Il tema della gestione della risorsa idrica in Molise resta di stretta attualità, complice l’andamento delle ultime estati, che ha più volte messo a dura prova la tenuta della rete idrica regionale.
“Se al momento la Diga del Liscione, grazie alle piogge cadute tra inverno e primavera, non presenta particolari difficoltà, non possiamo considerarci al riparo dal problema – dichiara il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Roberto Gravina –. Senza un vero percorso di ristrutturazione ed efficientamento della rete idrica molisana, rischiamo di ritrovarci ciclicamente nelle stesse condizioni già vissute negli anni scorsi, quando ampie fasce della popolazione, su gran parte del territorio regionale, hanno dovuto fare i conti con la mancanza d’acqua anche per periodi prolungati. Abbiamo sempre monitorato anche lo stato delle sorgenti e il rischio di andare in sofferenza nel periodo più complicato dell’anno esiste anche per l’immediato futuro: la questione non riguarda quindi solo i grandi invasi, ma l’intero sistema di approvvigionamento idrico regionale”.
Sul fronte dei finanziamenti, Gravina non usa mezzi termini rispetto all’annuncio dello scorso luglio del senatore molisano di Fratelli d’Italia Costanzo Della Porta, che aveva comunicato oltre 160 milioni di euro per la rete idrica regionale: “Non si tratta di risorse nuove, ma della conferma di fondi già programmati negli anni precedenti. Solo nel periodo 2018-2023, infatti, erano già stati stanziati circa 160 milioni di euro per il settore idrico molisano: un dato mai contestato dal senatore, che di fatto conferma come il suo annuncio fosse più un’operazione di comunicazione che una notizia di risorse aggiuntive per il territorio”.
Il consigliere M5S osserva inoltre come, guardando alle risorse effettivamente destinate all’efficientamento della rete idrica nell’ambito del Fondo Sviluppo e Coesione e del FESR regionale, quanto stanziato finora appaia ancora insufficiente rispetto alle reali necessità del territorio. Per questo, secondo Gravina, il vero nodo è un altro: il grosso delle risorse per mettere in sicurezza la rete idrica molisana deve arrivare dallo Stato. “Il PNIISSI, il piano nazionale che dovrebbe finanziare proprio questo tipo di interventi, resta sottodimensionato rispetto alle reali esigenze del Paese e ancora di più rispetto a quelle del Molise. E non è dato sapere che fine abbia fatto il CIS Acqua, il Contratto Istituzionale di Sviluppo dedicato alla risorsa idrica, che aveva una dotazione complessiva di oltre un miliardo di euro e per il quale numerosi Comuni molisani avevano presentato tempestivamente domanda di finanziamento. Su questo il Governo deve fare chiarezza, prima che sull’ennesimo annuncio spot”.
Il consigliere M5S conclude: “Una volta tanto bisognerebbe lavorare per prevenire il problema, non per rincorrerlo. Come Movimento 5 Stelle abbiamo chiesto più volte un piano di emergenza idrica regionale, inteso non come un documento formale ma come uno strumento operativo capace di anticipare le crisi. Il Molise ha bisogno di un piano di investimenti strutturali sulla rete idrica, con risorse vere dallo Stato e una programmazione seria della Regione, che dia finalmente al territorio la certezza di non dover rivivere ogni estate le stesse difficoltà”.
mercoledì 2 Settembre 2026 - 07:14:00 PM
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