“Longevità, un ruolo nuovo nella società di domani”, tema nazionale di studio del Lions Club International, è il convegno che si è svolto presso la Sala Consiliare del Comune di Termoli il 22 gennaio 2026. Promosso dalla Zona B della VII Circoscrizione, dal Lions Club Larino, dal Lions Club Termoli Host e dal Lions Club Tifernus, l’evento ha riunito vari esperti mettendo in risalto una visione sociale, nutrizionale, medica ed olistica della longevità. Una longevità intesa non solo come una esistenza più lunga, ma come una vita piena e soddisfacente attraverso un equilibrio alimentare, sociale e spirituale. Dopo i saluti del sindaco Nicola Antonio Balice, il convegno ha evidenziato ad una platea attenta come stili virtuosi possano trasformare l’invecchiamento in opportunità condivisa.
La moderatrice Graziella Vizzarri e i relatori hanno affrontato l’argomento da di-versi aspetti.
La geriatra dott.ssa Maria Pia Smargiassi, Officer del Distretto 108A VII Circo-scrizione, ha descritto la longevità come “cammino stimolante” verso una salute duratura, osservando come l’Italia abbia una popolazione tra le più longeve al mondo grazie ad una dieta mediterranea anti-infiammatoria, ad un sistema sanitario accessibile e a legami sociali resi forti dal supporto dei familiari, degli amici e della comunità, fattori che finiscono per favorire un approccio virtuoso alla vecchiaia. La dott.ssa Smargiassi ha concluso il suo intervento con dei consigli olistici: camminare, fare pasti leggeri, bere molta acqua, consumare cibi freschi non processati, prendere molto sole come antidepressivo naturale e avere atteggiamenti di perdono, di ottimismo e di amore profondo per “rendere l’anima leggera”.
Il presidente della zona Zona B della VII Circoscrizione Domenico Fabiano ha completato il quadro sociale: il Lions Club International con i suoi 50.000 club, 1.450.000 soci considera la longevità, non come peso, ma come una risorsa. Ha aggiunto che i Senior possono rappresentare una forza lavoro preziosa per l’economia familiare. Di fronte al processo di invecchiamento della popolazione italiana, risulta necessario ridisegnare il welfare in un’ottica di “longevity economy”, di telemedicina, di edilizia inclusiva. Esempio concreto: un “nonno vigile” di 80 anni, dal giovanile aspetto, che cura le aiuole di quartiere, incarnando partecipazione attiva.

Al centro di una strategia che favorisca una lunga vita c’è l’aspetto alimentare che emerge come pilastro olistico contro l’infiammazione cronica e la senescenza cellulare. Il cardiologo dott. Alberto Montano, esperto in medicina del sonno, ha parlato dell’importanza di un sonno qualitativo (che copre un terzo della nostra vita) e di un microbiota intestinale sano e della necessità di combattere i batteri cattivi con una dieta povera di grassi e zuccheri, ricordando come l’ozonoterapia possa favorire un’ossigenazione anti-invecchiamento e preservare il sistema immunitario. Inoltre risulta necessario evitare i fattori di rischio come il fumo, la sedentarietà, l’alcol e l’ipertensione. Con una simile strategia l’aspettativa di vita sale di 13-15 anni rispetto alla media di 77 anni.
La biologa nutrizionista dott.ssa Marianna Licursi ha approfondito i pericoli che possono derivare dall’obesità in quanto finisce per alterare l’assunzione di alimenti e pro-vocare pericolosi processi infiammatori latenti; tuttavia anche mangiare poco può essere poco sano, in quanto una carenza di proteine può provocare una riduzione della massa muscolare. Un microbiota vario allunga la vita. La dieta mediterranea, unita a stili sociali attivi, combatte i processi infiammatori per una longevità qualitativa.
La dott.ssa Elda Della Fazia (Lions Termoli Host) ha parlato della prevenzione ricordando i 3-4 milioni di infortuni domestici annui, pericolosissimi soprattutto per gli anziani soli. Tra le cause ha ricordato ischemie, alcol, osteoporosi, fratture e farmaci errati. Tra i fattori di rischio ricorrenti ha ricordato il fuoco, i veleni, l’elettricità, il gas e la fretta. La dottoressa Della Fazia ha suggerito semplici accorgimenti preventivi come scarpe e pantofole antiscivolo, allarmi, illuminazione adeguata anche di notte e tappeti fissati ai pavimenti.
Il presidente di Zona B Domenico Fabbiano ha chiuso l’incontro ringraziando i re-latori per la competenza e sensibilità, il presidente della VII Circoscrizione Francesco Cristaldi, il pubblico presente e i soci Lions dei Club di Larino, del club Termoli Host e del Club Tifernus. L’evento ha voluto focalizzare l’attenzione in merito ad un tema cruciale: trasformare la longevità in una risorsa per la società, l’economia e il benessere collettivo.
lunedì 26 Gennaio 2026 - 12:38:42 PM
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