Al Centro di Salute Mentale di Termoli sono stati recentemente attivati gruppi esperienziali di Bioenergetica rivolti ai ragazzi, un’iniziativa che si inserisce in un più ampio programma di promozione del benessere psicologico nella giovane comunità del Basso Molise.
Il progetto nasce dall’esigenza crescente di offrire agli adolescenti e ai giovani adulti spazi strutturati di espressione emotiva e di regolazione corporea, in un’epoca caratterizzata da fragilità relazionali, ritiro sociale, disregolazione affettiva e difficoltà nella costruzione dell’identità.
Le classi di Bioenergetica si fondano sull’approccio elaborato da Alexander Lowen e si basano sull’integrazione tra corpo e mente. Secondo la prospettiva bioenergetica, il corpo non è solo il contenitore dell’esperienza psichica, ma ne è l’espressione concreta: tensioni muscolari croniche, posture, modalità respiratorie e movimenti raccontano la storia emotiva della persona.
Le classi permettono di aumentare la consapevolezza corporea, favorire l’espressione e la regolazione delle emozioni, ridurre stati di ansia e tensione, migliorare il senso di radicamento e rafforzare l’autostima.
Si lavora con il corpo per arrivare alle emozioni e alla consapevolezza di sé, attraverso esercizi mirati, respirazione consapevole, grounding, movimento espressivo e momenti di condivisione verbale in un setting protetto. I primi riscontri evidenziano una maggiore capacità di riconoscere e nominare le emozioni, una riduzione dell’inibizione corporea, un miglioramento della partecipazione relazionale e una crescita del senso di appartenenza.
“È un progetto innovativo per la giovane comunità del Basso Molise – ha riferito la dottoressa Carla Ciamarra, Psicologa del CSM e conduttrice del gruppo – Offrire ai ragazzi uno spazio dove il corpo non è giudicato ma ascoltato significa restituire loro uno strumento potente di autoregolazione. Oltre al gruppo di Bioenergetica, il Centro di Salute Mentale ha attivato ulteriori percorsi, tra cui sostegno psicologico, gruppi psicoeducativi, laboratori espressivi e gruppi di socializzazione. L’attività di gruppo resta uno dei dispositivi clinici più efficaci nei servizi territoriali: consente di uscire dall’isolamento, sperimentare dinamiche relazionali reali e confrontarsi con l’altro in uno spazio contenuto”.
“Il paziente – ha aggiunto il Direttore del CSM, dott. Alessandro Gentile – resta al centro di ogni intervento, con percorsi calibrati sulle caratteristiche individuali, nel rispetto dei tempi, dei limiti e delle risorse personali. La dimensione corporea può diventare una via privilegiata per accedere a nuclei emotivi profondi e promuovere una reale integrazione tra mente, corpo e relazione”.
domenica 8 Novembre 2026 - 12:16:29 PM
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