Un gesto inspiegabile avvenuto in un borgo contraddistinto da spensieratezza che avrebbe potuto avere dei risvolti assai più gravi. È quanto successo a Civitacampomarano lo scorso 19 maggio, quando è pervenuta una telefonata al 112, ad opera di alcuni residenti, i quali hanno riferito di un tentativo di investimento ai danni di tre cittadini seduti su una panchina, senza un apparente motivo. Il tempestivo intervento dei carabinieri della locale Stazione e dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri di Larino ha permesso di prestare immediato soccorso ai cittadini che, fortunatamente, hanno riporto delle prognosi lievi, nonché di ricostruire la dinamica di quanto avvenuto poco prima. Dalla prime testimonianze è stato possibile identificare il soggetto alla guida che ha commesso l’avventato gesto, riconosciuto sia dalle persone offese che da alcuni testimoni. L’uomo, un cittadino marocchino conosciuto in paese, pregiudicato e domiciliato a Castelmauro, è stato prontamente localizzato presso la propria abitazione e, alla vista dei militari operanti, con fare agitato, ha dichiarato di essere semplicemente transitato presso il centro abitato di Civitacampomarano, dove, a suo dire, non sarebbe visto di buon occhio dai residenti a causa di una vicenda giudiziaria trascorsa con la propria ex moglie, residente in quel centro. L’attività posta in essere dai militari dell’Arma presso l’abitazione dell’indagato ha permesso di documentare dei graffi presenti sul paraurti dell’autovettura in uso allo stesso, assolutamente compatibili con quanto dichiarato dalle persone offese e dai testimoni. Infatti, dalle dichiarazioni fornite è emerso che, mentre l’uomo era alla guida della propria autovettura all’interno del centro urbano, avrebbe puntato in maniera deliberata la panchina ove erano seduti i tre cittadini i quali, prontamente, sono riusciti ad evitare l’impatto diretto alle proprie gambe, scongiurando delle lesioni ben più gravi. L’uomo, non soddisfatto della propria azione, avrebbe speronato nuovamente la panchina in retromarcia, per poi allontanarsi senza proferire alcuna parola. Il sopralluogo effettuato nell’immediatezza ha evidenziato chiaramente la totale assenza di segni di frenata. Dall’attività d’indagine condotta dalla stazione di Civitacampomarano è emerso che il luogo in cui si è verificato l’evento fosse proprio in corrispondenza dell’abitazione ove l’ex moglie dell’arrestato espleta la propria attività lavorativa di colf. Quanto attentamente refertato dai militari operanti, nonché la pericolosità sociale emersa dalle condotte passate dell’uomo, ha portato la Procura di Campobasso a richiedere tempestivamente al competente G.I.P. l’emissione di una misura cautelare, che valutando attentamente gli atti ha emesso un’ordinanza di custodia in carcere, immediatamente eseguita dai Carabinieri. Il provvedimento è il frutto della piena collaborazione quotidiana tra le Stazioni Carabinieri del Comando Provinciale di Campobasso, presidi di legalità sul territorio, e la Procura della Repubblica del capoluogo, con particolare dedizione anche ad episodi la cui escalation può portare a conseguenze assolutamente gravi.
martedì 2 Giugno 2026 - 05:44:58 PM
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