Il Molise torna a farsi centro pulsante del dibattito giuridico e civile. Si è aperto ufficialmente a Isernia il cammino verso l’VIII edizione del Festival del Diritto, l’attesa manifestazione che da anni trasforma i concetti astratti della legge in strumenti di cittadinanza attiva per studenti, docenti e società civile. Il primo appuntamento, svoltosi nel foyer dell’Auditorium “10 settembre 1943”, ha visto la partecipazione entusiasta degli studenti dell’ISIS “Fermi-Mattei”.
Al centro del confronto, il tema scelto per il 2026: “Il silenzio è complice, la denuncia è diritto”. Un monito che invita a superare l’indifferenza per riscoprire il valore civile della segnalazione e del contrasto a ogni forma di ingiustizia.
A moderare la sessione di apertura è stato Guido Sellecchia, tesserato di Azione Universitaria Unimol e studente di Giurisprudenza, che ha guidato il dibattito tra relatori e giovanissimi. L’obiettivo dichiarato del Festival, sin dalla sua nascita, è quello di “portare il diritto fuori dalle aule”, rendendolo un linguaggio accessibile e condiviso.
“Il diritto non è soltanto una materia da studiare, ma uno strumento per comprendere la società e contribuire attivamente al suo miglioramento”, è emerso durante l’incontro.
I relatori hanno sottolineato come la conoscenza delle regole e dei diritti fondamentali non sia solo un esercizio accademico, ma la base necessaria per costruire una società consapevole e libera da abusi e discriminazioni.
Verso l’edizione 2026: un percorso diffuso
Quello di Isernia non è che il primo passo di un programma che si svilupperà nei prossimi mesi attraverso:
• Laboratori didattici e momenti di formazione nelle scuole.
• Incontri pubblici con professionisti del settore, magistrati e amministratori.
• Dibattiti intergenerazionali volti a stimolare la responsabilità civile.
Il Festival del Diritto si conferma così una realtà consolidata nel panorama culturale regionale, capace di coinvolgere le nuove generazioni su temi cruciali come la giustizia e la responsabilità morale di fronte all’illegalità.





