L’Ordine dei Giornalisti del Molise, in merito ad una nota dei legali del presidente della Regione Molise presente anche sui social, ritiene doveroso chiarire che l’informazione diffusa dagli organi di stampa si è limitata a riportare una notizia di rilevante interesse pubblico, così come trasmessa da una fonte autorevole e qualificata quale l’agenzia Ansa, nel pieno rispetto dei principi di correttezza, continenza e verità sostanziale dei fatti. Non vi è stata alcuna anticipazione di giudizi, né tantomeno la volontà di sostituire il lavoro degli organi giudiziari con un improprio “processo mediatico”. Al contrario, la notizia ha riguardato esclusivamente l’esistenza di un atto – la richiesta di rinvio a giudizio – che, per sua natura, rientra legittimamente nel diritto di cronaca. Il fatto che la notizia non fosse ancora formalmente conosciuta dalla difesa del governatore, non può in alcun modo essere imputato ai giornalisti, i quali non hanno obblighi di notifica processuale, né possono essere chiamati a rispondere delle tempistiche con cui gli atti vengono comunicati alle parti interessate (ben 43). L’Ordine dei Giornalisti del Molise ribadisce che informare l’opinione pubblica su fatti veri, di interesse generale e correttamente contestualizzati, non rappresenta una violazione, bensì l’esercizio di una funzione costituzionalmente garantita. Resta fermo, come sempre, il rispetto del principio di presunzione di innocenza, che non risulta in alcun modo compromesso dalla semplice e corretta diffusione della notizia. In ultimo, nel secondo lancio, tra l’altro il più corposo, è stato aperto il contraddittorio, rendendo nota la posizione degli stessi avvocati difensori.
giovedì 12 Febbraio 2026 - 09:27:05 AM
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