Come da richiesta formulata dal Comitato Pro Trignina nell’incontro in Prefettura in seguito alla perizia effettuata dallo stesso, il 22 gennaio la Polizia stradale di Campobasso, in qualità di organo tecnico, è andata a verificare che le misurazioni siano reali e corrispondenti. Di fatto un agente, come riporta il comitato a commento dell’immagine, con un misuratore definito odometro o ruota metrica verifica che tra il cartello di preavviso e l’autovelox intercorra minimo un kilometro come stabilito dal D.M. 282/2017 (conosciuta come direttiva Minniti e confermata dalla direttiva Salvini) nel caso di riduzione del limite di velocità da 90 a 70, che riguarda in pieno il caso in fattispecie sulla SS 17 di Bojano. “Il non rispettare questa condizione porta alla illegittimità di tutta la postazione autovelox e quindi ci porterebbe a dare risposte a tutti gli automobilisti”, spiega il presidente del comitato, Antonio Turdò, “sia a quelli che hanno fatto ricorso e sia quelli che hanno pagato. Noi lo abbiamo già detto che specialmente in direzione Campobasso è illegittimo l’autovelox. Restiamo fiduciosi nell’operato della Polizia Stradale e nelle conclusioni che ne trarrà l’organo gerarchico della Prefettura. Invitiamo gli automobilisti a non pagare e recarsi presso la nostra associazione per essere tutelati e difesi da questa aggressione illegittima”.
giovedì 1 Ottobre 2026 - 06:41:44 PM
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