In seguito agli eventi meteorologici estremi che hanno colpito l’intero territorio regionale tra il 31 marzo e il 2 aprile 2026, la CIA – Agricoltori Italiani del Molise – ha attivato una duplice strategia d’emergenza per tutelare le aziende agricole devastate da piogge torrenziali, esondazioni e smottamenti.
Il presidente regionale Vincenzo D’Alessandro ha inviato in data 1 aprile 2026 una nota ufficiale all’Assessorato alle Politiche Agricole e Agroalimentari della Regione Molise per sollecitare l’attivazione della procedura per il riconoscimento della calamità naturale in agricoltura ai sensi del D.Lgs. 29 marzo 2004, n. 102 e successive modificazioni e integrazioni, con conseguente accesso agli interventi del Fondo di Solidarietà Nazionale. Tale procedura prevede l’accertamento e la quantificazione dei danni a colture, strutture e infrastrutture rurali, la delimitazione tempestiva dei territori colpiti e la successiva trasmissione al Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste della proposta di declaratoria di eccezionale avversità atmosferica.
Parallelamente all’azione politica CIA Molise ha avviato una ricognizione capillare dei danni propedeutica all’accesso al fondo AGRICAT. Il direttore regionale, Giovanni Colella, ha mobilitato tutti gli uffici per assistere gli associati nelle operazioni di segnalazione. La procedura prevede l’obbligo di segnalazione del danno entro 30 giorni dall’evento, al fine di agevolare le imprese è stato predisposto un link per la raccolta rapida dei dati.
L’organizzazione garantisce la massima collaborazione con le istituzioni per assicurare una risposta concreta ed efficace in questo momento di profonda difficoltà per l’agricoltura molisana.
“Siamo di fronte a un evento eccezionale che ha messo in ginocchio una parte fondamentale dell’agricoltura regionale – ha dichiarato il presidente di Cia Agricoltori Italiani del Molise Vincenzo D’Alessandro – Comprendiamo che l’attenzione sia concentrata sui gravi danni infrastrutturali, che hanno di fatto diviso il Paese con la chiusura di autostrade e ferrovie, ma l’agricoltura non può essere lasciata indietro. È una priorità assoluta garantire che nessun agricoltore resti solo: per questo abbiamo attivato tutti i canali istituzionali e tecnici affinché i danni vengano rapidamente riconosciuti e adeguatamente ristorati.”
domenica 8 Novembre 2026 - 06:48:01 PM
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