L’attività di indagine, condotta da personale del Nucleo Operativo della Compagnia Carabinieri di Campobasso, aveva permesso di sventare ed assicurare alla giustizia gli autori di una truffa, portata a compimento nei confronti di un’anziana donna abitante nel capoluogo molisano, attuata con il metodo del finto “Carabiniere”.
L’uomo, i primi giorni di gennaio 2025, era stato arrestato in flagranza di reato da personale del Nucleo Operativo di Campobasso poiché sorpreso mentre riceveva dalla vittima denaro in contante e gioielli custoditi in casa; questo dopo che la stessa aveva ricevuto una telefonata con la quale l’interlocutore le faceva ritenere che i beni consegnati fossero necessari per liberare i familiari trattenuti in caserma.
Il subdolo stratagemma utilizzato, come di solito, fa leva sul particolare stato emotivo della vittima che, compulsata dalla urgente richiesta di consegna di denaro, può ritenere verosimile la richiesta ed essere indotta a consegnare i risparmi ed i preziosi — talvolta costituiti anche dai ricordi di una vita – ad un incaricato/collaboratore che si recherà presso la sua abitazione.
Come ricordano gli stessi Carabinieri, occorre prestare attenzione e dare sostegno alle persone anziane, spesso abitanti da sole in casa e seguire alcune regole pratiche di prevenzione, tra le quali: non aprire la porta a sconosciuti, diffidare dalle richieste telefoniche e non farsi prendere dalla fretta. In ogni caso sospetto è fondamentale avvisare le forze dell’ordine che sapranno indirizzare sui comportamenti da seguire.
Il provvedimento cautelare, che ha portato il prevenuto presso il carcere di Napoli Poggioreale a disposizione dell’Autorità Giudiziaria, costituisce l’aggravamento della precedente misura dell’obbligo di dimora nel comune di residenza al quale era sottoposto l’indagato – adottato a seguito di convalida dell’arresto in flagranza — e delle segnalazioni dei Carabinieri, che hanno evidenziato ripetute violazioni della originaria misura cautelare.
Il procedimento è nella fase delle indagini preliminari, nel corso della quali gli indagati potranno esperire, nell’ottica difensiva, tutti i rimedi processuali previsti dal codice di rito.
giovedì 12 Febbraio 2026 - 04:15:42 PM
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