Non poteva che terminare con l’ennesimo sold out, domenica 12 al Fulvio di Guglionesi, la seconda stagione di Jamme Bbelle, il festival del teatro popolare organizzato dalla UILT Molise. Una rassegna itinerante che, da gennaio a maggio, ha riempito i teatri di tutta la regione: dal debutto di Campobasso al gran finale appunto di Guglionesi, passando per Termoli, Agnone, San Giuliano di Puglia e Casacalenda.
“Sapevamo – commenta il presidente UILT Nicolangelo Licursi – che sarebbe stato un successo, ma mai avremmo potuto immaginare di eguagliare i numeri del primo anno. Ripetersi – spiega – è sempre più difficile, ma il segreto di Jamme Bbelle sta proprio nella voglia di teatro del pubblico molisano, che di certo non si è esaurita con la prima edizione e che oggi ci spinge ad organizzare una terza manifestazione”.
“Un ringraziamento speciale – aggiunge Licursi – va alle compagnie, sia locali che di fuori, che hanno preso parte a questa bellissima avventura. Non potrebbe esistere Jamme Bbelle senza la loro passione, il loro entusiasmo e il loro talento. Infine ringrazio – conclude – le amministrazioni che ci hanno ospitato, tutto lo staff della UILT per il lavoro prezioso svolto e le associazioni che hanno collaborato con noi nelle varie località, giovani e meno giovani che amano il teatro, l’arte e la cultura e soprattutto questa splendida terra chiamata Molise”.

giovedì 17 Settembre 2026 - 12:49:29 AM
News
- Passione per le “freccette”, a Busso si fa sul serio. Marcucci: “Il gruppo ha risposto con entusiasmo”
- Sviluppo rurale, liquidati oltre 9 mln di euro a settembre
- SportCity Day, Termoli pronta a trasformarsi in una palestra a cielo aperto
- “Impatto”, boom di domande all’apertura della piattaforma: 10,5 milioni di euro in pochi minuti
- Strattonata e palpeggiata nel parco. “Ti porto via il telefono se chiedi aiuto”. Arrestato 45enne
- Sud Sound System a Macchia d’Isernia, sabato il concerto
- Giro d’Italia per la Pace, primo incontro in vista della tappa campobassana del 5 ottobre
- Minimalismo e fascino vintage: l’estetica visiva dei giochi si divide tra il retrò e l’innovazione




