Sono 12.317 le imprese italiane che hanno ottenuto la certificazione della parità di genere, coinvolgendo complessivamente oltre 2,7 milioni di lavoratori, di cui il 43,1% donne. Il dato è emerso nel corso dell’audizione di Unioncamere sullo schema di decreto legislativo relativo al gender pay gap davanti alla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati.
Il risultato supera ampiamente gli obiettivi fissati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che prevedevano almeno 3.000 imprese certificate entro il 30 giugno 2026, di cui il 60% piccole e medie imprese. La certificazione di parità di genere si conferma così tra le principali certificazioni aziendali diffuse nel Paese, dopo quelle relative a qualità, ambiente e sicurezza sul lavoro.
Costruzioni e manifattura tra i settori più presenti
L’analisi per settore economico evidenzia una forte concentrazione in alcuni comparti. Il settore delle costruzioni registra il maggior numero di imprese certificate (3.150), seguito dalle attività manifatturiere (1.811). Insieme rappresentano circa il 40% del totale delle imprese certificate a livello nazionale.
Lombardia e Lazio guidano la classifica
Sul piano territoriale, Lombardia e Lazio guidano la graduatoria con 4.753 imprese certificate, pari al 38,5% del totale nazionale, e oltre 1,4 milioni di dipendenti coinvolti. La Lombardia si distingue anche per il numero assoluto di lavoratrici impiegate nelle imprese certificate, con oltre 402 mila donne.
Molise: numeri ancora limitati
Nel Molise risultano 58 imprese certificate, per un totale di 60 certificazioni, che coinvolgono 3.520 lavoratori, di cui 1.378 donne. La quota media di occupazione femminile nelle imprese certificate regionali si attesta al 28,29%, uno dei valori più bassi nel confronto nazionale; solo l’Abruzzo registra una percentuale leggermente inferiore (27,76%)-
Il dato riflette alcune caratteristiche strutturali del tessuto produttivo regionale: la dimensione mediamente ridotta delle imprese, la presenza diffusa di settori tradizionalmente a prevalenza maschile, come edilizia e logistica, e una minore diffusione di politiche aziendali strutturate di inclusione e welfare.
Nonostante i numeri ancora contenuti, la presenza di 58 imprese certificate rappresenta comunque un segnale di crescente attenzione anche nelle realtà imprenditoriali di dimensioni più piccole.
La certificazione di parità di genere, introdotta nell’ambito del PNRR, punta infatti a promuovere politiche aziendali più inclusive, intervenendo su ambiti chiave come opportunità di carriera, equità salariale, conciliazione vita-lavoro, tutela della genitorialità e cultura organizzativa.
Per territori come il Molise, caratterizzati da un tessuto produttivo composto prevalentemente da micro e piccole imprese, la diffusione di questi strumenti può rappresentare un fattore importante di modernizzazione e competitività, oltre che una leva per favorire una maggiore partecipazione femminile al mercato del lavoro.





