Auguri a Giuseppe Tabasso, giornalista di Campobasso, che compie oggi 100 anni. Tabasso, iscritto all’Ordine dei Giornalisti dal 1964, ha lavorato per Paese Sera, Annabella, Raitre. Ha scritto diversi libri ed è stato sempre vicino ai giovani che volevano fare i giornalisti con i suoi consigli. A Tabasso gli auguri anche dalla nostra redazione.
Arnaldo Angiolillo
Il messaggio dell’amministrazione comunale.
In occasione del suo centesimo compleanno, l’Amministrazione comunale di Campobasso rivolge un augurio profondamente sentito al maestro Giuseppe Tabasso, decano dei giornalisti molisani. Mercoledì prossimo la sindaca Marialuisa Forte si recherà personalmente a Roma, nella sua abitazione, per rendergli omaggio consegnando una piccola statua di San Giorgio, patrono di Campobasso, accompagnata dalla giornalista di Primonumero.it Assunta Domeneghetti, la testata con cui Tabasso collabora da anni.
Un gesto simbolico, carico di riconoscenza, che intende onorare una vita interamente dedicata alla ricerca della verità, all’osservazione rigorosa della realtà e a una scrittura capace di unire intelligenza, ironia e profonda umanità. La sua opera, sempre lucida e mai indulgente, ha offerto alla città di Campobasso e all’intero Molise una visione critica e coraggiosa, contribuendo a formare generazioni di lettori e professionisti.
Il maestro Tabasso, dal 1992 Commendatore della Repubblica Italiana, e che per questo straordinario traguardo ha ricevuto anche gli auguri del Presidente Sergio Mattarella, rappresenta un esempio alto e duraturo per i giovani che si avvicinano al giornalismo: la conoscenza, quando è coltivata con disciplina e curiosità, diventa strumento di libertà, permette di leggere i fatti con obiettività e di smascherare notizie false, truffe e tentativi di manipolazione. Un insegnamento che rimane, e che continua a illuminare il cammino della nostra comunità.
Giuseppe Tabasso nasce a Campobasso il 29 agosto del 1926. Giornalista di razza, ha attraversato oltre mezzo secolo di informazione italiana distinguendosi per lucidità di analisi, rigore professionale e una rara capacità di raccontare la realtà con intelligenza, ironia e spirito critico.
Muove i primi passi come freelance e collabora con quotidiani e periodici di primo piano, tra cui Paese Sera, Corriere Lombardo, Ore Dodici, L’Europeo, Annabella, Gente e Radiocorriere. Successivamente entra al GR3 della Rai come inviato speciale di politica estera, seguendo alcuni dei più importanti avvenimenti internazionali del suo tempo.
Nel corso della sua carriera è stato redattore parlamentare a Strasburgo, ha lavorato a New York presso la Rai Corporation e nelle redazioni italiane della BBC di Londra e della Deutschlandfunk di Colonia, maturando una preziosa esperienza internazionale senza mai perdere il legame con la sua terra d’origine.
Tra le sue pubblicazioni figurano Il settimanale (con Nello Ajello, Edizioni Accademia, Roma, 1978), Il Molise, che farne? (Ed. Cultura & Sport, 1996), Moliseskine (2016) e Fare un giornale, diventare giornalisti. Manuale di giornalismo per studenti, insegnanti e apprendisti comunicatori (Il Bene Comune Edizioni, 2022).
Amico, concittadino e collega di Gaetano Scardocchia, ha raccolto articoli, saggi, editoriali e inchieste nel libro “Gaetano Scardocchia, Lezioni di giornalismo” (Edizioni Enne), poi seguito da una riedizione allargata edita nel 2008 dal Bene Comune e dalla più recente edizione definitiva del 2025 (IBC Edizioni Humus) che ha aggiornato in modo definitivo la figura e lo spessore di uno dei più importanti giornalisti italiani.
Da alcuni anni Tabasso collabora con la testata online Primonumero.it, dove continua a firmare scritti dal suo inconfondibile taglio ironico e pungente. Nei suoi interventi racconta la politica locale e nazionale, ma anche i cambiamenti della società, la cultura e i piccoli fatti quotidiani, sempre con uno sguardo acuto e originale.
La sua visita più recente nel capoluogo risale al 9 maggio 2026 quando, al Teatro Savoia di Campobasso, ha presentato in prima assoluta il volume “I cento anni del Teatro Savoia. La storia di un musicista” (Scripta Manent Edizioni). Un’opera agile e compatta, costruita per capitoli tematici, che ripercorre il secolo di vita del teatro attraverso la storia della città e della sua comunità, riservando al tempo stesso un ritratto intenso della figura del padre, Lino Tabasso, musicista e protagonista di quella stagione culturale.




