“Non si può non evidenziare il degrado di alcune zone della città che sono segnate dalla presenza di opere comunali incompiute. Tre, emblematici esempi: la piscina comunale di Colle dell’Orso, la struttura in calcestruzzo a bordo strada di Via San Giovanni e la grande palazzina multipiano di Via Marche”.
“Da anni – denuncia – manca a Campobasso la programmazione di interventi volti ad uno sviluppo sostenibile a favore dei cittadini. Da anni non sono state, in una logica di moderna pianificazione urbanistica, incentivate iniziative (negoziate con privati) volte ad avviare importanti piani di recupero in più aree del Capoluogo che potrebbero portare a riqualificazioni urbane e realizzazioni di immobili a impatto volumetrico aggiuntivo minimo, costruiti in maniera ecosostenibile”.
“Manca purtroppo – spiega Cefaratti – la giusta sensibilità verso argomenti che potrebbero rappresentare momenti di crescita della cultura collettiva sui temi dell’architettura e della pianificazione dello sviluppo urbano e da cui potrebbero nascere motivate e consapevoli scelte politiche. Il problema grave è che l’attuale amministratore comunale non solo è priva di visione in materia, ma sembra non in grado di affrontare nemmeno i temi più ordinari, come ad esempio le aree “Lucarino”, dove si continuano a pagare tasse su terreni di fatto non edificabili”.
“Ritengo – prosegue l’esponente di opposizione a Palazzo San Giorgio – che invece sia necessario investire prioritariamente i fondi comunali per il completamento delle opere incompiute e abbinare alla loro rifunzionalizzazione il recupero e la valorizzazione delle aree limitrofe, al fine di definire spazi moderni e sicuri da poter destinare ad aree di aggregazione al servizio dei vari quartieri”.

“La totale disattenzione – precisa – su tali argomenti, la paura di proporre iniziative coraggiose sui temi della mobilità, della qualità urbana e della sicurezza, è confermata e certificata oggi anche dalla non presenza in Giunta comunale di un assessore all’Urbanistica”.
“Campobasso – conclude Nicola Cefaratti – paga cara la vittoria di un centrosinistra che dimostra, dopo un anno e mezzo dalla risicata e contestata affermazione elettorale, di non essere all’altezza delle sfide che una città così importante è chiamata ad affrontare, coniugando il concetto di crescita con la sostenibilità ambientale, sociale ed economica e mirando a soddisfare i bisogni attuali senza compromettere quelli futuri. Servirebbe una visione più ampia e moderna della pianificazione urbana, abbandonando l’ipocrisia di un falso ed effimero concetto di salvaguardia del nulla, utile solo ad alimentare disagio, abbandono e degrado”.

sabato 24 Ottobre 2026 - 02:25:01 PM
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