Acque agitate a Ferrazzano dove i lavoratori della ditta incaricata alla raccolta dei rifiuti chiedono un urgente incontro con il Prefetto di Campobasso. I sindacati Fp Cgil Molise, Fisascat Cisl Abruzzo Molise e Uiltrasporti Molise hanno proclamato lo stato di agitazione dopo che la vertenza già aperta nel 2024 non ha avuto un esito positivo. Dopo che – in via temporanea, in attesa di un affidamento definitivo – il servizio è stato affidato all’attuale ditta da parte del Comune nel novembre di due anni fa, ricordano i sindacati, non è stata attivata “la procedura di cambio di appalto così come previsto dal CCNL applicato, Servizi Ambientali, all’art.6 comma 7” e i lavoratori, precedentemente assunti a tempo indeterminato, sono stati ‘assorbiti’ a tempo determinato, “contravvenendo a quanto previsto all’art.6 comma 2 del CCNL applicato ‘Servizi Ambientali'”. Motivo per cui già nel 2024 era stato aperto lo stato di agitazione, con contestuale richiesta di convocazione di un tavolo in Prefettura. Dopo alcuni mesi però la procedura di conciliazione si concludeva con esito negativo. Dopo che a uno dei lavoratori, a scadenza di contratto, non gli è stato rinnovato quest’ultimo, la questione è tornata nuovamente e fortemente alla ribalta. I sindacati hanno quindi chiesto un nuovo e urgente incontro al Prefetto, alla ditta e al Comune, al fine di trovare una soluzione e scongiurare la proclamazione dello sciopero. Uno dei motivi di maggiore discussione è che una fase transitoria rischia di avere (e probabilmente sta già producendo) conseguenze permanenti e a lungo termine, a carico di diverse famiglie.
(foto archivio)




