Questa mattina c’è stata dopo quasi quattro anni di chiusura la riapertura del Castello Monforte, a Campobasso, con una cerimonia che ha riportato tutti indietro nei secoli. L’ingresso solenne di Cola Monforte e Altabella di Sangro, in splendidi abiti medievali curati dalla costumista Teresa Carafa, ha fatto rivivere l’atmosfera della corte. Musici e sbandieratori hanno accompagnato la cerimonia, trasformando l’inaugurazione in un vero viaggio nella storia. Questo pomeriggio danze antiche a corte, a cura di Ars Movendi.
Domani 1 febbraio (10.00–13.00 e 15.00–18.00) accoglienza e brevi visite guidate su prenotazione, grazie all’Associazione Crociati e Trinitari. Il Castello resterà aperto anche durante i lavori dei prossimi lotti: dopo la Corte saranno restaurati il Sacrario militare, le Cisterne sotterranee (nuovo spazio espositivo) e il Torrione Sud-Ovest, con scavo archeologico e camminamento.
M5s: “Un successo della comunità nato da scelte coraggiose e lavoro qualificato”
“Oggi Campobasso ritrova uno dei suoi luoghi più simbolici – dichiarano i consiglieri del Movimento 5 Stelle -. La riapertura ufficiale del Castello Monforte rappresenta un risultato importante per l’intera comunità, che giunge al termine di un percorso avviato nel 2022, quando si decise di chiudere temporaneamente il monumento per consentire finalmente interventi di sicurezza e valorizzazione rimasti fermi per troppo tempo. È stata una scelta coraggiosa e necessaria, compiuta con senso di responsabilità e nell’interesse esclusivo della città”.
Il gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle sottolinea come questo risultato sia stato possibile anche grazie allo straordinario lavoro della Soprintendenza ABAP del Molise, dei tecnici, dei funzionari e di tutte le professionalità coinvolte.
“Parliamo di un progetto complesso, costruito passo dopo passo con competenza, rigore e dedizione. La Soprintendenza ha svolto un ruolo decisivo, tanto nella fase progettuale quanto nella gestione operativa, affrontando e risolvendo le difficoltà insite in un intervento su un bene storico di tale rilevanza. A loro va il nostro sincero ringraziamento”.
La riapertura del Castello offre anche l’occasione per ribadire come molti degli interventi che stanno cambiando Campobasso siano stati avviati negli anni dell’amministrazione a guida Movimento 5 Stelle.
“Il Castello è solo uno degli esempi – aggiungono i consiglieri -. Pensiamo al progetto del Terminal, atteso da decenni, a quello della scuola D’Ovidio, e ad altri interventi strutturali come la rigenerazione degli edifici scolastici, che potranno migliorare la vivibilità, la mobilità e la qualità dei servizi per i cittadini. Sono percorsi impegnativi, che non rispondono alla logica dei facili consensi, ma a una visione di sviluppo urbano e territoriale capace di coniugare coesione sociale e modernizzazione delle infrastrutture”.
Oggi questi percorsi possono arrivare al compimento grazie alla collaborazione all’interno dell’attuale amministrazione comunale, di cui il M5S fa parte come forza di maggioranza.
“Per noi è fondamentale che Campobasso continui a crescere – concludono i consiglieri – e che il lavoro avviato in questi anni possa proseguire e concretizzarsi nel miglior modo possibile”.









