C’è una drammatica svolta sulla morte di Antonella di Ielsi e Sara Di Vita, madre e figlia di Pietracatella, avvenuta nei giorni delle festività natalizie per una sospetta intossicazione alimentare. Gli accertamenti sui campioni che sono passati anche per laboratori di Svizzera e Stati Uniti hanno rilevato la causa del decesso delle due donne: si tratterebbe di ricina, una proteina presente nei semi della pianta Ricinus communis e una potente citotossina naturale, in grado di causare morte cellulare bloccando l’attività di sintesi proteica dei ribosomi. È molto probabile che sia stata assunta durante un pasto comune tra figlia, madre e padre (quest’ultimo si è salvato dopo il ricovero allo Spallanzani di Roma, mentre l’altra figlia era probabilmente assente o comunque non avrebbe ingerito tale proteina, in quanto non ha manifestato sintomi). La Procura di Larino ha aperto un fascicolo per duplice omicidio con l’aggravante della premeditazione. Al momento si tratta di un atto dovuto, contro ignoti, ma è chiaro che gli inquirenti alcune ipotesi le abbiano già avanzate, immaginando che la somministrazione del veleno non sia stata casuale. Si tratta di una seconda inchiesta che si apre in parallelo a quella portata avanti dalla Procura di Campobasso in cui sono indagati 5 medici.
martedì 18 Agosto 2026 - 12:01:28 AM
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