Un epilogo tremendo, giorni di festa distrutti da una tragedia che segnerà per sempre una famiglia e una comunità. Due donne, una 50enne e una 15enne, rispettivamente madre e figlia, di Pietracatella, sono decedute nelle scorse ore all’ospedale Cardarelli di Campobasso dove erano state trasportate d’urgenza per una presunta intossicazione alimentare. Purtroppo entrambe pare fossero arrivate in condizioni critiche al nosocomio. Altri familiari pare siano ricoverati per sintomi simili (sembrerebbe il padre della ragazza, ex sindaco e attuale consigliere comunale, ma si tratta di prime informazioni da confermare). La coppia pare avesse gestito un mulino in passato. Si indaga sulle cause dei malori, in corso infatti la ricostruzione dei pasti consumati nelle ultime 24/48 ore. Ma anche sull’operato del Pronto Soccorso: da accertare un primo riscontro a seguito del quale le due donne avevano lasciato la struttura senza ricovero. Sarà certamente disposta l’autopsia.
Aggiornamenti. È stato trasferito allo Spallanzani di Roma Giovanni Di Vita, il 50enne commercialista ed ex sindaco di Pietracatella, attuale consigliere comunale, marito e padre delle due donne decedute al Cardarelli a distanza di poche ore per una presunta intossicazione alimentare. L’uomo, secondo fonti mediche, stava già migliorando ma in via precauzionale è stato disposto l’affidamento del paziente all’istituto capitolino, dove è stata condotta anche l’altra figlia, che non ha mostrato sintomi, al fine di effettuare accertamenti. Al momento infatti non è stata ancora individuata la causa certa dei malori e delle complicazioni che hanno comportato l’aggravamento del quadro clinico e il decesso di madre e figlia, Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita. La prima ipotesi è ricaduta su del prodotto ittico consumato dalla famiglia, in particolare cozze (l’altra figlia pare non le abbia mangiate), ma si stanno formulando anche alternative, dai funghi al botulino. La Squadra Mobile indaga sulla vicenda, avrebbe acquisito le cartelle cliniche e si sarebbe recata a casa della famiglia per raccogliere tutti gli elementi necessari (come gli scarti alimentari) al fine di ricostruire le cause dietro questa tragedia. Da valutare in particolare quello che è successo prima dell’aggravamento della situazione. I primi sintomi infatti risalgono al giorno di Natale e poi a Santo Stefano, a seguito dei quali la famiglia si è recata per ben due volte al Pronto Soccorso del Cardarelli. La situazione sarebbe stata configurata come una normale gastroenterite e i pazienti sarebbero stati rimandati a casa. La prima però ad avere la peggio è stata la 15enne, che nella serata di ieri è stata portata al Cardarelli in condizioni critiche. L’intervento dei medici a quel punto non è stato sufficiente a salvarla. Sembra inoltre che la madre sia stata ricoverata non nella medesima situazione ma per provare ad anticipare un eventuale aggravamento. Quadro che si è effettivamente manifestato ma anche in quel caso le cure del personale medico non hanno sortito effetto. L’autopsia servirà a chiarire molti dubbi ma ci sarà certamente da chiarire anche se sono state commesse negligenze sanitarie e se queste due terribili morti potevano essere evitate.




