo e una donna”.
martedì 10 Febbraio 2026 - 10:47:38 PM
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