Dopo la notizia e alcuni dettagli dell’inchiesta della Guardia di Finanza riguardante su biglietti e abbonamenti annullati in maniera arbitraria per ottenere maggiori incassi dalla Regione, il presidente presidente del Consiglio di Amministrazione della S.A.T.I. s.p.a., Ferdinando Guglielmo, recentemente nominato, e, prima ancora, socio della società, in una lunga lettera ha voluto fare chiarezza sul momento, invitando a non sentenziare ciò che è ancora oggetto di indagine.
“Le comunicazioni e i proclami che sono apparsi negli ultimi giorni sui social, sui giornali e su altri mezzi di informazione intervengono in una fase fragile e complessa, nella quale l’Azienda non ha bisogno di slogan, di comportamenti diretti ad acuire contrapposizioni né di rappresentazioni esasperate concernenti, peraltro, fatti ancora relegati al campo delle ipotesi, quindi non ancora accertati secondo le procedure previste dalla legge”, scrive.
“Al contrario, in questa fase, la Società ha bisogno di lucidità, senso dell’equilibrio, misura delle cose e responsabilità condivisa e consapevole.
Le espressioni utilizzate, i richiami a presunte “minacce”, a “gravissimi fatti” e a ipotesi di reato, niente affatto circostanziate né, allo stato, accertate dalla magistratura competente secondo le tassative modalità previste dalla legge — ossia le uniche modalità che contano in uno Stato di diritto — non colpiscono singoli soggetti, ma finiscono per incidere direttamente e in senso fortemente negativo sulla Società nel suo insieme e in ogni sua singola componente.
Incidono sui lavoratori, che ogni giorno affrontano l’incertezza. Incidono sul valore dell’impresa, patrimonio comune di tutti i Soci. Incidono sulla credibilità verso l’esterno, che, una volta delegittimata e compromessa, è difficilmente recuperabile.
In momenti come questo è fondamentale ricordare che le Società non sono “arene” di scontro ma entità collettive caratterizzate da un percorso collettivo in ragione della comunanza di interessi.
Ogni Socio, di maggioranza o di minoranza, non è il mero spettatore di un conflitto, ma parte diretta, attiva e responsabile di un comune destino imprenditoriale. Quando alcune parole o affermazioni piuttosto forti vengono rese pubbliche il serio rischio è che le stesse diventino più pesanti dei fatti stessi — peraltro ancora tutti da accertare — e che l’aspro conflitto finisca per prendere il posto del confronto, del dialogo e dell’equilibrio che, in questi casi, costituiscono valori assolutamente necessari da porre alla base di ogni comportamento, anche perché le conseguenze che discendono da affermazioni pubbliche prive di riscontri certi ricadono poi inevitabilmente sull’intera collettività aziendale.
In tal modo, l’unico effetto è quello di prospettare agli occhi dell’intera opinione pubblica una immagine e una percezione dei fatti niente affatto corrispondente alla realtà, distorcendola e creando un danno alla Società e a tutti i Soci.
Giova ribadire quella che costituisce un’ovvietà, ossia che ogni accertamento di ipotetici fatti è di esclusiva competenza dell’Autorità Giudiziaria e, dunque, occorre attendere con piena fiducia l’operato della Magistratura.
Gli studi televisivi, i social, i giornali, ecc. non hanno il compito di sostituirsi alle aule giudiziarie.
Non è questo il momento di utilizzare ipotesi giudiziarie quale strumento di pressione o di contrapposizione interna. In questo modo non si chiarisce nulla, ma si contribuisce solo ad ampliare fratture difficili poi da ricomporre.
Quanto alla richiesta di convocazione di assemblea straordinaria, la stessa è in corso di valutazione, nel pieno rispetto della legge, dello statuto societario e, soprattutto, dell’interesse primario e complessivo della S.A.T.I. s.p.a.
L’esercizio dei diritti dei soci di minoranza è un valore per la Società; al contempo, tuttavia, i diritti dei soci di minoranza vanno sempre esercitati con equilibrio e buona fede, oltre che con consapevolezza delle conseguenze che ne possono derivare.
Agire di impulso, senza conoscere i fatti, senza che vi sia stato alcun accertamento di quelle che, allo stato, costituiscono mere ipotesi tutte da verificare e senza considerare l’impatto delle proprie iniziative sull’intera Azienda, significa non comprendere che la Società è un organismo complesso e vivo, dotato peraltro di propri organi di controllo, ai quali non sono mai state rappresentate ipotesi di reato.
La Società, inoltre, ha già avviato nell’immediato una apposita procedura interna riguardante i fatti oggetto di indagine secondo le modalità consentite dalla legge e sempre nel rispetto dei diritti di tutti – si tratti di soci, amministratori o lavoratori – non potendo sostituirsi all’operato della magistratura e tenendo presenti i principi fondamentali sanciti dal diritto.
Quanto al C.d.A. societario, le dimissioni intervenute e le successive nomine non sono state il frutto di chiusure o di manovre autoreferenziali, ma decisioni prese in un momento di particolare difficoltà ed urgenza, con l’obiettivo di evitare vuoti di governo aziendale e al fine precipuo di tutelare l’operatività societaria e garantirne la continuità.
Ci tengo poi a chiarire che ho accettato questo incarico in una fase in cui molti avrebbero preferito senz’altro declinare tale ruolo. L’ho fatto da Socio, prima ancora che da amministratore, assumendomi responsabilità sul mio patrimonio, sulla mia reputazione e sul mio futuro.
Le mie azioni saranno esclusivamente orientate alla tutela della Società e del suo bene, in ogni sede e in ogni circostanza, nei confronti di chiunque ne arrechi danno.
E’ soltanto dopo aver operato concretamente ed a seguito delle azioni che metterò in campo che potrò (e vorrò) essere giudicato, non già in anticipo, non in virtù di preconcetti, non per “partito preso”.
Infine, resterebbe da chiarire il titolo in forza del quale scrivono coloro che intervengono continuamente, anche con toni piuttosto elevati, sulle vicende riguardanti la S.A.T.I. s.p.a.
Resterebbe da chiarire, altresì, quale sia l’obiettivo ultimo di tali iniziative. Tale chiarimento costituisce presupposto imprescindibile affinché ogni interlocuzione possa ritenersi conforme a correttezza, trasparenza e leale cooperazione. Infine, mi permetto di ricordare l’insegnamento secolare che ci dà la storia — che è maestra di vita — e che in innumerevoli occasioni ha dimostrato a coloro che ritenevano di avere “la verità in tasca” che la realtà era invece completamente diversa da quella prospettata, ribaltando completamente le illazioni, le ipotesi, le
congetture, con l’accertamento finale della verità dei fatti.
Con la presente, la Società ritiene di aver fornito ogni chiarimento necessario e di aver adempiuto al dovere di riscontro.
Ogni ulteriore attività sarà ora concentrata esclusivamente sulla gestione operativa, sulla tutela dell’interesse sociale e sul percorso di stabilizzazione e rilancio dell’impresa, che richiede impegno, continuità e senso delle priorità.
Alla luce di quanto sopra, la priorità della Società resta ora concentrata sull’operatività e sull’attuazione delle attività in corso.”
martedì 27 Gennaio 2026 - 01:44:32 AM
News
- Palazzo San Giorgio: approvati nuovo Piano di Protezione civile, Regolamento Polizia Locale e gemellaggio con Guastalla
- Fascicolo sanitario elettronico, attivata la Cartella Clinica informatizzata presso il centro “Paola Pavone”
- Caso Sati, parla il neo presidente del CdA: “Lasciare lavorare la magistratura prima di considerare reali le ipotesi”
- Fiamme in un appartamento, danni ingenti. In salvo il proprietario
- Prova in sordina a Gioia del Colle per gli Spike Devils
- “Addiction – Chi conduce i giochi”, primo appuntamento contro dipendenze patologiche
- Longevità, approccio olistico per il benessere di domani: grande partecipazione al convegno del Lions
- Speranza e rinascita: la Luce di Betlemme accolta presso il centro antiviolenza Liberaluna




