Il sistema imprenditoriale italiano chiude il 2025 con un segnale di rinnovata vitalità, registrando un saldo positivo di 56.599 imprese e una crescita complessiva dello stock pari allo 0,96%, in miglioramento rispetto agli ultimi due anni. Il risultato è sostenuto soprattutto dalla riduzione delle cessazioni, a fronte di un livello di nuove iscrizioni sostanzialmente stabile. A fine anno le imprese registrate in Italia raggiungono quota circa 5,85 milioni.
Anche il Molise torna in territorio positivo dopo tre anni di contrazione: il saldo tra 1.549 iscrizioni e 1.463 cessazioni si attesta a +86 imprese, con un tasso di crescita dello 0,26%. Un dato che, pur restando inferiore alla media nazionale e a quella del Mezzogiorno, segnala un’inversione di tendenza sostenuta in particolare dall’aumento delle nuove aperture, ai livelli più alti dal 2021.
Al 31 dicembre 2025 risultano registrate 32.789 imprese, cui si aggiungono 7.555 unità locali con sede fuori provincia.
Queste alcune delle principali evidenze che emergono dai dati Movimprese sulla demografia delle imprese nel 2025, elaborati da Unioncamere e InfoCamere sulla base del Registro delle imprese delle Camere di commercio. I dati dell’indagine sono disponibili e navigabili all’indirizzo www.infocamere.it/movimprese.
Crescono i comparti emergenti, in calo agricoltura e commercio
A livello settoriale, le performance migliori si registrano nelle attività immobiliari (+2,76%), nella fornitura di energia elettrica, gas e vapore (+2,82%) e nelle attività finanziarie e assicurative (+1,22%).
Prosegue invece il ridimensionamento dei settori tradizionali: l’agricoltura perde 168 imprese (-1,93%), il commercio registra una flessione di 209 unità (-3,02%) e le attività manifatturiere diminuiscono dell’1,79%. In calo anche alloggio e ristorazione (-1,51%), sebbene in misura meno marcata rispetto al 2024.
Sistema imprenditoriale a due velocità
L’analisi per forma giuridica conferma una trasformazione strutturale del tessuto produttivo. Il saldo positivo regionale è interamente attribuibile alle società di capitali, che crescono di 330 unità (+3,82%). Continuano invece a diminuire le imprese individuali (-210 unità, -1,03%) e le società di persone (-42 unità, -1,33%). Marginale ma positivo l’andamento delle altre forme giuridiche.
Crescita diffusa sul territorio nazionale
Tutte le macro-aree del Paese chiudono il 2025 con il segno positivo: il Centro guida la crescita (+1,20%), seguito da Sud e Isole (+1,07%) e Nord-Ovest (+1,00%), mentre il Nord-Est registra un aumento più contenuto (+0,46%). Tra le regioni spicca il Lazio (+2,07%), seguito da Lombardia (+1,41%) e Sicilia (+1,34%). A livello provinciale le performance migliori si concentrano a Roma, Milano e Siracusa.




