Nella giornata di ieri, i sindacati Faisa Cisal, Filt Cgil e Fit Cisl, durante lo svolgimento del proclamato presidio, sono stati ricevuti dal delegato ai trasporti, Vincenzo Niro.
Nel corso dell’incontro Niro ha illustrato tutte le innovazioni che renderebbero moderno il sistema ed eliminerebbero buona parte delle inefficienze attuali: bigliettazione elettronica ed integrata, conta passeggeri, videosorveglianza per la sicurezza, geolocalizzazione degli autobus, oltre al completamento della fornitura di autobus nuovi. Tutte innovazioni che, se attuate, porrebbero termine ai sempre possibili abusi.
“Speriamo solo che non si scelga di adeguare i mezzi nel corso della vigenza contrattuale (nove anni), come nel precedente bando di gara”, commentano i sindacati, “sarebbe un implicita autorizzazione a non fare nulla”.
Le organizzazioni sindacali giudicano positivamente tale parte, anche se non risolvono il problema dell’assenza della Regione nel controllo del settore.
“Il riferimento – spiegano – è alle numerose segnalazioni, per le quali l’Ente è rimasto inerte (Sanzioni per violazione della normativa sui riposi agli autisti, sanzioni alle aziende che violano la normativa sui tempi di guida – il caso dell’autista, accertato, che ha guidato per 11 ore, utilizzo dei mezzi pubblici del TPL per servizi a rischio d’impresa, cassa integrazione illecita – non ci risulta nemmeno che abbia detratto il contributo del costo del personale, considerato che tale costo è stato sopportato dall’Inps, risorse per il contratto di secondo livello erogate alle quattro maggiori aziende, ma non rigirate ai dipendenti, ecc….).
Per le fermate illecite persistono le osservazioni sindacali, non basta la messa in opera dei pochi nuovi golfi di fermata, perché sono ancora troppe le fermate di servizio fuori legge, e non è stata adottata nessuna azione per la ditta che ha sanzionato i lavoratori, rei di aver rispettato il codice della strada, non fermandosi in dette fermate.
In quanto al bando di gara, manteniamo tutte le riserve per le quali abbiamo dichiarato lo sciopero per il giorno 16 gennaio.
Un bando di gara serio e trasparente è l’unica possibilità, a parere dei sindacati, perché si verifichi un effettivo cambio di paradigma nel TPL molisano, costoso ed inefficiente (facciamo solo un esempio: per la Regione il costo del lavoro, insito nel costo chilometrico alle aziende, è aumentato, nel periodo 2012 – 2024, del 36%, in quanto la Regione, contrariamente a quanto prevede la legge, ha indicizzato i costi all’indice Istat del settore trasporti, anziché a quello programmato; nello stesso periodo, il costo del lavoro, per effetto dei contratti nazionali, è aumentato solo del 18%).
Chiariamo subito che l’Autorità di Regolazione dei Trasporti non entra nel merito dei lotti in gara, questa è una decisione, motivata, della Regione. Gli obiettivi dell’ART sono quelli di assicurare la trasparenza, la concorrenza e l’accessibilità. Pertanto, tutti i nostri rilievi non sono stati confutati:
– Costi fissi duplicati: governance, amministrazione, controllo, sistemi e strutture operative che si raddoppiano.
– Economie di scala perse: con un bacino complessivo di circa 12,24 milioni veic-km/anno, si riduce l’efficienza su manutenzione, scorte, materie prime, mezzi di riserva e turni.
– Servizio più rigido: minore possibilità di ottimizzare flotte e personale tra direttrici e periodi dell’anno.
– Pressione su qualità e lavoro: inefficienze organizzative rischiano di riflettersi su frequenze, coincidenze e condizioni di lavoro.
Se gli obiettivi indicati al gruppo di lavoro sono semplicemente quelli di “fare prima possibile”, deduciamo che il doppio lotto sarà la scelta definitiva, come da precedente studio e con buona pace dello sperato atteso cambiamento.
Osserviamo solo che:
– È difficile sostenere che “due lotti” sia l’unica strada possibile quando esistono esperienze consolidate di bacini unici e volumi ben superiori. Le esperienze di altre realtà vanno nella direzione opposta;:
o Toscana: affidamento su lotto unico regionale, con rete nell’ordine di circa 80 milioni di km/anno. (Toscana Notizie)
o Friuli-Venezia Giulia: gara con bacino unico e servizio a base d’asta di circa 41 milioni di km. (autobusweb.com)
o Bacino Alessandria/Asti (Piemonte): produzioni riportate nell’ordine di 13,3 milioni di bus-km/anno. (autobusweb.com)
o E non mancano casi in cui la frammentazione in più lotti è stata valutata come più costosa rispetto al lotto unico: un’analisi riportata in documentazione di rassegna stampa CISAL (con riferimento al bacino Trani/Andria) evidenzia, a parità di perimetro, un incremento di costo nell’ipotesi di suddivisione;
– Avendo il precedente studio affermato che le economie di scala si verificano solo fino a 4 milioni di km, oltre ci sarebbero delle diseconomie, i lotti dovrebbero essere tre, in quanto 12 mil/km/4 mil, fa tre. Tranne che la Regione fornisca un nuovo studio ad hoc in grado di asserire che il lotto ideale non è più quattro milioni, bensì sei.
In merito alle dichiarazioni pubbliche del delegato ai Trasporti della Regione Molise, Vincenzo Niro, che ha liquidato le osservazioni sindacali come “appunti strumentali” e finalizzati a “bloccare la riforma”, le organizzazioni sindacali ribadiscono che:
– Non corrisponde al vero la mancanza di obiezioni nella riunione del 17/12/25;
– Le scriventi organizzazioni hanno costantemente criticato e denunciato la gestione del TPL regionale, per quale motivo dovrebbero cercare di bloccare la riforma? Sarebbe illogico ed incoerente, non possiamo dire altrettanto delle azioni della Regione. Le scelte regionali, in materia, non fanno altro che aumentare i dubbi sulla reale volontà di cambiamenti.
– Le dichiarazioni non contestano il merito.
– Stranamente, il numero dei lotti coincide con i due consorzi molisani del settore.
A prescindere dalla divergenza di vedute, restiamo disponibili ad ulteriori incontri, come promesso dal dott. Niro, appena sarà pronta la bozza della relazione sulla gara”.
domenica 11 Gennaio 2026 - 06:33:13 PM
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