La Faisa Cisal Molise, supportata dallo studio legale Baranello – De Iasio, esprime piena soddisfazione per la sentenza della Corte di Cassazione, pubblicata il 17 marzo 2026, che ha definitivamente condannato ATM S.p.A. per il mancato rispetto dei riposi settimanali spettanti agli autisti.
“Dopo ben 11 anni – scrive il sindacato – si chiude una vicenda giudiziaria che, se la Regione avesse vigilato o ascoltato le nostre ragioni, non avrebbe avuto motivo di esistere. La Suprema Corte ha chiarito in modo inequivocabile un principio fondamentale: le fermate lungo il percorso non interrompono il servizio e non fanno venir meno l’applicazione della normativa europea sui tempi di guida e di riposo.
Grazie a questa pronuncia, la Cassazione ha riconosciuto il diritto al pieno risarcimento del danno da usura psicofisica derivante dai mancati o ridotti riposi, condannando le società coinvolte al pagamento delle somme dovute. Va inoltre ricordato che, già in passato, si sono registrate condanne per la violazione della normativa sui riposi, i cui costi sono stati sostenuti, ancora una volta, dalla collettività.
Si tratta di un risultato che ristabilisce verità e giustizia. Tuttavia, non si può non evidenziare un dato grave e ormai sistemico: ancora una volta i lavoratori sono stati costretti a rivolgersi ai tribunali per vedersi riconosciuti diritti fondamentali che avrebbero dovuto essere garantiti e tutelati preventivamente.
È inaccettabile che, nonostante le numerose segnalazioni avanzate negli anni, le istituzioni competenti – Regione Molise, Prefettura e Ispettorato del Lavoro – siano rimaste sostanzialmente inerti. Questa assenza rappresenta un segnale allarmante di disattenzione e deresponsabilizzazione, che contribuisce a trasformare il settore del trasporto pubblico locale in una vera e propria fabbrica di ingiustizie sociali. In tale contesto, le aziende continuano troppo spesso ad agire indisturbate, imponendo condizioni di lavoro non conformi alla normativa, con gravi ricadute sulla salute dei lavoratori e sulla sicurezza del servizio pubblico.
La FAISA CISAL MOLISE ribadisce che non è più tollerabile demandare alla magistratura il compito di garantire diritti che dovrebbero essere assicurati quotidianamente dalle istituzioni e dai controlli pubblici.
Questa sentenza rappresenta un punto fermo importante, ma anche un monito: senza un cambio di passo immediato da parte degli enti preposti, il rischio è quello di un progressivo deterioramento delle condizioni del settore e della tutela dei lavoratori.”
sabato 12 Settembre 2026 - 12:16:13 PM
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