L’Associazione Nazionale Vittime delle marocchinate ha organizzato nel pomeriggio del 2 novembre, davanti al cimitero militare francese di Venafro, un pacifico sit in di protesta per chiedere alla Francia di riconoscere le violenze compiute dalle truppe coloniali francesi nel 1944. Infatti, il Corpo di Spedizione Francese in Italia, composto da truppe coloniali (algerini, tunisini, senegalesi e marocchini), si macchiò di ben 60mila violenze nei confronti della popolazione civile italiana. Queste violenze bestiali dal 1946 vennero definite con il termine “marocchinate”. L’occasione della pacifica e ordinata protesta è stata la visita della Console generale di Francia a Napoli, Madame Lise Moutoumalaya, effettuata al cimitero militare di Venafro, dove sono seppelliti 3414 soldati francesi caduti nella Campagna d’Italia. Gli iscritti all’ANVM hanno alzato dei cartelli con i quali hanno voluto denunciare il silenzio che è calato su queste vicende, ricevendo la solidarietà di diversi cittadini di Venafro.

“Chiediamo alla Francia di riconoscere i crimini commessi dai suoi soldati coloniali – dichiara Emiliano Ciotti, presidente dell’ANVM e nipote di un italiano ucciso dai magrebini francesi nel 1944, – questi soldati si macchiarono di violenze terribili: stupri, aggressioni, furti, rapine, razzie e omicidi. Tutte vicende che per troppi anni sono state volutamente sottaciute e che adesso il Governo Francese dovrebbe riconoscere pubblicamente. Sarebbe un gesto di pacificazione importante che servirebbe a ridare dignità alle vittime e serenità alle famiglie che ancora piangono le violenze subite dai loro cari, ingiustamente dimenticati anche dall’Italia.”
mercoledì 23 Settembre 2026 - 04:04:51 AM
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