Isernia, Agnone, Castel Del Giudice e Cerro al Volturno uniscono le forze per trasformare gli antichi tratturi in moderne rotte di cultura e rigenerazione sociale.
Il dossier “Alto Sannio” è tra i candidati al titolo di Capitale Italiana del Libro 2027. Non una corsa individuale, ma una sfida collettiva che vede quattro comuni simbolo del territorio presentarsi in forma aggregata per costruire un polo culturale duraturo, capace di fare della lettura lo strumento principale di riscatto contro la marginalità delle aree interne.
Il progetto, dal titolo evocativo “Parole Transumanti”, affonda le radici nella storia profonda di queste terre: parte dai tratturi, le antiche “strade d’erba” che un tempo connettevano le comunità locali attraverso la pastorizia, per giungere alla più moderna idea di cultura, intesa come nesso e unione.
L’obiettivo è duplice: da un lato valorizzare le eccellenze già esistenti, dall’altro mettere in luce un patrimonio librario millenario ancora poco conosciuto a livello nazionale.
In un’epoca segnata dallo spopolamento, l’Alto Sannio sceglie di rispondere con la resistenza culturale. La candidatura mira a creare opportunità concrete. Punta a recuperare e immaginare, conservare e prospettare, valorizzare e progettare, invertire la tendenza del territorio che si fa margine.
Nel progetto, dunque, c’è l’intento di tracciare sentieri letterari che connettano il territorio della provincia di Isernia al Molise e al resto del Paese.
Una connessione che si ritrova anche nella stesura del Dossier, frutto di un processo integrato e partecipativo che ha coinvolto diverse realtà associative e territoriali dell’Alto Sannio. A loro, in particolare a Casa Frezza, CISAV, Teatro Italo Argentino, Biblioteca” Labanca” di Agnone, Ufficio Cultura del Comune di Isernia e Biblioteca “M. Romano” di Isernia, va il nostro profondo ringraziamento per il lavoro svolto.
Una sfida che decidiamo di affrontare insieme con passione e speranza, nell’interesse di un territorio che, tra tante difficoltà, traendo la forza dalle proprie radici e dalla propria storia, non rinuncia a costruire il suo futuro.
Di seguito le dichiarazioni dei Sindaci dei quattro Comuni partecipanti al progetto:
Piero Castrataro, Sindaco di Isernia: “Questa candidatura è un atto di coraggio e di visione. Abbiamo scelto di partecipare uniti, come una grande comunità capace di superare i confini con lo sguardo rivolto alle comuni opportunità di sviluppo. In questo progetto Isernia porta la sua esperienza e la mescola a quelle dei territori partner, convinta che la cultura sia fondamentale strumento di connessione, di partecipazione e di crescita”.
Daniele Saia, Sindaco di Agnone: “Crediamo fortemente in questo progetto portato avanti unendo le forze tra Comuni. Dopo l’esperienza di Agnone candidata a Capitale Italiana della Cultura, siamo pronti a rimetterci in gioco con una visione ancora più ampia e diffusa sul territorio. Ci auguriamo che questo percorso ci porti a valorizzare ancora di più le nostre ricchezze letterarie, come quelle delle nostre biblioteche che custodiscono migliaia di preziosi volumi”.
Lino Gentile, Sindaco di Castel del Giudice: “Il Comune di Castel del Giudice aderisce con convinzione alla partecipazione alla candidatura a Capitale italiana del Libro 2027, con Isernia Comune capofila, insieme ad Agnone e Cerro al Volturno. Si tratta di un’iniziativa che rappresenta un segnale importante, perché riconosce nella cultura non un elemento accessorio, ma il presupposto fondamentale di ogni autentica azione di rigenerazione, crescita e sviluppo dei territori. Siamo convinti che, al di là del risultato finale della candidatura, questo percorso debba rappresentare un’occasione preziosa per unire in modo sinergico e strategico le attività culturali dei quattro Comuni, valorizzando identità, esperienze, comunità e progettualità condivise”.
Remo Di Ianni, Sindaco di Cerro al Volturno: “La candidatura dell’Alto Sannio a Capitale Italiana del Libro 2027 rappresenta per Cerro al Volturno molto più di un’iniziativa culturale: è una scelta strategica e, al contempo, profondamente identitaria. Per un territorio come il nostro, segnato negli anni dallo spopolamento, affermare con forza che la cultura può essere una leva concreta di sviluppo significa restituire dignità e nuove opportunità alle nostre comunità. Siamo orgogliosi di far parte di questo percorso collettivo che ha saputo superare i confini amministrativi per offrire una visione unitaria. Per Cerro, questa sfida si traduce nella volontà di investire sul patrimonio locale, a partire dalla riattivazione degli spazi legati alla lettura — come la nostra Biblioteca Comunale — e dal sostegno alle realtà editoriali del territorio. Vogliamo dimostrare che le aree interne non sono periferie marginali, ma laboratori di innovazione dove è possibile sperimentare nuovi modelli di vita e di accoglienza. Il libro diventa qui lo strumento per connettere storie e generazioni, trasformando la nostra memoria storica in una risorsa viva. Partecipiamo a questo bando uniti da un obiettivo comune: fare della cultura il terreno fertile su cui far germogliare una nuova stagione di benessere, inclusione e riscatto per tutti i nostri cittadini e per l’intero territorio”.
sabato 2 Maggio 2026 - 02:02:28 PM
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